SteelSeries Aerox 3 Wireless Gen 2 è un mouse gaming wireless leggero, preciso e altamente personalizzabile. Lo abbiamo provato tra gaming e lavoro, mettendo alla prova sensore TrueMove 26K, polling rate a 4000 Hz, autonomia e comfort.
SteelSeries Aerox 3 Wireless Gen 2 recensione: un mouse sorprendente
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Aerox 3 Wireless Gen 2 è il protagonista di questa recensione, ma per raccontarvi perché mi ha colpito così tanto devo prima fare un piccolo viaggio indietro nel tempo.
Correva l’anno 1991, piena estate. Una di quelle estati che poi così calde non erano e che portavano con sé il profumo del mare e la leggerezza di un’adolescenza che scalpitava, ma che, in fondo, si faceva attendere. La scuola era da poco terminata e la mente lavorava con intensità per cercare di capire come avrei occupato le mie ore, tra amici, risate e quella spensieratezza che oggi si fa fatica a ritrovare.
Ma quell’estate del 1991 la ricordo per un evento preciso. I miei genitori, dopo attente e scrupolose valutazioni con il medico di famiglia, avevano deciso che era arrivato il momento di acquistare il primo computer serio: l’Amiga 500. Potete immaginare cosa rappresentasse, per la bimba di allora, quel momento? Molti di voi forse sì, altri probabilmente no. Ma mi rivolgo soprattutto ai più datati, perché so che potete cogliere esattamente le emozioni che ho provato.
Ho fatto questa introduzione dal sapore nostalgico perché, tra tutte le meraviglie che da lì a poco avrei scoperto immergendomi in quella che per me incarnava realmente la next gen, a colpirmi particolarmente fu un piccolo accessorio. Aveva una forma rettangolare e una tinta anonima — un grigio topo, per l’appunto – era collegato tramite un cavo, aveva due pulsanti e, alla base, una pallina capace di raccogliere una quantità esagerata di lerciume. Quell’aggeggio permetteva però di muovere un cursore sullo schermo e interagire con l’ambiente grafico Workbench.
Per la sottoscritta era iniziata un’era completamente nuova ed emozionante: salutavo il mio amato Commodore 64 ed entravo nel futuro.
Passare da quel dispositivo pesante e cablato alla tecnologia di cui parleremo a breve rende quasi impossibile percepire fino in fondo quanto lontano siamo arrivati in questo settore.
Il viaggio continua.
Prima di addentrarmi in questa recensione, voglio fissare un punto preciso, qualcosa da cui partire per dissipare eventuali dubbi o perplessità: il mouse di cui vi parlerò oggi, lo SteelSeries Aerox 3 Wireless Gen 2, entra di diritto tra i miei mouse preferiti.
Anzi, voglio osare e spingermi oltre: attualmente è il mio mouse preferito, nonché il mio ideale compagno di viaggio durante le vacanze.
Unboxing
La confezione è sobria, elegante e spicca per la qualità dei materiali e per la cura della veste grafica. So che probabilmente questo aspetto interessa relativamente, ma lasciatemelo dire: anche qui SteelSeries mostra una certa attenzione nella presentazione del prodotto.
Aprendo la confezione troviamo il mouse da gaming SteelSeries Aerox 3 Wireless Gen 2, il dongle USB-C 4K, il cavo USB-A/USB-C per la ricarica e una prolunga USB-C per il ricevitore wireless.

Bene, adesso indosso il mio guanto da allegro chirurgo e ispezioniamo con la dovuta attenzione questo gioiellino.
Il mouse presenta una forma che si adatta perfettamente alla mia mano, caratterizzata da dita lunghe e affusolate e da un palmo di dimensioni medie. La mia presa abituale è ad artiglio e ho ottenuto un’ottima sensazione di comfort e controllo anche dopo lunghe sessioni di utilizzo. La scocca del mouse presenta la caratteristica struttura a nido d’ape, molto gradevole sul piano estetico, e ritengo che questa scelta abbia contribuito anche a contenere ulteriormente il peso, che si attesta su soli 68 grammi. Si tratta di un valore decisamente contenuto, anche se oggi il segmento ultralight propone diversi modelli capaci di scendere persino sotto la soglia dei 60 grammi. La plastica è, nel complesso, di ottima qualità, con una texture piacevolmente ruvida che garantisce una presa salda e impedisce alle dita di scivolare anche nei movimenti più rapidi.
