Return in the battlefield

Inseguendo il successo degli FPS bellici, indiscussi protagonisti dell’attuale generazione di console, Digital Illusion Creative Entertainment (DICE) ha immesso sul mercato un titolo di ottimo successo quale Battlefield: Bad Company.

La buona dose di consenso del primo capitolo ha incoraggiato gli sviluppatori ad interessarsi al suo seguito. L’obiettivo? Fornire una più intensa esperienza singleplayer e un multiplayer nettamente più profondo e coinvolgente.

Del resto, il primo Bad Company aveva sorpreso parecchio nella sua modalità multiplayer online, e la decisione di entrare in competizione con gli altri sparatutto, forti di una solida esperienza multiplayer, non può che giovare al prossimo Battlefield: Bad Company 2. Maggiore attenzione ai dettagli e innovazioni nel comparto multi giocatore sono gli aspetti necessari da aggiungere al primo Bad Company per dar vita ad una più intensa competizione con gli altri FPS di punta.

In quest’ottica il team di sviluppo ha ben pensato di lanciare nel corso di questi mesi, un programma di closed beta a cui Cyberludus è riuscito a far parte: sedetevi comodi e buona lettura.

Questione di classe ed esperienza

Effettuato l’accesso alla beta la prima cosa da fare tra quelle concesse è trovare un match a cui si vuol partecipare. In fase di ricerca delle partite si deve da subito riconoscere una certa rapidità con la quale i server mettono in comunicazione il giocatore con il resto dei partecipanti. Immersi subito nell’arena è possibile selezionare una classe tra le quattro presenti. La scelta può ricadere sull’assaltatore, l’ingegnere, il medico e il ricognitore, dove tutte e quattro dispongono di attrezzature e armamenti differenti.

L’assaltatore è colui che deve muoversi nel campo nemico con rapidità e decisione, perciò egli dispone di un fucile d’assalto con lanciagranate come arma primaria e una pistola veloce e precisa come secondaria. Le sue abilità gli consentono di fornire munizioni ai soldati alleati, rivelandosi prezioso in fase di assalto.

L’ingegnere è insieme al medico una delle classi più orientate al supporto che all’attacco. Egli dispone di armamenti leggeri e di un lanciamissili per combattere i mezzi corazzati, mentre il suo strumento di supporto principale è un trapano da utilizzare per riparare i veicoli.

L’altra classe di supporto, ovvero quella del medico, dispone di un fucile automatico con maggior precisione in posizione ferma e di un utilissimo defibrillatore che rimette rapidamente in sesto i compagni feriti. Il medico può anche distribuire med. pack lanciandoli verso i compagni.

Infine, il ricognitore, armato di fucile da cecchino, è  l’ideale per gli attacchi a distanza. A suo favore gioca il fatto di poter esplodere colpi dalla distanza e la tuta mimetica lo aiuta a confondersi con l’ambiente. Il ricognitore sfrutta due strumenti principali quali le C4, con detonatore a distanza, e una granata radar che individua i nemici nelle sue vicinanze.

La scelta della classe non vincola il giocatore per il resto della sua esperienza di gioco, infatti, ad ogni respawn si ritorna al menù equipaggiamento dove poter cambiare classe, armamenti e punto di partenza (libera scelta tra punto fisso e nella posizione di un compagno in gioco).

Tutti gli armamenti prevedono due oggetti insostituibili, ovvero, le granate esplosive e il coltello per combattimento ravvicinato.

Il sistema di progressione del proprio alter ego, basato sull’esperienza guadagnata durante la battaglia, consente di aumentare le statistiche come resistenza, forza e precisione. Oltre queste statistiche vi sono numerosi accessori e strumenti da sbloccare per poi essere montati sulle armi della classe scelta. Accumulando esperienza e aumentando il numero di gadget selezionabili si incrementa la versatilità del soldato, consentendo al giocatore di avere a disposizione ulteriori scelte strategiche sull’equipaggiamento da adottare prima di ritornare sul campo.

Distruzione nel vasto campo di battaglia

Arica Harbor è l’unica mappa disponibile nell’attuale programma di closed beta, ciononostante basta per analizzare quelle che saranno le caratteristiche clou del multiplayer di Bad Company. L’ampiezza della mappa giocabile è quella che sarà uno standard nel gioco finito. Disporre di ambienti ampi e delimitati da una zona di non conflitto ha permesso l’introduzione di vari mezzi guidabili come quad, fuori strada, carri armati, elicotteri telecomandati da postazione (da intendersi tutti armati e dai controlli immediati).

L’immediatezza è un fattore subito percepito appena entrati in gioco, Bad Company 2, non richiede particolare esperienza per essere assimilato.

Il risultato è senz’altro soddisfacente, tutti possono fiondarsi nel vivo dell’azione seguendo quella tattica di fondo richiesta dal gruppo composto da classi diverse. Le mappe, per la loro interattività, agevolano il giocatore nell’immedesimazione.

Il campo di battaglia è percepito come reale, tutto è distruttibile, e ogni materiale ha la sua consistenza fisica: i muri saltano in aria, le staccionate si rompono, i teloni vengono attraversati da proiettili, il metallo si ammacca. Gli ambienti si modificano, i palazzi crollano, le scale diventano inagibili e le macerie ostruiscono il passaggio.

Tutto questo avviene in uno spettacolo in continuo movimento, animato dai giocatori che distruggono, attaccano e si spostano a bordo dei veicoli da un lato all’altro della mappa. Seminati per tutto il campo vi sono torrette, lanciamissili e postazioni fisse da usare per attaccare da fermi.

La mappa provata si sviluppa in lunghezza e si integra perfettamente con gli obiettivi dei giocatori di una e dell’altra squadra. Esse devono portare a termine obiettivi opposti come

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