Resident Evil 6

Infezione totale** **

E’ proprio il caso di dirlo: questo 2012 sarà l’anno dedicato a Resident Evil . La celebre serie Capcom nata nel 1996, incentrata sul bioterrorismo, sull’orrore delle armi batteriologiche e sull’azione senza respiro, sembra ostinata a partorire nuovi capitoli e ben lontana dall’andare in pensione. Dopo un 15?anniversario festeggiato con gadget di ogni tipo, le edizioni HD di Resident Evil 4 e di Code Veronica e la ristampa dei sette romanzi di S.D. Perry, il brand si prepara ad essere nuovamente protagonista di appuntamenti irrinunciabili. Resident Evil: Revelations in arrivo questo mese su Nintendo 3DS, Operation Raccoon City a marzo su PC e console, Damnation (film in CG) e Retribution (con Milla Jovovich) prossimamente al cinema e in arrivo le edizioni HD di Umbrella e Darkside Chronicles su PS3. Pensavate fosse finita? Nemmeno per sogno: l’annuncio più scottante è avvenuto qualche giorno fa, con la presentazione del trailer di Resident Evil 6, in sviluppo da ben due anni e in arrivo su PS3 e X360 il 20 novembre 2012 e successivamente anche su PC.

Il video ha scatenato un hype pazzesco e la promessa da parte di Capcom di un ritorno alle atmosfere horror, senza tuttavia rinunciare all’azione che tanto ha giovato agli ultimi due capitoli della serie (spazientendo allo stesso tempo i fan più anziani e affezionati alla “vecchia scuola”), ha subito classificato questo sesto capitolo tra i titoli più attesi di fine anno.

Scopriamo insieme cosa effettivamente si sa al momento sul gioco e ciò che ci dovremmo aspettare da questa ultima fatica targata Capcom.


L’America sta per conoscere la verità..

Il trailer di RE6 si apre con il ritorno dell’ex poliziotto Leon S. Kennedy, protagonista di Resident Evil 2 e 4: sono passati ormai dieci anni dagli eventi di Raccoon City e il buon agente viene convocato dal suo personale amico, il presidente degli Stati Uniti. Il capo del governo, provato dopo gli eventi di RE4, vuole dire la verità al mondo sulle effettive cause del bioterrorismo (che sta contagiando sempre più nazioni) e sul ruolo della Umbrella Corporation e la sua eredità, che sembra non voler morire. Sfortunatamente, il presidente viene improvvisamente contagiato dall’infezione, costringendo Leon e la sua partner, l’addetta alla sicurezza presidenziale Helena Harper, a prendere una decisione piuttosto difficile. Gli Stati Uniti sono in grave pericolo e Leon dovrà nuovamente affrontare i fantasmi del suo passato, oltre a quelli di un imminente e catastrofico futuro.

Leon sembra leggermente invecchiato e la sua partner sembrerebbe essere a conoscenza di qualcosa di importante, cosi spaventoso che non riesce a parlarne con il collega. Confermato il ritorno della bella (e letale) Ada Wong, ex fiamma di Leon e a quanto pare personaggio giocabile (ma non da subito). Il suo ruolo nella storia è al momento ignoto, ma se la tradizione è dura a morire, ci aspettiamo la solita canaglia doppiogiochista e sexy, quanto premurosa quando si tratta del suo vecchio compagno di avventure. I rimandi e le citazioni dedicate a Raccoon City, appaiono evidenti nelle brevi fasi di gameplay mostrate.

La scena si sposta a Tall Oaks, provincia dilaniata dal caos, dalle fiamme, ma soprattutto da 70.000 zombie. Un ritorno non solo ai non morti, ma anche alle atmosfere cupe e al sangue copioso su pavimenti e pareti. Gli zombie, nonostante, assomiglino non poco a quelli che tanto hanno giovato alla serie, sembrano più scaltri e molto più spaventosi. Capcom stessa afferma che possiedono caratteristiche mai viste nella serie. Altre novità che abbiamo notato sono la possibilità di sparare e avanzare contemporaneamente, effettuare capriole, strattonate e scivolate durante gli scontri. Alcune fasi scriptate inoltre ci hanno ricordato non poco Dead Space. Anche se non presente nella fase gameplay del trailer, Helena Harper affiancherà Leon, un pò come Sheva Alomar in RE5.

..mentre la Cina affoga nel panico..

Ed ecco che sul più bello la scena si sposta nel bel mezzo di una Cina attanagliata dal panico e da orde di mostri. Uno scenario familiare a Chris Redfield, ex agente S.T.A.R.S. (protagonista del primo capitolo, di Code Veronica, del quinto e di Revelations), determinato a sventare la crisi bioterroristica ancora una volta. Chris è accompagnato dalla squadra speciale della B.S.A.A. (Bioterrorism Security Assessment Alliance ) e si precipita tra le strade illuminate per scovare l’origine dei disastri. La situazione è peggiore di quanto si possa pensare: creature mostruose e nemici armati fino ai denti (molto simili agli infetti nelle fasi più avanzate di RE4 e RE5) gli sbarrano la strada, determinati a finirlo una volta per tutte. Le meccaniche sono diverse rispetto a quelle di Leon: meno classiche e ispirate chiaramente agli sparatutto in terza persona sulla falsariga di Call of Duty e Gears of War. Sistemi di copertura, carri armati e quantità ingenti di proiettili si fanno strada in uno scenario devastato più da una guerra che dal virus. L’atmosfera stessa è diversa e ricorda non poco quella di Resident Evil 5. E’ confermato che Chris avrà uno/a partner, al momento avvolto/a nel mistero: i fan sperano nel ritorno di personaggi storici (Jill Valentine, Claire Redfield, Rebecca Chambers o Berry Burton). Ma potrebbe essere la stessa Ada Wong la nuova compagna di avventure o magari il soldato con cui Chris discute animatamente nel trailer, che risponde al nome di Beards Nevace. Tutto è possibile.