La struttura a nido d’ape dell’Aerox 3 Wireless Gen 2 non rappresenta però soltanto una scelta di natura estetica. La domanda che mi sono posta mentre armeggiavo con questo mouse tra le mani è stata: cosa succederebbe se mi cadesse dell’acqua all’interno?
Questa domanda, naturalmente, nasce da un precedente che, in un passato non troppo lontano, mi è costato un computer.
SteelSeries ha pensato anche a quelli come me, introducendo la tecnologia denominata AquaBarrier, con certificazione IP54, pensata per offrire protezione contro polvere, sporco e schizzi d’acqua.
Alla base dell’Aerox 3 Wireless Gen 2 troviamo piedini realizzati in PTFE puro al 100%, materiale scelto per ridurre al minimo l’attrito durante gli spostamenti.

Ed è qui che peso contenuto e superficie di scorrimento iniziano a lavorare insieme.
Tutto bello, accattivante, ma c’è tanto altro
Il cuore pulsante di questo mouse si trova, per l’appunto, al suo interno. Sotto la scocca troviamo il sensore TrueMove 26K, capace di raggiungere i 26.000 DPI, con una velocità massima dichiarata di 400 IPS e un’accelerazione di 40G.
Mi rendo conto che questi numeri altisonanti possano sembrare messi lì quasi soltanto per impressionare, ma, di fatto, questo mouse si è comportato egregiamente durante tutte le sessioni di gioco a cui l’ho sottoposto.
Come banco di prova ho scelto, immancabilmente, Fortnite, re indiscusso dei battle royale, al quale, grazie a mio figlio, mi sto pian piano abituando.
Il risultato è stato un mouse accurato e affidabile, capace di seguire i miei movimenti senza mostrare errori di tracciamento percepibili: scatti repentini, precisione millimetrica e nessuna esitazione anche nei contesti più concitati.
Chiaramente, mi sono spinta ancora oltre e ho messo alla prova questo gingillo con numerosi altri giochi appartenenti ai generi più disparati, RTS, MOBA e avventure grafiche, rimanendone letteralmente rapita. La mia mano è rimasta perfettamente ancorata al mouse e, nonostante le numerose ore trascorse a utilizzarlo, non ho riscontrato problemi di affaticamento né dolori.
SteelSeries GG: quando il software fa la differenza
Arriviamo a un altro aspetto particolarmente interessante dell’Aerox 3 Wireless Gen 2: il software. Prestate bene attenzione a queste parole, perché questo prodotto non si esaurisce nelle sole caratteristiche tecniche, già di tutto rispetto, che vi ho elencato fino a questo momento. Attraverso SteelSeries GG è infatti possibile intervenire in maniera estremamente approfondita sulla configurazione del mouse.
Le possibilità di personalizzazione dell’illuminazione tramite PRISM sono numerose, ma lasciamo per un momento da parte il lato estetico e concentriamoci su velocità, DPI e polling rate.
SteelSeries GG mette a disposizione strumenti che permettono di trovare la sensibilità ideale e persino di convertirla in base allo specifico gioco, così da mantenere sensazioni quanto più possibile coerenti passando da un titolo all’altro.
Se, invece, siete degli inguaribili smanettoni, potrete lavorare di cesello e configurare praticamente tutto secondo le vostre esigenze.
I pulsanti programmabili sono sei e ciascuno può essere personalizzato. È inoltre possibile impostare i DPI indipendentemente sui due assi X e Y.
Io mi sono stabilizzata su un onestissimo livello 3, corrispondente a 1600 DPI, perché nel mio utilizzo quotidiano, anche sul versante gaming più spinto, non sento alcuna necessità di andare oltre. Aumentare ulteriormente la sensibilità, per me, sarebbe praticamente ingestibile.
