Era il 1992 quando nelle sale giochi di tutto il mondo cominciava a farsi largo un picchiaduro che definir violento, soprattutto per l’epoca, risulta tuttora un eufemismo; eppure, quella mente geniale di Ed Boon , chief di Midway Games , ci era riuscito. Contrastare un colosso come Street Fighter , che in quegli anni giungeva persino alla sua seconda incarnazione, richiedeva ingegno, coraggio ed originalità. Tutti elementi, questi, che il buon vecchio Ed aveva saputo fondere dando vita al capostipite di una saga divenuta ormai patrimonio videoludico: Mortal Kombat . I motivi di quel successo andrebbero ricercati nel mix esplosivo di spregiudicata violenza e gore, con tanto di gameplay e grafica innovativi, che fin dagli albori aveva caratterizzato il picchiaduro di casa Midway .

Eppure, col tempo, la magia delle “Fatality” ha cominciato a perdere lentamente il suo potere, sfociando inevitabilmente in un impercettibile declino. Dal terzo capitolo in poi, escludendo l’ancora ottimo Deadly Alliance , si è giunti a titoli di scarso spessore quali Mortal Kombat: Armageddon e Mortal Kombat vs DC Universe . In particolare, quest’ultimo aveva esordito nell’attuale generazione di console cercando di portare nuova linfa vitale alla serie: un tentativo, però, non proprio riuscito. Così, a qualche anno di distanza dalla breve esperienza “cosmopolita”, Midway ha deciso di tornare in auge con un “nuovo” capitolo, il nono per essere precisi, ma con il chiaro intento di riesumare il “vecchio” e riportare ai fasti di un tempo una saga dimenticata. Approfittando dell’E3 2010, Ed e soci hanno finalmente mostrato qualcosa di più sostanzioso di un semplice teaser trailer. Scopriamo allora quali saranno le “novità” proposte da questo attesissimo Mortal Kombat .

I vecchi amici tornano sempre

Innanzitutto, fa piacere sapere che gli sviluppatori abbiano giurato fede al roster originale, garantendo la presenza di figure immortali come Scorpion, Sub Zero, Raiden, Cage, Sonya e Kung Lao, veri e propri emblemi della serie. A questi, si aggiungeranno tanti altri personaggi, per un totale di ben 26 combattenti; un numero sicuramente considerevole se pensiamo che tutti quanti saranno curati sia nell’aspetto che nelle tecniche di combattimento fin nei minimi particolari. Particolari che si faranno notare anche grazie ad un impianto narrativo che si prospetta valido e ricco di intrecci, oltre che strettamente legato alle vicende di Mortal Kombat 3 . Tuttavia, Midway si è contenuta nel rilasciare ulteriori dettagli in merito a trama e personaggi, lasciandoci comunque immaginare come e quanto Mortal Kombat segnerà la tanto attesa rinascita.

Ritorno al 2D

Una rinascita che, prima di tutto, dovrebbe trovare riscontro dal profondo del gameplay. Nel corso delle dimostrazioni E3 è emerso chiaramente che il nuovo Mortal Kombat (ri)abbraccerà una struttura, nonché una filosofia di gioco, decisamente “old school”. Sulla falsa riga di quanto fatto da Capcom con Street Fighter IV , i modelli poligonali dei lottatori, così come arene e scenari, saranno interamente in 3D, salvo poi muoversi lungo i soli due assi previsti dal 2D. Abolito, insomma, ogni sorta di aggiramento dell’avversario: gli unici movimenti consentiti saranno gli spostamenti laterali e il sempre più “bistrattato” salto. Ma la vera novità, tuttavia, consiste nel nuovo sistema combo introdotto da Midway; dite pure addio, volenti o nolenti, alle interminabili sequenze di tasti da memorizzare al fine di portare a termine una determinata combo. Nel “new Mortal Kombat”, a seconda dello stile adottato dal personaggio scelto, vi basterà concatenare con una certa semplicità le varie mosse a disposizione. Il risultato? Un sistema di combattimento dinamico, fluido e particolarmente intuitivo, molto più vicino a quelle che sono le attitudini dei giocatori nel seguire, o quantomeno immaginare, un approccio “ritmico” al combattimento. In un certo senso, quindi, svanirà quella sensazione di macchinosità degli scontri tipica della serie, in favore di un impostazione di gioco meno forzata e al passo coi tempi. Tanto che, per la prima volta, sarà presente una modalità tag team, grazie alla quale quattro giocatori possono collaborare in scontri 2vs2 dando vita a sequenze di gioco adrenaliniche e altamente spettacolari, grazie anche a cinematografici cambi di visuale nel caso di combo speciali.

Tra Fatality e X-Ray

Nuovo sistema di combattimento, nuovo sistema di danni: tra le conseguenze del ritorno al 2D, gli sviluppatori sono incorsi nello studio di nuove “Fatality”, in qualche modo riadattate alla vecchia struttura di gioco. Nella fattispecie, le memorabili sequenze conclusive, che han fatto la storia di Mortal Kombat , riacquisteranno la fama di un tempo, tornando ad essere le care vecchie esecuzioni finali che tutti noi conoscevamo: spietate, sanguinolente e spesso al di sopra di ogni immaginazione. Ad esse si affiancherà una fisica dei danni decisamente accurata. A tal proposito, gli sviluppatori hanno introdotto un altro elemento innovativo e che strizza direttamente l’occhio a Street Fighter , ossia una barra di energia in grado di sbloccare, a seconda dei segmenti riempiti, una combo speciale. Se riempita completamente, il gioco darà vita ad una devastante sequenza denominata X-Ray , attraverso la quale potremo infliggere un numero elevato di colpi al nostro avversario; il tutto, accompagnato da un ravvicinamento di visuale atto a mostrarci, uno per uno e sottoforma di raggi X, i punti del corpo colpiti ed i relativi danni interni subiti dal nemico, come la frattura di una costola a seguito di un calcio ben assestato o un trauma cranico causato da un potentissimo pugno. Spettacolo, violenza e gore saranno dunque all’ordine del giorno, con quel tocco di realismo in più che di certo ne amplificherà gli effetti.

Unreal Kombat

Sul fronte tecnico, il nuovo Mortal Kombat godrà di un Unreal Engine ritoccato per l’occasione e in grado di esprimere al massimo la violenza insita nel titolo Midway . Dopo il discreto esperimento tecnico di Mortal Kombat vs DC Universe , anche il nuovo capitolo beneficerà di un dettaglio ed una pulizia grafica altrettanto solidi; se poi, come promesso, il gioco girerà a 60fps costanti, la fluidità sarà assolutamente garantita. Una nota a parte merita infine la versione PS3 che, a differenza di quella Xbox 360, vanterà del pieno supporto al 3D previo, naturalmente, TV e occhialini appositi.

Conclusioni

L’attesa nei confronti di Mortal Kombat è alquanto trepidante, soprattutto per i vecchi fan della serie che, con gli anni, hanno vissuto il lento declino del mito Midway . Ma ora, le possibilità di riscatto sembrano quanto mai concrete, grazie soprattutto ad un gameplay rinnovato ed una vena artistica finalmente ritrovata. Non resta altro che attendere l’uscita nei negozi prevista a Primavera 2011 su PS3 e Xbox 360.

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