Diciamocelo: Dead Space 3 ha spiazzato i fan della serie e del genere horror, a causa dell’introduzione della modalità cooperativa e della forte impronta action. Preoccupanti sono le parole dello scrittore di Dead Space, Antony Johnston. Pur non avendo visto l’intero gioco, è convinto che EA abbia sbagliato direzione, puntanto verso il survival action, ormai una moda per attirare pubblico, snaturando però l’essenza stessa di una serie. Ecco le sue parole:

“Credo che i publisher debbano semplicemente capire che non si tratterà mai di un genere di massa ma, esattamente come nel cinema, i veri lavori del genere horror saranno sempre e solo per una piccola fetta di giocatori capaci di apprezzarli.” 

Arrivano però subito anche le rassicurazioni da parte di Steve Papoutsis, produttore esecutivo della serie Visceral Games

“Stiamo facendo delle ricerche su Dead Space 1 e 2 e siamo davvero felici di quei prodotti. Abbiamo ricevuto del feedback per trovare il modo di offrire il gioco ad ancora più consumatori. Continuavamo a sentire di gente che amava l’aspetto inquietante del gioco, trovandolo però molto spaventoso. Per questo motivo, desideravano avere la possibilità di giocare con altri. Quindi abbiamo introdotto il co-op nel gioco. L’orrore di Dead Space è ancora presente. E’ ancora fedele alle sue radici e non è meno spaventoso, ma le persone si sentiranno più a loro agio a giocare con qualcun altro rispetto al farlo da soli. Ci saranno un sacco di strade da esplorare nel gioco, messe lì apposta per essere trovate e scoprire che cosa succede. Ci sono un sacco di elementi che speriamo spingeranno i giocatori a esplorare il mondo e a guardarsi in giro.

Quando scegli di uscire dai binari ed esplorare elementi che si trovano fuori dalla strada principale, finisci con il trovarti in un’area che non da la sensazione di preorganizzato, poichè non sappiamo se attraverserai quella porta in quel dato momento, come in Dead Space 2. Se qualcuno desidera entrare nel single player e completare la strada lineare senza trovare contenuti aggiuntivi, si troverà di fronte a un’esperienza che rispetterà le attese. Incrociamo le dita fino a febbraio 2013. Seguiteci. 

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