Alla ricerca delle vecchie emozioni

Se dovessimo contare tutti gli appassionati della serie Resident Evil che, dopo Code Veronica e il successivo passaggio della serie Capcom al survival/action, hanno desiderato disperatamente un remake dei primissimi capitoli o comunque un ritorno alle origini, i numeri diventerebbero incalcolabili come le schiere di non morti che, "durante i bei tempi", affollavano le strade di Raccoon City. La nuda verità è che il genere survival horror ci manca, e da quando la saga Biohazard si è fatta sempre più action e quella di Silent Hill è sprofondata nella vergogna, è cresciuto in noi un necessario bisogno di rifugiarci nel passato. Ed è sempre la vecchia e cara Nintendo a fare la parte del pifferaio magico: nel lontano 2002, con le esclusive Resident Evil 0 e Rebirth su Gamecube, ha richiamato a sé milioni di fan assatanati (compreso il sottoscritto). Il prequel e il remake del primo capitolo ci hanno riportato indietro, tra atmosfere grottesche, esplorazione, enigmi, sangue e salti dalla sedia. Il secondo asso nella manica è stato nel 2007 con Resident Evil: Umbrella Chronicles e successivamente nel 2009 con Darkside Chronicles. Stiamo parlando di due raccolte esclusive Nintendo Wii, che includono alcuni dei momenti più emozionanti dei primissimi capitoli, come l’arrivo a Villa Spencer di Chris Redfield e Jill Valentine, la prima missione della giovane Rebecca Chambers e la fuga di Leon Kennedy e Claire Redfiled da Raccoon City. Questi due titoli memorabili per gli appassionati della serie, sono finalmente giunti su Playstation 3, sviluppati da Cavia Team e ritoccati con i benefici dell’alta definizione. Entrambi sono giocabili sia con il nostro fido Dualshock 3 che con i più immediati Navigation Controller e Playstation Move, l’ideale data la natura rail-shooter dei due titoli. Non troverete però la Collection nei negozi, ma solo su Playstation Store, al prezzo di 26, 99 euro, oppure 14, 99 euro per ciascun capitolo. Siete pronti a rivivere il passato con la Resident Evil Chronicles HD Collection?

The Umbrella Chronicles

Il titolo è incentrato sulle cospirazioni della Umbrella Corporation, la multinazionale farmaceutica che, a causa dei suoi segretissimi esperimenti genetici, ha creato il T-Virus e le letali ami batteriologiche fuori controllo, che capitolo dopo capitolo porteranno al contagio globale trattato nell’imminente Resident Evil 6. Attraverso i file top secret del perfido Wesker, seguiremo le vicende più importanti del capitolo 0, di Rebirth e di Resident Evil 3: Nemesis . Vestiremo i panni dell’ufficiale Rebecca Chambers e scopriremo cosa è successo alla squadra Bravo Team, poco prima che l’Alpha Team si rifugiasse nella sinistra villa Spencer. Scopriremo gli orrori della casa e delle sue trappole, i misteri che nasconde il laboratorio sotterraneo, senza contare la fuga di Jill e Carlos Oliveira da Raccoon City e un episodio inedito che vede nuovamente protagonisti Chris e Jill in una base segreta russa. Come già accennato nel paragrafo precedente, Umbrella Chronicles abbandona lo stile action in terza persona in virtù della formula degli sparatutto su binari: la visuale è in prima persona e sarà la CPU a guidarci lungo gli ambienti, che brulicano naturalmente di zombie, hunter, tyrant, cani e tutto il repertorio batteriologico al quale siamo abituati dal 1996. Non appena inizierete a giocare, apparirà sullo schermo un mirino laser, che potrete liberamente manovrare: lo scopo del gioco sarà naturalmente trivellare ogni cosa che si muove, cercando di colpire i punti deboli dei nemici e non averne fin troppo davanti durante le obbligatorie fasi di ricarica delle armi, in cui sarete vulnerabili. Avanzando nel gioco, entrerete in possesso di erbe curative e spray medici, che potete però utilizzare solo una volta. Le armi vanno dalla classica 9MM con proiettili illimitati, a fucili e mitragliatrici di vario tipo, che potranno essere potenziati con i punti raccolti (determinati dal voto che vi verrà assegnato a fine livello). I nemici non sono particolarmente ostici: il vero problema sta nella barra della salute, che al minimo attacco calerà in maniera esagerata. Solo qualche errore e sarà Game Over. Ma quel che è peggio, è che i checkpoint sono lontanissimi l’uno dall’altro, costringendovi il più delle volte a ripetere intere sequenze. Per fortuna, il discorso cambia giocando in due, dove tutto appare più elettrizzante e si impreca di meno. Tutto questo rende il titolo decisamente impegnativo (anche in Modalità Facile) e a tratti davvero frustrante. Non mancavo bivi da seguire e frenetiche sequenze Quick Time Event. Buona la longevità, se consideriamo gli scenari segreti, che potrete sbloccare solo dopo aver completato determinati livelli. Ottima la prestazione di Move, sempre immediata e coinvolgente. Il comparto tecnico risente degli anni passati: alcune texture poco piacevoli, animazioni a tratti legnose e pessimi orizzonti grigi in alcuni scenari. Tuttavia l’alta definizione ha regalato modelli piacevoli e particolari gradevoli, soprattutto nella Villa di Rebirth e nel Centro di Addestramento della Umbrella. Poco ispirata la colonna sonora, ma buono il doppiaggio originale in inglese.

