A volte un semaforo può nascondere un’attesa spesso insormontabile, ben più dei pochi secondi apparenti che separano la stessa attesa dal “via”. Una produzione, quella che porta il marchio di Milestone , attesa da molti e da molto tempo, per un genere, il rally, che sembrava essersi completamente eclissato dal mondo videoludico. Dopo le virate tendenzialmente arcade della serie principe di Codemasters , dedicata al compianto Colin McRae, e la scomparsa della licenza ufficiale del Mondiale Rally dai videogames, le cose avevano iniziato ad assumere tinte a dir poco grigie per gli appassionati della guida su sterrato. Lo scorso anno, come un fulmine a ciel sereno, i ragazzi italiani di Milestone annunciarono con fierezza l’acquisizione della licenza, promettendo di riportare il rally ai fasti meritati. Dopo aver giocato la demo, distribuita ieri sera sul Market Place di Xbox 360, possiamo finalmente riportarvi le prime impressioni concrete sul lavoro fin qui svolto da Milestone .

Contenuti della demo

I Menu si dimostrano da subito molto essenziali, ma molto ben fatti, minimizzando i rischi di “perdersi” tra eventuali e confusionarie schermate. La versione dimostrativa ci mette a disposizione due percorsi in due diversi paesi, Finlandia e Giordania. In questa demo abbiamo a disposizione due vetture, la Citroen C4 e la Ford Focus. La scelta più interessante viene fatta una volta premuto Start nella schermata iniziale: possiamo infatti scegliere come impostare il nostro modello di guida e relativo livello di difficoltà: Principiante, Avanzato e Professionista. Salendo di difficoltà gli aiuti saranno sempre meno, fino a sparire, e i danni alla vettura man mano più consistenti.

In pista!

Scegliamo allora di giocare in Avanzato, una sorta di difficoltà intermedia. Il semaforo si spegne e l’attesa è finita, siamo finalmente in pista! Il modello di guida non delude sin dalle prime battute, restituendo sensazioni di realismo che non si vedevano in un videogame rallystico da davvero troppo tempo. L’inerzia della vettura e il relativo peso è la prima cosa che noteremo, già in intermedio sarà impossibile affrontare una curva mantenendo il piede sull’acceleratore, per esempio, e dovremo utilizzare parecchio il controsterzo. Le superfici di gara influiscono in modo evidente sulla nostra guida, differenziando così i circuiti. I danni graveranno più o meno pesantemente sulla nostra vettura, risultando bilanciati e credibili. Notevole la cura riposta nella localizzazione del danno stesso, riepilogato anche da un disegno stilizzato accanto al contachilometri. Inutile dire che i danni avranno valenze sia “estetiche” che meccaniche, rotture al cambio, al motore o ai freni influiranno molto sull’andamento della nostra gara, in molti casi compromettendo la stessa. Aumentando la difficoltà al livello massimo, Professionista, gli aiuti saranno disattivati di default e i danni alla vettura raggiungeranno il livello massimo, oltre ovviamente ai tempi diversi da raggiungere in pista. Abbiamo testato anche la modalità Principiante, quella più adatta ai piloti meno avvezzi all’approccio simulativo e, nonostante si sia piuttosto distanti dai livelli di realismo delle altre due difficoltà, il gioco non risulta mai troppo arcade, conservando una simulazione di base piacevole semplificata naturalmente dagli aiuti alla vettura. Nel complesso il gameplay è di stampo realistico/simulativo, anche se meno integerrimo di altri titoli Milestone ; WRC si dimostra, dunque, un gioco di rally duro e puro.

Aspetto tecnico

I dubbi di molti, in realtà, non erano posti sulla qualità del gameplay, da sempre fiore all’occhiello delle produzioni Milestone (salvo qualche eccezione), ma sull’impianto visivo. Criticato sin dai primi screenshot, in modo piuttosto frettoloso, il gioco una volta in azione si difende piuttosto bene. I modelli poligonali delle vetture, come da tradizione del team nostrano, si dimostrano eccellenti e i dettagli del percorso più che buoni. Pur lontani, per ovvie ragioni, da titoli blockbuster dal budget sicuramente più esoso, WRC vanta comunque di una realizzazione tecnica decisamente gradevole; e il fatto di trovarsi di fronte ad una mera versione dimostrativa, fan ben sperare sul risultato finale di quella definitiva.

Nel gioco completo

Nel gioco completo affronteremo una massiccia modalità carriera, partendo dal fondo e creando un team da zero. Dovremo vincere molte gare, facendo gavetta e ampliando la nostra scuderia, fino ad arrivare ai massimi livelli. Il multigiocatore in rete supporterà ben 16 giocatori, aumentando di molto la longevità. Non sono emersi grossi difetti durante il test della demo, fermo restando che un buon impianto visivo e un ottimo comparto di gioco fanno la differenza anche nella next-gen.

Conclusioni

Dovremo aspettare l’8 ottobre per capire se le nostre attese sono state ben riposte, ma al momento le nostre impressioni sono senza dubbio positive. Il primo vero gioco di rally, in questa generazione di console, risponderà senz’altro al nome di WRC , che ha scelto coraggiosamente di porsi come un racing simulativo e realistico, pur concedendo una buona flessibilità dal punto di vista della difficoltà, calibrabile a partire dagli aiuti alla guida fino alla “qualità” dei danni. Un modello di guida più che appagante, davvero riuscito anche senza essere troppo intransigente e pignolo e un comparto visivo più che accettabile, fanno di WRC un titolo che ogni appassionato di rally dovrebbe tenere sott’occhio.

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