Un Dlc diverso dal solito

La moda dei contenuti rilasciati in Digital Delivery , sta ormai diventando una vera e propria forma di acquisto alternativo in ambito videoludico. Pc, Ps3 e Xbox360 offrono, attraverso i loro rispettivi store, una vasta gamma di giochi, dal prezzo e dalla longevità variabili e alla portata di qualsiasi utente, occasionale o veterano. Tra le novità in arrivo non passa affatto inosservato Hydrophobia , action in terza persona dalle caratteristiche dei survival horror più recenti, sviluppato dai ragazzi di Dark Energy Digital . I lavori di questo progetto sono iniziati ben tre anni fa, e quella che doveva essere un’ esclusiva Microsoft, sbarcherà anche sui lidi delle altre piattaforme, attraverso una serie di episodi che vedranno la protagonista della storia, Kate, tentare di sfuggire alla morte, ma soprattutto, alla sua fobia per antonomasia: l’acqua.

State lontani dall’acqua!

Protagonista della nostra avventura è l’ingegnere Kate Wilson: la sua storia non è delle più felici, poiché segnata dalla morte della sorella, annegata all’età di tredici anni, trauma dal quale Kate non si è più ripresa, aggravato dall’aggiunta dell’irrefrenabile paura dell’acqua. Sfortunatamente le cose non vanno bene nel futuro; siamo nel 2051 e la sovrappopolazione e l’inquinamento delle acque, hanno costretto il governo a misure disperate di emergenza. Una di queste è la costruzione di Queen of The World, una sorta di gigantesca nave a più piani, installata su una piattaforma galleggiante, che tiene al sicuro i suoi abitanti. Ma un gruppo di terroristi, convinti che la diminuzione della popolazione possa rendere più facili i lavori di depurazione dell’acqua per renderla potabile, decide di fare una strage e fa esplodere la nave, che lentamente, sprofonda nell’oceano. Kate deve quindi salvare se stessa, tentando disperatamente di risalire verso i piani alti il più possibile, evitando i terroristi ma, soprattutto, fronteggiando la sua paura psicologica. L’acqua sarà in effetti la vera antagonista della storia, letale e irruente, come già visto nel capolavoro Bioshock . Kate sarà assalita da ansia, terrore e visioni che complicheranno la sua disperata missione di fuga. Nemici reali e paure nascoste potrebbero fare della trama di Hydrophobia, un ottimo pretesto per immergersi nell’azione e nella psiche del personaggio fino a titoli di coda.

Un mondo pericoloso, ma accattivante

Uno sviluppo di tre anni non poteva non vantare un comparto tecnico di buona fattura. La Queen of The World rappresenta in tutto e per tutto una trappola mortale da cui fuggire ad ogni costo. Piani semi allagati e distrutti, alloggi divorati dalle fiamme degli incendi e sale computer ricche di luci e dispositivi tecnologici pronti ad andare in corto circuito da un momento all’altro. Gli scenari sono profondi e ricchi di dettagli, e caratterizzati da ottime palette di colori, che vanno da freddi a caldi a seconda dell’ambientazione. E naturalmente c’è l’acqua, che offre un realismo degno di nota nei suoi movimenti e nei suoi effetti sulle superfici o sui personaggi con i quali va a sbattere. I modelli poligonali della protagonista, dei nemici e dei personaggi secondari, sono fluidi e dotati di animazioni più che sufficenti. Ottimi gli effetti speciali e di illuminazione, come fiamme e scariche elettriche. Da apprezzare è anche la fisica, che vede oggetti su schermo muoversi, distruggersi, o sollevarsi in volo in maniera piuttosto convincente. La colonna sonora sembrerebbe vantare pezzi all’insegna dell’azione e dell’adrenalina, fiancheggiati da motivi più delicati, riservati alle fasi esplorative. Confidiamo in un doppiaggio all’altezza della produzione.

Di tutto e di più

Definire il genere a cui appartiene Hydrophobia è piuttosto difficile, date le potenziali qualità del prodotto. Kate infatti, vanta una notevole bravura nel correre, saltare e nell’arrampicarsi, e le fasi esplorative, che la vedono ad esempio sospesa su un ponte o a effettuare salti da una piattaforma all’altra, richiamano non poco Tomb Raider. Ma la protagonista se la cava bene anche con le armi e con l’azione senza respiro tra una sparatoria e l’altra, nascosta dietro casse di metallo o pareti e altri sistemi di copertura occasionali. Le armi recuperabili saranno di vario tipo cosi come i nemici con i quali Kate se la dovrà vedere spesso nella sua fuga verso la superficie. Inoltre, bisognerà pensare agli altri superstiti che incontreremo lungo la nostra risalita. Non è chiaro però se avremmo la possibilità di scegliere se aiutarli o ignorarli del tutto. Anche la risoluzione di enigmi ricoprirà un ruolo fondamentale; il nostro ingegnere dovrà sbloccare porte e complicati meccanismi di difesa per procedere nell’avventura, in maniera molto simile a quanto visto con Isaak in Dead Space . Nessun accenno a modalità on line o cooperative. Quel che è certo è che il gioco sarà rilasciato attraverso una struttura ad episodi periodici (per adesso ne sono stati confermati tre), della durata di circa cinque ore ciascuno. Appuntamento in autunno per il verdetto finale.

Conclusioni

Si dice che il troppo stroppia, ma è anche vero che tante qualità in un unico prodotto potrebbero fare la gioia di chi lo acquista. Hydrophobia è ricco di potenziale: una storia profonda, un’avventura ricca di azione ma anche caratterizzata da meccaniche alla survival horror e da visioni inquietanti. Tutto questo in un gioco a episodi scaricabile e dal (così dovrebbe) prezzo contenuto. La nuova creatura di Dark Energy Digital potrebbe rappresentare il futuro dei giochi scaricabili e va assolutamente tenuto d’occhio. Incrociamo le dita.

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