La storia contina..

La serie Assassin’s Creed ha conquistato il pubblico videoludico sin dal suo esordio. L’assassino in bianco che sfrecciava sui tetti di una Gerusalemme pullulante di vita, mentre spiava e si preparava a colpire la vittima designata, è stato uno dei momenti più significativi di questa generazione. La serie targata Ubisoft ha rivoluzionato il concetto di stealth/ action, fondendo alcune delle meccaniche di Prince of Persia (serie sviluppata dalla stessa Ubisoft) con uno stile e un gameplay totalmente nuovi. Le vicende di Altair vissute nel primo capitolo, hanno stregato, quanto disorientato, gli appassionati, a causa di un’esperienza sì intensa ma alla lunga monotona e frustrante. Novembre 2009 è stato il momento del riscatto, e Assassin’s Creed 2 si è rivelato non solo un seguito notevole, che ha colmato tutte le lacune del passato, aggiungendo addirittura nuovi tipi di approccio al brand, ma addirittura uno dei migliori giochi dell’anno. Nemmeno il tempo di riprendersi dalla vastità dei contenuti delle avventure di Ezio Auditore , che Ubisoft annuncia Ac: Brotherhood , il terzo capitolo delle imprese di D esmond Miles e dei suoi celebri antenati. L’ E3 di Los Angeles è stata l’occasione ideale per la software house, di presentare il gioco al pubblico e per noi di Cyberludus per raccontarvi tutto quello che c’è da sapere. E’ il momento di tornare nella nostra amata Italia.

Resa dei conti

Assassinìs Creed narra le vicende di Desmond Miles, un ragazzo come tanti, ma che nasconde un terribile segreto: molti dei suoi antenati erano degli assassini che nascondevano non pochi segreti, cosi irreali da sconvolgere l’intera umanità. La sua vita subisce un brusco cambio di rotta quando viene rapito dalla multinazionale Abstergo, e sottoposto agli studi e alle ricerche dentro l’Animus, un futuristico lettore di memorie passate, in grado di ricreare attraverso i ricordi genetici, le vite degli antenati di un soggetto. Dopo le vicende vissute al tempo delle crociate e dei cavalieri Templari con Altair, l’azione di sposta a Firenze, attraverso i ricordi di Ezio Auditore. Da ragazzaccio sciupafemmine di quartiere, diventa in poco tempo un uomo bramoso di giustizia, dopo aver visto sterminata la propria famiglia. Unendosi alla congrega degli assassini e padroneggiate le doti del combattimento e dell’azione furtiva, Ezio ottiene la sua vendetta, ma si rende anche conto di essere pedina di un gioco orchestrato dai cavalieri Templari, che vogliono il controllo totale sul mondo intero. L’azione di sposta nel 1500 e qui inizia pure Brotherhood, che vede Ezio impotente davanti alla distruzione della sua villa di Montereggioni e all’attacco della città da parte del suo acerrimo nemico e responsabile di tutte le sue sventure, Cesare Borgia. Sappiamo che le vicende si sposteranno a Roma e che vedranno implicati personaggi storici importantissimi. Come da tradizione, la trama promette di essere ricca di intrecci narrativi e rivelazioni inaspettate, in quello che, si suppone, potrebbe essere il gran finale della resa dei conti tra l’Ordine degli Assassini e i Templari. Ezio Auditore è stato un protagonista molto amato nel secondo capitolo, perciò potrebbe conquistare lo stesso successo anche in questo episodio. Non resta che attendere ulteriori sviluppi sulla trama, per adesso misteriosa e povera di rivelazioni da parte dei programmatori.

Da Firenze a Roma

Tecnicamente si è visto troppo poco per dare un giudizio, soprattutto perché mancano parecchi mesi all’uscita del gioco. Eppure risulta evidente come la magnificenza del motore grafico del secondo capitolo abbia subito in Brotherhood una leggera evoluzione. Adesso i modelli poligonali di Ezio e dei personaggi su schermo, sono più dettagliati e fluidi nelle animazioni. Anche la telecamera ha subito delle evoluzioni e cambia inquadratura a seconda delle situazioni ( dietro la spalla quando si impugna la balestra, o di lato quando si è a cavallo ad esempio) per rendere ogni schermata marcatamente cinematografica. Il numero dei personaggi su schermo, soprattutto nelle fasi più concitate, è notevolmente aumentato. La stabilità generale è adesso ottima. Degni di nota gli effetti speciali apprezzati durante l’assedio a Montereggioni, che offrivano uno spettacolo di fumo, detriti, ed erosione dello scenario ben realizzati. Fortunatamente si è potuta scorgere Roma che, a detta degli sviluppatori, sarà grande almeno tre volte rispetto alla Firenze di Ac2. Questa rivelazione fa pensare ad una riproduzione decisamente fedele della nostra capitale e a locations d’eccezione; visitare il Colosseo ad esempio sarà una delle esperienze più belle nell’universo di Assassin’s Creed. Naturalmente confidiamo in una colonna sonora ben arrangiata e in pezzi incalzanti durante i combattimenti o le fughe sui tetti o a cavallo, e a musiche evocative durante l’esplorazione, o i pedinamenti.

