Il gioco è bello quando dura tanto

Tra le tante serie cinematografiche thriller/ horror senza fine, quella di Saw è tra le più decise ad andare avanti (all’infinito?), attraverso seguiti che ripropongono più o meno gli stessi crismi del capitolo originale. Jigsaw è l’Enigmista, sadico artefice e costruttore di trappole mortali che le sue (prescelte) vittime sono costrette a superare per avere salva la vita. La particolarità della serie sta nel fatto che, tecnicamente, non è l’antagonista a uccidere le proprie cavie ma le vittime stesse muoiono nel tentativo disperato di sopravvivere. Se questo connubio vincente tra tensione psicologica e immagini anche troppo forti è stato apprezzato nei primissimi capitoli, adesso la monotonia e la piattezza di fondo risultano evidenti. In ambito videoluidco, la serie si è trasferita meno di un anno fa su console di terza generazione. Saw-The Videogame offriva la stessa tensione e le stesse atmosfere delle pellicole, ma il gameplay, legnoso e inadeguato, e un comparto tecnico non proprio all’altezza, non hanno fatto distinguere questo titolo dalla massa. Zombie Studios ci riprova annunciando il secondo capitolo, che si propone più tetro e ricco di novità. Tenetevi forte: il gioco è iniziato.

La trama è ancora avvolta nel mistero; l’ignoto protagonista di turno si risveglia in una sorta di laboratorio abbandonato e capisce in pochi secondi di essere in trappola e cavia del famigerato Jigsaw. Naturalmente, non è il solo ospite di questa labirintica prigione; nel corso dell’avventura più personaggi faranno la loro comparsa, compreso l’Enigmista, affaccendato ad attivare meccanismi letali o a trascinare corpi da una cella all’altra. Se la sceneggiatura sarà all’altezza dei vari capitoli cinematografici, potremmo godere di una gradevole trama, ricca di colpi scena e inaspettati esiti finali. Ciò che invece sappiamo è che Konami è determinata a distaccarsi (in parte) dai cardini del precedente capitolo, per trasformare questo prodotto in un vero e proprio gioco di avventura dalle forti tinte dark. Di conseguenza, il gameplay non ruoterà più solo attorno alla ricerca disperata di un modo per sbloccare le trappole del nostro padrone di casa. L’esplorazione, ad esempio, sarà una componente fondamentale per scovare vie d’uscita o passaggi secondari in situazioni di pericolo, che sarà sempre dietro l’angolo. Aprire una comune porta potrebbe essere la salvezza, come la vostra condanna. La tensione sarà una costante per tutta la durata dell’avventura. Oltre a risolvere enigmi, dovrete vedervela con i carcerati che vi daranno la caccia (convinti da Jigsaw che uccidendovi avranno salva la vita). In questo contesto emerge un’altra novità di questo seguito: il combattimento corpo a corpo. Pugni e calci si potranno affiancare alle armi che troverete lungo i livelli. La sfida contro i nemici non è sembrata difficile durante la demo provata; si spera che la calibrazione dei tasti e la velocità di risposta ai comandi possano essere scorrevoli e intuitivi, per permettere un’esperienza di gioco sopportabile a tutti, e non solo agli appassionati della serie.

Da quanto visto, il prodotto sembra superare tecnicamente il predecessore sia nella grafica che nel dettaglio. L’ Unreal Engine offre ambientazioni tetre e dai colori freddi come labirinti, cantine e seminterrati, dove gli effetti particellari e i giochi di luci e ombre vanno a nozze con la tensione emotiva durante l’esplorazione. Il sangue e le scene violente faranno da cavalli di battaglia come da tradizione: arti mozzati, incisioni al ventre e agli occhi e trappole che esplodono sul corpo delle vittime saranno solo l’inizio della fine. Purtroppo, non si può dire che le animazioni e la caratterizzazione dei modelli poligonali siano all’avanguardia, a causa di una certa legnosità nei movimenti che rende tutti i personaggi assai poco credibili. Nulla si sa ancora riguardo la longevità, extra o ulteriori modalità cooperative o on line.

Conclusioni

Saw 2-The Videogame sembra voler correggere gli errori compiuti in passato. Rispetto al primo capitolo, la tensione sembra addirittura più ansiogena e claustrofobica, e la grafica più gradevole. L’esplorazione ed i combattimenti ,inoltre, potrebbero favorire un’esperienza di gioco più votata ai classici action/adventure che ai survival horror, qualità che potrebbe destare l’attenzione non solo degli appassionati, ma anche degli estranei alla serie Saw. La sensazione generale però è di già visto, ma Zombie Studios ha tutto il tempo per apportare tocchi di classe e novità prima dell’uscita del gioco, fissata per un imprecisato fine 2010.

Articolo precedenteNuovo record per GTA IV
Prossimo articoloLara torna a mostrarsi!
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.