..e da qualche altra parte la trama si infittisce!

Ma non è finita qui. Un terzo protagonista e personaggio giocabile fa la sua comparsa in uno scenario freddo e innevato (Russia?) : rasato, aria da duro e accompagnato da una giovane ragazza bionda. Il tizio misterioso potrebbe essere un portatore sano e il suo sangue vale cosi tanto da potersi rivelare la cura necessaria all’infezione che si sta estendendo a macchia d’olio nel globo.

Sappiamo che è un mercenario, amante delle grosse cifre di denaro e costretto a iniettarsi una sorta di siero a intervalli regolari (per colpa di una malattia?). Molti hanno già fantasticato sulle possibili identità della terza coppia di protagonisti: numerosi rumors confermerebbero la presenza di Ashley Graham, la figlia del presidente conosciuta in R4, ma c’è chi azzarda un ritorno della (non più) piccola Sherry Birkin vista in RE2. L’uomo potrebbe essere invece Alex Wesker (anche se molti fan reclamano Hunk senza la maschera), frutto di diversi esperimenti effettuati dalla Umbrella e da Ozwell Spencer e citato più di una volta in Resident Evil 5. Se sia un amico o un nemico rimane un dilemma, ma è chiaro che il suo ruolo sarà fondamentale nella trama quanto unico nel gameplay. L’approccio infatti cambia ancora una volta, prediligendo l’esplorazione e il combattimento corpo a corpo, in cui l’uomo fa piazza pulita di nemici a suon di arti marziali e non con le armi da fuoco.

Speranze e buoni propositi** **

Da un solo trailer non si possono tirare le somme per quanto concerne il comparto tecnico, ma dopo i notevoli traguardi raggiunti con il quinto capitolo, l’aspetto estetico non ci preoccupa minimamente. La regia, come da tradizione, strizza l’occhio ai blockbuster d’azione americani, con un taglio cinematografico che tende alla spettacolarità e all’esagerazione.

Le tre storyline parallele convergeranno probabilmente nel gran finale: ci auguriamo un minimo di profondità riservata a ciascun personaggio, elemento purtroppo trascurato nel precedente capitolo, afflitto da una trama che rasentava l’ovvio.

L’idea di inserire tre diversi stili nel gameplay rappresenta l’intenzione di Capcom di accontentare tutti i suoi fan, oltre che ad aggiungere qualcosa di nuovo. Le ambientazioni cupe, il ritorno degli zombie e le B.O.W. mastodontiche faranno la gioia degli amanti della vecchia scuola all’insegna dei survival horror; le dosi di piombo, il sistema di coperture e le modalità multigiocatore (online sarà possibile giocare fino ad un massimo di otto persone, mentre in cooperativa fino a un massimo di sei) abbaglieranno i fanatici dell’azione, una componente che Capcom è determinata a rendere ancora più massiccia. Le tecniche di combattimento sono invece una realtà del tutto nuova per la serie: alcuni fotogrammi mostravano fughe disperate molto simili a quelle di Nathan Drake in Uncharted (saranno presenti anche fasi platform?). Tradizione, evoluzione e innovazione sembrerebbero essere le tre costanti attraverso le quali questo sesto capitolo sarà forgiato.

Conclusioni

Tre minuti e mezzo sono bastati a Resident Evil 6 per diventare uno dei titoli più attesi dell’anno. Tre storie, tre protagonisti, tre tipologie differenti di meccaniche e tante promesse da parte di Capcom, che ha definito la sua nuova creatura come il “survival horror definitivo”. Espressione in netto contrasto con l’intenzione, sempre più determinata, di infondere ancora di più l’elemento action nella serie, allo scopo di rendere il brand un degno rivale di Call of Duty. Un paradosso che ha scatenato l’ira dei seguaci dei primissimi capitoli quanto illuminato le speranze dei sostenitori degli ultimi due.

Che sia azione o terrore (o probabilmente entrambe le cose), il passato della serie, da quanto visto al momento, sembra comunque lontano, o magari nascosto per sorprenderci all’E3 2012, chissà. Promesse a parte, ci auguriamo un prodotto confezionato in maniera impeccabile (extra, modalità secondarie etc.), tecnicamente al top, impreziosito da una storia avvincente e incentrato su atmosfere e meccaniche equilibrate tra loro. Se è vero che il troppo stroppia, Capcom dovrà stare ben attenta nell’accontentare le diverse fazioni di sostenitori. Il confine tra le buone intenzioni e le inevitabili catastrofi è più labile di quanto si pensi.



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