Don’t stop the music!
Dopo aver elettrizzato i fan con le versioni Nintendo Wii, Ds e Psp, Ubisoft Montreal ha finalmente rilasciato le edizioni nex gen di Michael Jackson The Experience, il titolo rhythm game dedicato al celebre artista scomparso qualche anno fa, che supportano naturalmente la piena compatibilità con Kinèct e Playstation Move. La versione da noi testata per questa recensione è Michael Jackson The Experience Move Edition per Ps3 , che promette ancora più coinvolgimento grazie alla periferica di movimento Sony. Ma sarà all’altezza delle altre? Scopriamolo insieme.
Stile in totale libertà..purtroppo
Per coloro che non lo sapessero, il genere dancing è praticamente una regola nell’universo Wii, grazie a brand come Just Dance, che portano tutto il divertimento della musica e dei passi di danza al servizio dei giocatori. Il titolo in questione non fa eccezione: arrivati al menù principale, avrete a disposizione sin da subito i brani più famosi del re de pop: Thriller, Beat It, Black Or White e Smooth Criminal sono solo alcuni degli inarrivabili successi che potrete riascoltare ma soprattutto imparare a ballare, da soli o in compagnia. Fino a qui nulla di nuovo rispetto alle altre versioni, se non menù più brillanti e schermate più interattive. La vera differenza sostanziale si riscontra nell’assenza di una modalità carriera: il team ha deciso di lasciare carta bianca ai giocatori, allo scopo di farli sbizzarrire a loro piacimento. A nostro parare questo è un passo indietro rispetto alla versione Nintendo, che offriva diverse modalità con cui scatenarsi. Se da un lato la totale libertà nella personalizzazione offra la possibilità ai giocatori occasionali di divertirsi senza impegno, dall’altro la mancanza di un percorso o comunque di una serie di sfide, rende il titolo degno solo di qualche serata in compagnia. Un vero peccato. Per fortuna un po’ di sana competizione la si può riscontrare nella modalità multiplayer (offline), con la quale potrete sfidare i vostri amici a passi di danza e doti canore e addirittura immortalare in scatti le vostre performance per poi condividerle online grazie a Facebook. In multiplayer si può prendere parte fino a 4 giocatori simultaneamente ed ognuno di essi può decidere di cantare o ballare con combinazioni che prevedono 1 cantante e 3 ballerini, 2 cantanti e 2 ballerini e via discorrendo. Per fortuna, prima di debuttare per il pubblico, potrete allenarvi attraverso il tutorial, selezionando la voce Dance School, attraverso la quale apprenderete saggi consigli di esperti sul ballo e sul canto. Vi riportiamo la tracklist che comprende i ben 29 brani del mitico Jacko:
Beat It
Bad
Billie Jean
Black or White
Blood on the Dance Floor (esclusiva PS3, Xbox 360)
Dirty Diana
Don’t Stop ‘Til You Get Enough
Earth Song
Ghosts
Heal the World
I Just Can’t Stop Loving You (esclusiva PS3, Xbox 360)
In the Closet
Leave Me Alone
Money
Remember the Time
Rock With You
Smooth Criminal
Speed Demon
Stranger In Moscow (esclusiva PS3, Xbox 360)
Streetwalker
Sunset Driver
The Girl Is Mine
The Way You Make Me Feel
They Don’t Care About Us
Thriller
Wanna Be Startin’ Somethin’
Who Is It
Will You Be There
Workin’ Day and Night
Sotto i riflettori
Tecnicamente il titolo offre schermate sempre colorate e brillanti e sequenze video realizzate in CG che fungono da anteprima alla coreografia che vi terrà impegnati per tutta la sequenza di gioco. In alto noterete un piccolo riquadro con la vostra immagine riprodotta dalla fida e vigile Playstation Eye, che non solo vi aiuterà a coordinare i vostri passi con quelli del vostro alter ego ma immortalerà tramite video e immagini le vostre coreografie, che salvare su disco fisso e condividere. Al centro della schermo appariranno il vostro alter ergo virtuale e il suo corpo di ballo e sulla destra le mosse da simulare per realizzare la giusta coreografia, che verrà passo dopo passo valutata attraverso un sistema di voti visualizzato in alto. Buona la realizzazione delle scenografie, ispirate naturalmente ai video originali delle canzoni. Discrete le animazioni dei modelli poligonali e discreti anche gli effetti speciali, fatti di luci e fumo che di tanto in tanto appariranno mentre darete sfoggio delle vostre doti. Ottimo naturalmente il comparto audio. La vera pecca in questo ambito sta nella scelta non proprio azzeccata della tracklist: non tutte le canzoni infatti sono adatte per essere ballate, soprattutto quelle dai ritmi più lenti e più votate al canto che alla danza.
Dance dance dance
Playation Move si rivela ancora una volta una periferica di movimento perfetta per questa tipologia di giochi. La risposta ai movimenti dei sensori di movimento è immediata e il tutto è riprodotto fedelmente su schermo. Il realismo e il coinvolgimento raggiungono alti livelli nella maggior parte delle canzoni scelte appositamente per noi.
Anche cantare risulta un’esperienza divertente e di sicuro impatto: basterà leggere il testo che scorrerà su schermo, esattamente come nei migliori karaoke, e affidarsi all’improvvisazione ma soprattutto all’interpretazione personale. Peccato però che il microfono di Playstation Eye sia inadatto alla registrazione della voce e sarà perciò necessario un microfono Singastar per poter cantare.
Conclusioni
Michael Jackson The Experience torna in gran carriera su console attraverso la Move Edition, portando con se ancora più musica e coinvolgimento. La tracklist abbonda di tantissime canzoni da ballare e/o cantare da soli o in compagnia con tanto di registrazione delle proprie performance. La mancanza di una modalità carriera e l’acquisto obbligato di un microfono penalizzano in parte questa versione, ma le prestazioni di Playstation Move e la modalità fino a 4 giocatori rappresentano comunque un ottimo motivo per i fan di Jacko e degli appassionati di rhythm game per dare libero sfogo alla propria creatività direttamente nel salotto di casa.
Michael Jackson: The Experience – Move Edition
BUONO\nI controlli rispondono molto bene
\nSi impara a giocare in mezzo secondo
\nSe si gioca in tanti c'è davvero di che divertirsi!
\nDue modalità sono un po' poche
\nOvviamente, chi non ama Michael Jackson non ha nessun motivo per acquistarlo...
\n ... e gli appassionati noteranno, nella tracklist, alcune assenze tremende