The Darkside Chronicles

Sicuramente il meglio riuscito dei due episodi: Darkside non è solo più longevo del suo prequel, ma lo supera tecnicamente e attenua alcuni dei difetti presenti in U.C. Il filone principale della storia, segue questa volta Leon S. Kennedy in un’inedita avventura in Sud America, in compagnia di Jack Krauser (l’episodio è quindi antecedente a Resident Evil 4). I due agenti speciali sono alla ricerca di un misterioso uomo di nome Javier, a quanto pare coinvolto negli ennesimi intrighi della Umbrella Corporation. Nemmeno il tempo di respirare, che ci ritroveremo accerchiati da zombie e da creature mai viste prima, nate dai terribili esperimenti per creare nuove armi batteriologiche. Avanzando nel gioco, Leon ricorderà ( e noi assieme a lui) i tragici eventi del suo primo giorno da poliziotto a Raccoon City, dove incontrò Claire Redfiled e Sherry Birkin in circostanze disperate. Anche Claire ci riserverà i suoi traumatici ricordi a Rockfod Island e nella base antartica della Umbrella, ripercorrendo cosi le vicende che l’hanno fatta scontrare con la sadica famiglia Ashford. Rivivere i momenti più salienti di Resident Evil 2 e Code Veronica, attraverso una più che discreta veste grafica, un nuovo doppiaggio e le stesse musiche ritoccate per l’occasione, sarà un’esperienza unica per gli irriducibili della serie. Luoghi culto, come la stazione di polizia, le strade della città, le prigioni e il cottage degli Ashford, sono adesso impreziosite da colori più vividi, meglio definiti. Molto buono il comparto tecnico dunque, oltre che la narrazione in stile vecchi tempi. Anche lo scenario inedito non delude, nonostante perda smalto di fronte ai ricordi del passato. Sia chiaro che i due giochi sono comunque stati sviluppati da una console meno potente di quelle attuali, perciò non aspettatevi anche qui animazioni legnose, volti non sempre credibili e un aspetto generale granuloso. A livello di gameplay, Darkside non si discosta tanto dalla formula precedente: si spara (da soli o in compagnia) a tutto quello che si muove (cercando di prediligere i punti deboli contrassegnati sul corpo dei nemici). Questa volta saranno presenti più armi e parecchi più soldi da raccogliere e spendere per migliorare i numerosi parametri delle vostre bocche di fuoco. Questa componente vi costringerà a giocare parecchie volte per potenziarle al massimo. Fortunatamente, in questo episodio la curva di difficoltà è decisamente più accessibile, grazie a checkponit più ragionevoli e alla possibilità di raccogliere nell’inventario erbe curative e spray medici. Il Move riveste come sempre la parte del leone, funzionando alla grande. Peccato solo per i movimenti ballerini della telecamera, che vi faranno venire il mal di testa in diverse occasioni.

Conclusioni

Dopo aver invidiato per anni i nostri amici "nintendomani", anche i possessori di Playstation 3, possono finalmente accaparrarsi (singolarmente o tutto il pacchetto) Resident Evil Chronicles HD Collection. La raccolta offre momenti indimenticabili, per non dire storici, dei tempi d’oro della serie horror Capcom, da rivivere attraverso un’ottica differente, più frenetica certo, ma decisamente ansiogena. Il tutto confezionato grazie a un ottimo porting in HD (anche se le texture quelle sono e quelle rimangono, sia chiaro) e un prezzo decisamente ragionevole. Perciò, se avete voglia di fare piazza pulita di non morti dentro ville infestate e mettere k.o. letali boss di fine livello, avete motivi sufficienti per fare un giretto su Playstation Store.

CI PIACE

E’ Resident Evil
La narrazione è fedele agli originali e include momenti inediti mai visti
Playstation Move funziona alla grande e il divertimento è assicurato

NON CI PIACE

A tratti potrebbe risultare frustrante e ripetitivo
Si sente il peso degli anni
Se possedete già le edizioni Wii lasciate perdere

Conclusioni

Un tuffo nel glorioso passato della serie Resident Evil in salsa shooter! Assolutamente da non perdere se siete amanti della serie.

8Cyberludus.com
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