Le radici musicali della Mela

iPod è stato lo strumento che da solo, nelle sue varianti, ha trascinato Apple fino a diventare leader nel mercato dei lettori multimediali portatili: un successo travolgente, (275 milioni gli esemplari venduti) tale da associare per antonomasia al termine iPod un qualunque lettore mp3 in commercio. Riconoscenti a questo sacro aggeggio quindi, per l’evento del primo settembre a Cupertino si è deciso di fare le cose in grande: la rivoluzione tuttavia non è stata tanto il contenuto della presentazione (anche stavolta, ampiamente annunciato), bensì la possibilità, inedita, di godere in diretta della visione della stessa, seppur con una importante limitazione tipicamente “Apple Style”.

Per vedere in diretta il maglione di Steve Jobs infatti bisognava avere un prodotto Apple di ultima generazione, un qualunque Mac, un iPhone 3GS o 4, un iPad o un recente iPod Touch; in caso contrario, la visione della conferenza risultava interdetta. Lo streaming però, per chi ha potuto partecipare all’evento, è risultato fluido e piacevole mentre chi, come chi scrive, trovandosi fuori dalla portata di una rete wifi, ha provato ad accedere in 3G si è ritrovato ad ascoltare solo l’audio, a causa dell’incapacità della rete dati mobile di sopportare per lungo tempo un tale flusso di dati.

Apple batte Sony e Nintendo sfidando Microsoft

Fiumi di inchiostro virtuale e di minuti di podcast famosi si sono sprecati per affrontare l’annoso tema della inquadrabilità dei dispositivi iOS nella categoria di console da gioco. Ci pensa però Steve Jobs, con il suo solito stile pepato, a fugare ogni dubbio: non solo questi dispositivi possono essere considerati console a tutti gli effetti ma, tenetevi forte, sono addirittura meglio della somma di PSP e DS. L’affermazione ha del clamoroso, ma i dati a supporto, legati alle vendite software, fanno in effetti abbastanza impressione: 1,5 miliardi di giochi scaricati infatti sono una cifra che nessuno tra i contendenti può neanche minimamente vantarsi di aver avvicinato. E calza a pennello quindi la presentazione delle feature riguardanti iOS 4.1, dall’imminente rilascio. Accanto ai vari bugfix (con miglioramenti delle prestazioni per i vecchi 3G), appare finalmente il tanto desiderato Game Center, il guanto di sfida lanciato a Microsoft che ricalca in parte le funzioni di Xbox Live, con possibilità di messaggi e lancio simultaneo di giochi in multiplayer. iOS 4.2, che sarà rilasciato poco dopo, porterà finalmente su iPad tutte le novità introdotte dalla quarta versione del sistema operativo mobile di casa Apple con in più la possibilità di stampare wireless contenuti direttamente dal tablet.

Ciliegina sulla torta, la demo che il presidente di Epic Mike Capps ha mostrato a tutti riguardante il prossimo progetto dal nome in codice Project Sword: grafica da esordio di PS3 e Xbox 360 e ambientazione fantasy, un connubio su cui, francamente, non vediamo l’ora di mettere le dita.

iPod per tutti i gusti

Gli iPod alla fine ci sono, per fortuna: il nuovo Shuffle somiglia a quello vecchio, ma ancora più piccolo: ha adesso una bella ghiera di tasti cliccabili, i comandi vocali, supporto alle playlist, 2 GB di capienza e un prezzo popolare di soli 55 euro. Il nuovo Nano è invece totalmente stravolto: perde la parte inferiore con i tasti e guadagna uno schermo multitouch da 1,5 pollici dotato di clip; non supporterà applicazioni di terze parti ma grazie ai comandi touch controllare la musica sarà semplice ed intuitivo, a partire da 169 euro per il modello 8Gb. Infine l’inevitabile iPod Touch, che di fatto è un iPhone 4 senza la parte telefonica, guadagnando quindi il Retina Display, le due fotocamere, il supporto a Face Time oltre a Wifi, GPS, Game Center e registrazione video HD; il prezzo, per il modello da 8 Gb, partirà da 239 euro. Contemporaneamente è stato presentato anche il nuovo iTunes 10 che, seguendo la moda del momento, integrerà una parte social che somiglia a Twitter con spruzzate di Facebook, chiamata Ping: potremo seguire cantanti ma anche amici, confrontando gli acquisti e i gusti musicali. Perdonate lo scarso entusiasmo.

One more thing, one more hobby, one more (Italian) fail

Un giornalista, o un appassionato italiano, scrive abbastanza malvolentieri della nuova Apple TV. Non certo per la qualità del prodotto in sé, che è piccolo, leggero e versatile, quanto per l’inutilità che un simile oggetto tecnologico avrebbe nel Bel Paese. Tolto lo streaming audio-video dei contenuti presenti nel proprio PC infatti, in Italia al momento non è possibile visualizzare film o serie TV su iTunes né tanto meno è presente il servizio di noleggio digitale Netfix. Di conseguenza, l’acquisto dell’apparecchio (che ricordiamo per puri fini masochistici essere dotato di interfaccia HDMI, LAN e Wifi/N) non solo è sconsigliato ma, per togliere ogni tipo di imbarazzo, nello Store italiano non è neppure proposto. Velo pietoso.

In conclusione

Anche stavolta, Jobs ha fatto centro: gli iPod sono belli e neppure tanto cari, gli aggiornamenti di iOS sono stupendi, il lato gaming avanza che è un piacere (e prossimamente anche qui su Cyberludus provvederemo a confermare le tesi del Boss), iTunes si espande, Apple TV funziona dove deve funzionare…tutto perfetto dunque? Forse, ma se i rumor della vigilia fossero stati confermati, il supporto di iOS 4 per la Apple TV avrebbe potuto aprire un mondo nuovo, un mondo in cui si sarebbe potuto giocare all’ampia scelta dei titoli App Store sui televisori di casa…qualcuno ha detto Apple Console?

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