Tra gli sparatutto tattici in terza persona di questa generazione non può di certo passare inosservato un titolo quasi decennale come Tom Clancy’s Ghost Recon che, con la nuova serie Advanced Warfighter nata nel 2006, ha dato inizio al primo percorso next-gen dello storico brand Ubisoft . A più di due anni di distanza da Ghost Recon: Advanced Warfighter 2 , la casa francese torna a far parlare di sé in occasione dell’appena conclusosi E3 2010 , mostrando al pubblico le prime sequenze in game di Ghost Recon: Future Soldier. Vediamo allora cosa è emerso dalla fiera videoludica più attesa dell’anno.

Il soldato del futuro

Con Future Soldier , Ubisoft prosegue la sua marcia verso l’evoluzione tecnologica, anticipando i tempi di chi, per ora, sta solo sperimentando le avanzatissime tecnologie di guerra presenti nel gioco. In particolare, tra i prototipi già in fase di sviluppo spicca la mimetica che i nostri soldati (virtuali e non) indosseranno sui futuri campi di battaglia; non una semplice divisa militare, ma una vera e propria “pelle di camaleonte” dotata di microtelecamere in grado di far mimetizzare i soldati con l’ambiente, rendendoli, di fatto, completamente invisibili. A partire da questi innesti tecnologici, Ghost Recon si appresta così ad un ulteriore step evolutivo. A Ubisoft , d’altronde, il merito di voler ambire a qualcosa di più di un classico “more of the same” , ispirata naturalmente dall’altrettanto inarrestabile evoluzione tecnologica dell’industria bellica occidentale. E dall’attesa dimostrazione losangelina, quantomeno, sono emersi i buoni propositi del team francese, convinto che la sua nuova creatura sarà in grado di rinnovare/rivoluzionare il genere.

La sequenza dimostrativa mostrata nel corso della conferenza Ubisoft prendeva piede in una non ben precisata spiaggia delle coste norvegesi: un’ambientazione cupa e grigia, appesantita da un’atmosfera di desolante e gelida distruzione; sullo sfondo, un cumulo di macerie squarciate da un’insegna con su scritto “Hotel”. Iniziata la missione, un “tango”, ignaro di essere circondato da soldati “fantasma”, veniva prontamente e silenziosamente eliminato dal protagonista della scena. Dopo di che, uno dei fantasmi faceva segno a quest’ultimo di proseguire; l’obiettivo della missione era quello di catturare un capo terrorista, rifugiatosi nei pressi di una baia marittima. E già da questa prima sequenza abbiamo potuto constatare i minuziosi cambiamenti apportati al gameplay. La visuale di gioco, per quanto sia rimasta invariata nella forma, passerà facilmente da terza in prima persona dal momento in cui il giocatore deciderà di mirare con maggior precisione un dato bersaglio. Inoltre, risultano evidenti gli intenti di Ubisoft di realizzare un ibrido tra azione tattica e stealth, quest’ultima sollecitata ampiamente dall’indeterminato uso della mimetica speciale.

Parola d’ordine: Cooperazione!

Altra novità, se non altro quella più consistente, riguarda la presenza delle classi, suddivise in: cecchini, ricognitori, tecnici e commando. A differenza di Advanced Warfighter , infatti, in Future Soldier non impersoneremo più il capitano di una squadra marines, ma avremo completa libertà di scelta, scelta che spazierà appunto tra i vari componenti del team, ognuno dei quali dotati di abilità specifiche. I cecchini potranno contare su un’armatura efficiente e arricchita da numerosi sensori, quali visori termici, rilevatori di battiti cardiaci o di onde sonore e così via. I ricognitori , invece, saranno dediti all’azione da campo e, per garantir loro il massimo della sicurezza, questi indosseranno la famosa cappa dell’invisibilità e potranno mimetizzarsi con l’ambiente senza il timore di essere avvistati, anche nel bel mezzo di un covo brulicante di nemici. Durante la dimostrazione losangelina su citata venivano mostrati proprio i ricognitori, con l’azione che proseguiva “indisturbata” fin dentro una baia fiancheggiante la costa e, in quei frangenti, eliminare i tangos al suo interno ci è parso tanto facile quanto divertente. I ricognitori, oltretutto, potranno anche servirsi di un’interfaccia giroscopica capace di segnalare la posizione dei nemici presenti in zona.

I tecnici , invece, oltre ad indossare un potentissimo esoscheletro atto ad aumentare la resistenza fisica, saranno i principali addetti al trasporto di munizioni e di svariati gadget elettronici, con i quali eludere particolari sistemi di protezione. Questi, inoltre, saranno designati al controllo dell’immancabile drone UAV ; se nei precedenti episodi quest’ultimo fungeva da radar aereo, in Future Soldier l’ UAV rappresenterà la vera arma “aggiunta”. Potrà capitare infatti di dover liberare un determinato punto strategico senza ingaggiare un rischioso scontro diretto: a fare il gioco sporco ci penserà appunto l’UAV che, oltre ad individuare i bersagli, stavolta potrà anche eliminarli dall’alto bombardandoli. I commando , infine, saranno coloro che usufruiranno degli armamenti pesanti: laddove ci sarà bisogno di abbattere un veicolo/velivolo nemico ci penseranno i commando e i loro lanciarazzi a ricerca guidata.

L’azione di gioco, grazie alla presenza delle classi, alternerà quindi momenti di “tranquillità” ad altri di assoluta frenesia e adrenalina, complice soprattutto il rinnovato sistema di copertura, ora più dinamico rispetto al passato e consono dunque ai repentini cambi di posizione in fase offensiva. Ma, soprattutto, come mai prima d’ora sarà importante collaborare con il resto del team, simile più ad un’unica macchina da guerra che ad una semplice squadra di soldati. E’ forse per tale ragione che Ghost Recon: Future Soldier godrà finalmente di una modalità cooperativa dedicata alla campagna giocatore: ben quattro giocatori, infatti, potranno cooperare contemporaneamente per un’esperienza di gioco online potenzialmente entusiasmante, arricchita da un’IA nemica che si preannuncia solida e ben implementata.

Dal punto di vista tecnico, Ubisoft sembra dar sfoggio ancora una volta di un motore grafico al passo coi tempi, memori del grande esordio vissuto agli albori di questa generazione con Ghost Recon: Advanced Warfighter .

Conclusioni

A caldo, vista la recente dimostrazione in quel di Los Angeles, Ghost Recon: Future Soldier sembra godere già di ottima forma, complice il deciso passo in avanti effettuato sia in termini spazio-temporali che tecnologici. Se il gameplay si rivelerà davvero profondo come ci è sembrato, allora assisteremo all’avvento di un nuovo standard di paragone per il genere tattico/stealth in terza persona; tra classi selezionabili, nuove interfacce di gioco, avanzatissime tecniche di combattimento ed articolati sistemi di cooperazione, Ubisoft si appresta a (ri)conquistare i fan della saga e non solo. Restate con noi per i prossimi aggiornamenti relativi a Ghost Recon: Future Soldier .

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