L’attuale potere del Web e ha reso possibile la nascita e la distribuzione di progetti, che prima erano esclusivo appannaggio della carta stampata, direttamente on-line. Se l’iPad ci insegna che è possibile anche leggere un giornale, una rivista, o addirittura un libro, direttamente tramite supporto informatico, rilanciando di fatto l’editoria, Blade Kitten , nel “lontano” 2002, ha concretamente dimostrato (confermato) che far nascere un fumetto sul web senza la trafila della carta stampata, è una cosa quasi naturale. Blade Kitten per l’appunto è l’omonimo fumetto che ha per protagonista Kit Ballard una ragazza metà gatto, con tanto di coda rosa perfettamente intonata con il colore dei capelli, e metà umana. Questa ragazza così particolare è una delle ultime cacciatrici di taglie in attività nello strambo mondo di Hollow Wish . Prendendo spunto da questo personaggio (ultima creazione di Stamatiadis , mente dietro la serie campione di vendite T y the TasmanianTiger ), le vicende narrate nel gioco sono collocate tre anni prima rispetto al fumetto, e si aprono con la protagonista inseguire una ragazza dalla bionda chioma, anch’essa cacciatrice di taglie, che le ha rubato la chiave Breaker e fatto saltare in aria la sua astronave. I ragazzi Krome Studios hanno deciso di esportare questo personaggio in un platform game uscito proprio questi giorni su PSN e Xbox Live Arcade .

Metà donna e metà gatto ma più forte di ambedue le specie

Il personaggio femminile protagonista di Blade Kitten può tranquillamente definirsi carismatico, anche se non propriamente originale, così come l’universo nel quale ci muoveremo, che ha un forte retrogusto di già visto. I programmatori sembrano infatti aver attinto da vari colossal fantascientifici per ricostruirlo ed animarlo; ad esempio la creatura dalle sembianze similari a un dinosauro che cavalcheremo è abbastanza similare a Tonton della serie Star Wars. Per spezzare una lancia a favore degli sviluppatori si può senza dubbio dire che dopo l’avvento del colossal di Lucas è sempre stato molto difficile risultare originali. Per farsi largo nell’universo di Hollow Wish la nostra felina preferita potrà fare affidamento su una spada speciale con il nome in codice Darque Blade ; molto più di una semplice spada perché, oltre ad essere dotata di una propria volontà, potrà fluttuare nell’aria e colpire i nemici dalla distanza.

Semplice ma divertente..

Diciamo subito che Blade Kitten è un prodotto divertente e piacevole. Il livello di difficoltà è stato volutamente calibrato verso il basso per rendere appetibile il prodotto ad una vasta utenza. I più nostalgici forse ricorderanno Strider , videogioco Capcom datato 1989, per certi versi il titolo dei Krome Studios lo ricorda, perché nonostante la grafica interamente modellata in 3D, in realtà ci muoveremo nelle classiche due dimensioni. Il gioco è suddiviso in capitoli composti da livelli abbastanza vasti all’interno dei quali potremo muoverci con una discreta libertà di movimento. Saremo infatti liberi o di esplorare il territorio circostante alla ricerca di bonus extra , oppure semplicemente seguire le frecce su schermo ed arrivare alla fine del livello. Il level design in fin dei conti si rivela piuttosto lineare, a conferma del fatto che i programmatori hanno puntato tutto sull’immediatezza, offrendo al videogiocatore un gameplay semplice e fresco. Durante l’avventura avremo la possibilità di raccogliere la moneta locale, gli Hexes , con l’obiettivo di spenderli per migliorare il nostro equipaggiamento come l’armamentario o il vestiario. Il sangue felino che scorre nella nostra protagonista gli permette di essere dotata di un’abilità fuori dal comune; potrà infatti salire su tutte le superfici disponibili e spiccare salti sulla testa dei nemici, oltre a disporre di un vasto repertorio di mosse. Il layout dei controlli è molto facile da assimilare e prevede i tasti frontali come il quadrato, il cerchio, la X e il triangolo, rispettivamente per attacchi da vicino, attacchi dalla distanza (attraverso l’ausilio della “spada intelligente”), spiccare salti, aprire porte e azionare interruttori. Con il tasto dorsale R2 e il quadrato azioneremo anche una sorta di bullet time che ci permetterà di sconfiggere in maniera più facile i nemici.

