Oramai lo si legge dappertutto quanto e come la scena indipendente stia letteralmente travolgendo l’industria videoludica di idee originali e concept di gioco innovativi, con un occhio di riguardo per chi nutriva un po’ di nostalgia per i cari, vecchi platform bidimensionali. Noi non ci sprecheremo a ripeterlo, perché per quanto attualissima, questa storia è già vecchia come il mondo, tanto che è stata abusata nel corso degli ultimi anni. Ci limiteremo a dire che Sideway New York , nuovo franchise indipendente ideato da Playbrains e Fuel Entertainment , incarna perfettamente e quasi sistematicamente tutte le buone caratteristiche che rendono i giochi indie di successo tanto interessanti (al di là del risultato finale): ottime idee e originalità nel concretizzarle.

Coin-operated boy

La vita del graffitaro non è sempre tutta rosa e fiori, specialmente nella Grande Mela: si rischia sempre di essere beccati dalla polizia, inciampare da qualche grondaia o finire trasformati da malefici stregoni/supercattivi in graffiti viventi. È proprio quello che succede al povero Nox, giovane “artista” di strada che, proprio all’inizio del gioco, verrà tramutato in una delle sue stesse creazioni dal malefico Spray. Per le circa 6 ore successive, obiettivo del protagonista sarà ritornare un ragazzo in carne e ossa, salvare la propria fidanzatina e, semmai, nel frattempo, salvare il mondo intero. Un artificio narrativo poco meno che stereotipato, ma abbastanza immediato per catapultare il giocatore nel simpatico e coloratissimo mondo di Sideway New York , nel quale, controllando la bidimensionale figura di Nox, dovremo farci strada tra muri, palazzi, tetti e quant’altro, senza però mai scollarci dalle superfici cementate.

A darci filo da torcere ci penserà un esercito di mostriciattoli e creaturine al servizio di Spray, assieme ad ostacoli “fisici” tipici dello scenario urbano, quali finestre, tubature, cornicioni et similia. Assoluta peculiarità del titolo edito da Playbrains sarà infatti proprio la maniera originale in cui saremo costretti a muoverci e interagire con l’ambiente. Per andare avanti nell’avventura, infatti, Nox dovrà muoversi sì, bidimensionalmente, ma lungo ambienti tridimensionali, dotati di lati e profondità propri. Ciò implicherà continui cambi di prospettiva, “svolte d’angolo” da un lato ad un altro di un edificio, o verso tetti e pavimenti. La struttura dei livelli, quindi, non è quella tipica e lineare dei platform più classici, che si sviluppano esclusivamente in verticale o in orizzontale. Molte sezioni richiederanno spesso di trovare la via giusta, esplorando gli ambienti messi a nostra disposizione e circumnavigando gli edifici.

Il meccanismo di gioco proposto dagli sviluppatori funziona piuttosto bene e fluidamente, ed è reso stimolante dalle numerose avversità che saremo chiamati ad affrontare, come nemici da sconfiggere, ostacoli da aggirare o puzzle da risolvere. In generale, la curva di difficoltà non risulta mai ripida, ma al tempo stesso riesce a tenere viva l’attenzione del giocatore per tutta la durata dell’esperienza. Un sistema di progressione del protagonista, inoltre, garantisce ulteriore varietà a uno schema di gioco già di per sé vivace e dinamico. I livelli sono quelli classici di un platform, ma resi unici dalla tridimensionalità degli ambienti, che seppur non graficamente bellissimi risultano comunque piuttosto gradevoli, forti dell’evidente contrasto con i coloratissimi modelli dei graffiti, rigorosamente bidimensionali. Il sonoro, al contempo, pur non raggiungendo vette di qualità insuperabili, ben si sposa con lo stile di Sideway: New York , palesemente ispirato alla tipica moda “underground” e “indie” (è proprio il caso di dirlo) che caratterizza il mondo dei graffitari nell’immaginario comune.

Commento finale

Sideway: New York è un piccolo, riuscitissimo esperimento che, pur non raggiungendo incredibili picchi di eccellenza arriva sugli scaffali digitali (di PSN e Steam) privo di sostanziali difetti. La formula di gioco originale, che riesce a combinare due mondi così diversi come quello del 2D e del 3D, risulta non solo vincente ed efficace, ma anche maledettamente intrigante. Le uniche perplessità, sollevate da un comparto grafico forse non esaltante e una longevità non eccelsa, sono presto dissipate dal prezzo accattivante, che rende Sideway: New York un autentico affare per tutti gli amanti di platform (o di graffiti!) in cerca di un divertente passatempo per le vancanze natalizie.

CI PIACE

– Concept originale
– Vario nei contenuti

NON CI PIACE

– Poco longevo
– Graficamente non perfetto

7.5Cyberludus.com
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