Far Game 2011 – Conferenza Stampa

E’ giunto il momento: tra soli due giorni un meraviglioso coacervo di divertimento e cultura si riabbatterà su Bologna con forza imponente. A un anno dalla sua prima edizione ritorna Far Game , il festival che unisce videogioco e sapere, portando un universo ancora troppo bistrattato alla ribalta e proponendolo al suo pubblico con un piglio nuovo, fresco e originale. Ma prima ancora dell’evento, che sarà completamente coperto dalla nostra redazione, viene la sua presentazione: questo è il resoconto della conferenza stampa avvenuta oggi, 25 Maggio, nella sala Gino Cervi della Cineteca di Bologna, alle ore 12 .

La conferenza si apre con le entusiasti parole di Gian Luca Farinelli , direttore della Cineteca di Bologna . Il suo breve intervento ha sottolineato nuovamente il suo interesse per questo progetto, per questa realtà che la sua Cineteca, grazie all’istituzione di quella meravigliosa biblioteca ludica che è l’Archivio Videoludico, ha a messo a disposizione di tutti. “Noi viviamo in una fase di ricerca, la realtà si trasforma, e una delle nostre caratteristiche tipiche da italiani è l’avere problemi con i cambiamenti, che ci colgono sempre di sorpresa. Il terremoto videoludico è qualcosa di faticoso da guardare, in quanto è in divenire ed è una materia giovane, quasi più di quanto non lo è stato il cinema 100 anni fa, e questo a causa della complessità della società. Noi vogliamo dare degli strumenti, insieme a specialisti e editori i quali hanno colto l’interesse per questa iniziativa che presenta un approccio culturale a questa materia.”.

Giuseppe Chili , direttore della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna , conosce perfettamente questo intricato universo; c’è piena coscienza di quanto i videogiochi abbiano avuto un grande impatto sociale ed economico, specie nell’ultimo periodo o con alcune evoluzioni passate, ma non può fare a meno di notare che negli ultimi anni è venuto a mancare qualcosa: “Nel mondo dei videogiochi un’invenzione geniale può portare un ritorno economico velocemente. Ricordo l’apertura al 3D con “Wolfenstein 3D”, con tutto quello che è successo successivamente fino alle ultime evoluzioni; dal punto di vista industriale noi non abbiamo i muscoli economici per un progetto a livello mondiale, e purtroppo nei videogiochi ho visto molto declino nei contenuti: c’è bisogno di creatività e di fantasia! Io ricordo bene “Half-Life”, fu rivoluzionario in questo senso: bisogna far crescere l’attenzione per dare spazio alla creatività.”.

Giovanna Cosenza , professoressa del dipartimento di Discipline della Comunicazione e direttrice del comitato scientifico di Far Game , concentra il suo intervento su un tema fondamentale, sullo scopo che questa manifestazione vuole raggiungere: lo sdoganamento del videogioco da fenomeno di pochi: “Il videogioco non pensato come un ambiente di nicchia di nerd o geek, visto che il suo fatturato ha superato quella del cinema; i giocatori di tempo fa, inoltre, non sono più solo adolescenti, quindi dire che è una cosa per soli giovani è impreciso. Il nostro progetto è molto orientato sugli aspetti cross-mediali per ‘forzare’ il pregiudizio, e noi insisteremo con questa formula finché il pregiudizio non cadrà! Per questa area culturale, la formula mista di convegno e dibattito era necessaria: si riflette, si parla e si gioca”. L’accento finale viene posto sul primo Premio Wired, un premio che la professoressa Cosenza e il direttore di Wired Italia , Riccardo Luna , hanno studiato insieme; si tratta di un bando rivolto agli studenti umanistitudiato insieme a Riccardo Luna di Wired Italia, un bando rivolto ad umaniisti, il quale prevede la partecipazione di diverse tesi di laurea che fanno incontrare l’argomento videoludico con i nuovi media. I vincitori del bando saranno premiati durante la manifestazione.

In chiusura, Andrea Dresseno e Matteo Lollini , membri del comitato scientifico di Far Game e responsabili dell’Archivio Videoludico , hanno presentato alcuni degli incontri più singolari tra i tanti presenti in programma. La brillantezza e la varietà di quest’ultimo, oltretutto, rende questa edizione ancora più colorita della precedente! “Gli incontri sono numerosi, il programma è eterogeneo e rispecchia l’anima di Far Game, ne riflette i promotori: l’industria, la Cineteca e l’università. Ci saranno incontri classici, incentrati sul rapporto tra videogiochi e doppiaggio, fumetto e cinema, e presentazioni speciali, come le presentazioni di ‘Ocarina Of Time 3D’ e ‘L.A. Noire’ “. Ritorna anche Eat & Play , una cena ‘videoludica’ con piatti preparati seguendo le forme e lo stile di alcune celebri serie video ludiche. Non mancheranno approfondimenti sulle contaminazioni del videogioco, sullo sviluppo in Italia e sui Serious Game , giochi che stimolano a ragionare sulla realtà che ci circonda mentre ne fruiamo, grazie agli interventi di Koala Games e Molleindustria .

Il Far Game è alle porte, quindi, in una nuova edizione più che mai splendente. Partner prestigiosi, ospiti di spicco e un programma di inusitata ricchezza lo rendono senz’altro uno dei più importanti eventi videoludici dell’anno. E noi saremo lì per darvene un piccolo assaggio!

Per tutte le informazioni che desiderate e il programma completo dell’evento, visitate il sito ufficiale di Far Game!

http://www.cinetecadibologna.it/fargame2011

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