Squadra assassina

La demo in-game su Playstation 3, mostrata all’E3 di Los Angeles, iniziava senza troppe cerimonie con Ezio alle prese con i Templari, a fare di Montereggioni un cumulo di macerie. La prima novità che salta all’occhio è l’utilizzo dei cavalli, (adesso concesso dentro le città); questa opzione potrebbe rivelarsi vincente durante gli scontri con parecchi soldati a piedi o come stratagemma di fuga immediata. Ezio cavalca con facilità lungo le strade e può combattere allo stesso tempo. Altra novità sono i combattimenti con la spada; nei primi due capitoli, avere la meglio su uno scontro all’arma bianca, significava trovare il giusto tempismo durante l’attacco e rispettare una sequenza a turni. In questo terzo capitolo tali fasi saranno più intuitive e immediate, caratterizzate da combo, ma i nemici saranno più aggressivi e coriacei, sia negli scontri che negli inseguimenti. Non mancheranno postazioni come cannoni per colpire punti deboli di strutture lontane, come torri o abitazioni. Le abilità atletiche di Ezio sembrano decisamente più immediate in questo capitolo, grazie a inedite azioni contestuali. Da sottolineare l’uso della balestra che risulta molto interessante. Ma la novità più rilevante è la possibilità di creare un vero e proprio esercito di assassini personale; addestrando ed equipaggiando al meglio i vostri alleati (basterà scovarli e sceglierli per le strade), essi daranno un vitale contributo durante i combattimenti. Attraverso semplici comandi dei tasti dorsali, si può ad esempio ordinare a un compagno un’esecuzione dall’alto, o a una coppia di vedette di far fuoco maneggiando una balestra e via dicendo. Se dovessero morire in battaglia, i componenti della squadra possono essere rimpiazzati da nuovi adepti, che andranno nuovamente addestrati. Per il resto il gioco offrirà le solite missioni principali e secondarie da portare a termine, miriadi di segreti e denaro sparsi lungo le strade e la personalizzazione delle abitazioni e di Ezio stesso, questa volta ancora più varie ed estese.

Durante la fiera sono stati annunciati contenuti esclusivi per la versione Ps3.

La campagna singola, a detta degli sviluppatori, offrirà ben 15 ore di gioco per arrivare ai titoli di coda, ma non sufficienti per scovare tutti i segreti. Prende posto anche la modalità multiplayer Wanted, che consiste nello scovare, pedinare e uccidere, una vittima designata. Naturalmente l’impresa non sarà facile, perché a loro volta anche gli altri giocatori avranno vittime destinate a uccidere; perciò la formula si tradurrà nell’uccidere senza essere uccisi. A seconda del personaggio scelto, si otterranno diverse abilità personali (come l’abilità nel camuffamento o nelle cure). Gli indizi sulla vittima saranno pochi, perciò potrebbe capitare di uccidere un innocente, che causerà la perdita di punti. Più si compiono missioni più il numero delle vittime e degli assassini cresce. Quanto visto su carta, conferma parecchio divertimento e tanto impegno da parte di Ubisoft per rendere Brotherhood semplicemente spettacolare.

Conclusioni

Assassin’s Creed: Brotherhood ha lasciato di stucco durante il suo prematuro annuncio, bollato come operazione commerciale basata sul successo del capitolo precedente. Ma dopo l’E3 di Los Angeles non ci sono dubbi sulla validità del prodotto “work in progress” in casa Ubisoft. Questo terzo capitolo ha un’identità propria, le premesse per una storia affascinante, un comparto tecnico limato e impreziosito, e soprattutto un gameplay ricco di novità, che potrebbe fare la gioia dei fan di Ezio Auditore. Appuntamento a Novembre per il verdetto finale.

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