Playstation Portable è una console particolare, con una storia bizzarra ed altalenante: da un lato troviamo un’incredibile handheld che vanta una potenza fino ad ora mai vista fra le console portatili, con la presenza di esclusive di lusso provenienti dai migliori brand Playstation. Una console che era determinata a proiettarsi verso un incontrastabile dominio sul suo settore. Dall’altro lato, invece, la storia è ben diversa: Sony ha già lanciato ben quattro modelli in cinque anni (è mediamente uscita quasi una “nuova” PSP all’anno!), tre quasi identici ed uno, PspGO! , che è considerato sotto quasi tutti i punti di vista un fallimento commerciale. Naturalmente, il costo di questo gioiello tecnologico è sempre stato elevato e la line-up non ha rispettato pienamente le aspettative, offrendo una gamma di porting dalle maggiori console decisamente sottotono, svariati casual games e solamente poche grandi esclusive.

Quest’anno, all’E3 di Los Angeles, la grande rivale del mercato portatile ha tolto il velo sul suo sorprendente Nintendo 3DS che, oltre a ribadire la volontà della casa nipponica di puntare su un’esperienza di gioco innovativa ed unica (che da anni a questa parte mantiene il DS al top della vendite, decisamente molto più elevate rispetto alla PSP), sembra proporre una line-up di titoli veramente molto invitante…da far venire l’acquolina in bocca ad ogni videogiocatore!

Sony, consapevole dell’andazzo che potrebbe prendere il mercato, ulteriormente a favore di Nintendo, soprattutto dopo la bruttissima esperienza di PSP Go! – di cui parleremo di seguito -, non sta di certo a guardare, tanto che già da mesi circolano insistenti rumors riguardanti una futura PSP 2, che dovrebbe lasciare di stucco i giocatori sia per quanto concerne le capacità tecniche, che per le nuove peculiarità implementate.

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Ripartire dai propri errori

Molti sono i dubbi attorno alle motivazioni che hanno spinto Sony a lanciare già quattro modelli di PSP: se la prima PSP 1004 fu decisamente un successo – ad oggi il modello più venduto -, Sony la rimpiazzò dopo quasi due anni di vita con la 2004, motivando questa novità con uno schermo più luminoso e dettagliato, peso ridotto ed un design più moderno; se questo suscitò la rabbia di coloro che, con una console acquistata solamente due anni prima, vedevano il proprio modello “superato” da un altro che ne rinnovava soltanto forme ed estetica, fece letteralmente scalpore vedere l’anno seguente un terzo modello (la 3004) che riduceva ulteriormente il peso ed implementava il pulsante “Home” nella parte inferiore, oltre a proporre un design ri-modernizzato.

Queste mosse trovano una risposta logica solamente nell’aggiornamento della console per combattere una pirateria sempre più gravosa, ma non giustificano il fatto che, coloro che acquistarono la PSP al lancio, si trovarono nel giro di pochi anni ad avere una console con già ben due “restyling” davanti a sé. L’unico modello di PSP veramente innovativo è la 4000 – o “Go!” -, uscita l’anno scorso: un look decisamente rinnovato, display slide richiudibile, memoria estesa fino a 16 GB, schermo nuovamente migliorato, bluetooth e, cosa più clamorosa, assenza di vano per gli UMD: una scelta, quest’ultima, atta ad abbracciare in toto la filosofia del digital delivery. Malgrado le premesse per fare “bene” ci fossero tutte, l’impossibilità di utilizzare gli Umd ha gravato su tutto il resto: una console che si basa così saldamente sul servizio digital delivery è fortemente limitata, in quanto è obbligatorio disporre di una connessione internet per scaricare i giochi e, dato l’utilizzo per il quale è concepita una console portatile (ovvero di giocare anche in giro e non solamente a casa) questo è sicuramente un grosso handicap. Senza contare infine il prezzo, lievitato di ben 100 euro, fissato a 250 euro (più di una Nintendo Wii e quasi come una Xbox 360 Slim). Inutile dilungarsi sugli insuccessi ed il disappunto che la PSP Go! ha inevitabilmente generato.