La nostra energia vitale, rappresentata dalla faccia di Blade Kitty collocata sulla parte sinistra dello schermo che cambierà espressione a seconda dello stato di salute, si ricaricherà con il tempo; dopo essere stati colpiti basterà infatti sostare per qualche secondo al riparo dagli attacchi nemici per ripristinarla completamente. Nel secondo capitolo faremo la conoscenza di Shiffy , una simpatica creatura aliena che ci darà una mano a raccogliere oggetti distanti e a risolvere semplici puzzle. Le fasi di platforming sono semplici, ma non per questo poco divertenti, e consistono nell’evitare di farsi schiacciare da presse che si chiuderanno al nostro passaggio, piuttosto che saltare di qua e di là utilizzando tutti gli appigli disponibili, tenendo sempre ben presente che la nostra gattina può arrampicarsi dappertutto. Niente platforming spinto quindi, ma un buon compromesso. Gli scontri con i nemici che popolano i livelli non possono definirsi propriamente entusiasmanti poiché gli algoritmi che governano l’AI lasciano molto a desiderare, si limiteranno infatti a puntare il laser e a sparare. Le strategie di attacco che si useranno saranno sempre le medesime e basterà davvero poco per capire la chiave di lettura e sconfiggerli piuttosto agevolmente.

So stlylish

Lo stile grafico in cel shading è sicuramente una delle cose più riuscita di tutta la produzione. La nostra gattona si muove in modo molto leggiadro sullo schermo e tutti i suoi attacchi sono assolutamente naturali e spettacolari. I nemici invece appaiono scialbi e privi di personalità, rassomigliandosi un po’ tutti. Le scene di intermezzo realizzate con il medesimo motore grafico del gioco sono di pregevole fattura e divertenti. Purtroppo sono presenti alcuni difetti grafici che fanno storcere un il naso in una produzione moderna, ci capiterà di frequente di vedere un nemico incastrarsi letteralmente nella parete. Altra cosa piuttosto incomprensibile è la scelta, non si capisce bene fin quanto voluta, di concederci il dono di passare in mezzo ai muri; in pratica, un muro che a prima vista apparirà insormontabile, al nostro passaggio si aprirà come per magia consentendoci di proseguire. Per quanto concerne il comparto sonoro, da menzionare musiche di sottofondo sufficientemente orecchiabili ma che alla lunga potrebbero riverlarsi monotone.

Commento finale

Verrebbe da dire: Niente di nuovo all’orizzonte. La produzione Atari non è certo il titolo che passerà alla storia in quanto ad originalità, ma risulta divertente, e questo è un fattore assolutamente non trascurabile. Dopo pochi minuti di gioco familiarizzeremo subito con i semplici controlli e con la simpatica Blade Kitten, personaggio molto azzeccato e carismatico. I livelli risultano forse un po’ troppo lineari e il grado di difficoltà calibrato piuttosto verso il basso permetterà di terminare il gioco ai giocatori più esperti in poco tempo. Chiudendo gli occhi su questi difetti Blade Kitten è un titolo che si lascia giocare, un prodotto spensierato che ci aiuta a staccare dalla monotonia quotidiana; un platform, che a dispetto della corazza moderna, risulta in realtà molto old style, perché consentiteci di affermare che il “vero” platform è solo in 2D. In conclusione ci sentiamo di consigliare il titolo a tutti gli amanti dei platform, in fondo 14,90 euro non sono poi molte..

CI PIACE

Kit Ballard è adorabile
Bella grafica in cel shading
Gameplay semplice e immediato
Livelli vasti

NON CI PIACE

Diffetti grafici
Scontri con i nemici troppo lineari
Non troppo difficile da completare

7.5Cyberludus.com
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