Fortunatamente, in questo 2010 nessun nuovo modello di PSP è uscito, però si è parlato parecchio di una rivoluzionaria PSP 2 prevista per il 2011: che sia l’anno buono per stravolgere l’era portatile in casa Sony?

PSP 2 già alle porte

Eccoci quindi giunti a parlare di questa console, formalmente neanche annunciata da Sony, ma già in lizza per competere con il prossimo Nintendo 3DS. I primi rumors accreditati si diramarono questa estate, dopo i vari eventi fieristici di rilievo nel panorama videoludico, quando diversi publisher (che hanno preferito rimanere anonimi) dissero che Sony avrebbe mostrato loro la famosa succeditrice della PSP; le loro prime impressioni riguardarono il nuovo schermo, decisamente più sontuoso e dettagliato, ed il rivoluzionario sistema di controllo touch sensitive – simil iPhone, per intenderci -. Inoltre, dichiararono anche che la console avrebbe visto la luce verso la fine del 2011 e che, nel frattempo, era già stato avviato lo sviluppo di diversi titoli. Seguì un mese di calma apparente, salvo nei vari forum dove l’idea della PSP 2 touch sensitive sembrava davvero emozionante e bypassava finalmente il problema legato alla presenza di un solo analogico della PSP. Verso metà settembre fu Shaun Himmerick a rigettare la PSP 2 nel calderone: il produttore esecutivo della serie Mortal Kombat, dichiarò in un’ intervista che il suo team era in possesso del dev kit (development kit) della nuova handheld Sony ed erano già al lavoro per creare un nuovo motore grafico adatto alle potenzialità della stessa. Nei giorni successivi si susseguirono poi le insistenti voci che questi kit di sviluppo fossero già in mano a diversi sviluppatori, così da offrire una sostanziosa line-up di giochi per quando arriverà il momento di lanciare questa nuova PSP. L’unica grande casa che ammise l’esistenza della console stessa e la distribuzione del dev kit fu Electronic Arts, che dichiarò di averla provata, ma di non poter rivelare nulla in merito.

Solamente in quest’ultimo mese ci sono arrivate le novità più sostanziose, che riguardano soprattutto in dettaglio la conformazione della stessa: innanzitutto, lo stampo di base dovrebbe ricalcare l’aspetto della PSP 4000, sulla scocca posteriore sarebbe stato installato il famoso pannello touch (simil trakpad), lo schermo risulterebbe più grande di 1 pollice, maggiormente luminoso ed in alta definizione; a quanto pare, inoltre, sarà presente anche un sistema di controllo “classico” legato ai (finalmente!) due stick analogici, come per i joypad della Playstation 3. Questi gli aspetti salienti; sarebbero presenti poi anche due fotocamere (una anteriore ed una posteriore, dall’utilizzo alquanto emblematico) ed un microfono. Per quanto riguarda invece le caratteristiche dell’hardware si sa ancora ben poco, salvo che è previsto 1 GB di RAM. Ma sostanzialmente, l’hardware è ancora in piena fase di sviluppo e collaudo. Una nota dolente? A quanto pare Sony è decisa a continuare sulla strada intrapresa con PSP Go!, promuovendo il servizio di digital delivery ed escludendo il lettore UMD.

Naturalmente tutto ciò è quanto si evince dalle foto del kit di sviluppo, quindi è molto probabile che alcuni aspetti siano ancora provvisori.

Cosa ci riserverà il futuro?

La nuova PSP 2 promette bene, soprattutto per il sistema di controllo migliorato ed assolutamente innovativo e, soprattutto, alternativo al 3D. La console non è ancora stata annunciata ufficialmente, quindi è doveroso aspettarsi novità su novità; è sicuro però che, se sulla PSP ci eravamo sorpresi di quanta tecnologia potesse essere concentrata in una console portatile, PSP 2 promette di lasciarci tutti a bocca aperta. Restate con noi per saperne di più!

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