Il polling rate può invece spingersi fino a 4000 Hz utilizzando la connessione wireless a 2,4 GHz.
È possibile anche intervenire sulla distanza di sollevamento, scegliendo tra 1 e 2 mm, oltre a modificare diversi parametri relativi al risparmio energetico. Insomma, se avete voglia, tempo e soprattutto tanta pazienza, potrete divertirvi parecchio.
Io mi sono limitata a esplorare tutte le possibilità con la dovuta attenzione, per poi tarare il mouse sulle mie, tutto sommato, modeste esigenze.
Connettività e durata
Un mouse wireless deve essere qualcosa di più di un semplice orpello da sfoggiare. Deve significare comodità e pulizia estetica ( darei qualsiasi cosa pur di eliminare quegli antiestetici cavi ) ma tutto questo bel vedere deve necessariamente coniugarsi con una buona autonomia.

Insomma: deve durare a lungo.
Ed è qui, amiche e amici miei, che ho individuato il primo vero tallone da Killer di questo accessorio quasi perfetto (questa è una citazione raffinata, solo per pochi intenditori).
Ma andiamo con ordine.
L’Aerox 3 Wireless Gen 2 può affidarsi a due differenti modalità di connessione senza fili.
La prima è quella wireless a 2,4 GHz attraverso il dongle USB-C ed è chiaramente la soluzione ideale per ottenere prestazioni e latenza al top. È proprio attraverso questa modalità che possiamo raggiungere il polling rate di 4K, ovvero 4000 Hz.
La seconda anima è rappresentata dal Bluetooth.
Arriviamo quindi alla batteria, un parametro inevitabilmente soggetto a diverse variabili.
Con l’illuminazione RGB disattivata, SteelSeries dichiara fino a 200 ore di autonomia utilizzando il Bluetooth e fino a 120 ore attraverso la connessione wireless a 2,4 GHz con polling rate impostato a 1K.
Passando però al 4K, l’autonomia scende sensibilmente, arrivando, ahimè, a circa 35 ore.
Nel mio utilizzo pressoché continuo delle ultime tre settimane posso dire di aver riscontrato valori sostanzialmente in linea con queste indicazioni.
E, devo ammetterlo, non ne sono del tutto soddisfatta.
Concludendo…
Lo SteelSeries Aerox 3 Wireless Gen 2 viene proposto ufficialmente a 109,99 euro, un prezzo sostanzialmente in linea con le caratteristiche del prodotto. Alla luce di quanto esposto, come posso concludere questa recensione?
L’Aerox 3 Wireless Gen 2 è stato una sorpresa, e anche particolarmente piacevole. Mi ha riportato alla mente tutta una serie di sensazioni, un misto di nostalgia e stupore a cui avevo perso l’abitudine. Ma soprattutto, usare questo mouse è stato divertente.
Le sessioni gaming sono diventate reattive nel modo in cui le ho sempre immaginate e anche nell’utilizzo lavorativo l’Aerox 3 Wireless Gen 2 si è rivelato estremamente piacevole. A completare il quadro troviamo un’estetica accattivante, effetti di illuminazione scenografici e caratteristiche tecniche di tutto rispetto: tracking impeccabile, comfort duraturo e una protezione IP54 particolarmente utile anche per chi, come me, porta spesso il mouse in viaggio. La vera nota negativa riguarda l’autonomia quando si decide di utilizzarlo al massimo delle sue possibilità, soprattutto con polling rate a 4000 Hz. Non è abbastanza da comprometterne la qualità complessiva, ma è certamente un aspetto da tenere presente.
SteelSeries Aerox 3 Wireless Gen 2
ECCELLENTE- Design e comfort eccezionali
- Il polling rate a 4K è eccellente
- Il sensore ottico reattivo
- L’app GG offre moltissime funzionalità
- Durata della batteria
Se cercate un mouse wireless versatile, preciso nei giochi competitivi ma adatto anche a sessioni lunghe da ufficio o da casa, rappresenta la scelta giusta. Per chi invece punta esclusivamente al peso minimo assoluto sotto i 60 g o vuole l’autonomia massima in ogni scenario, potrebbe preferire altre soluzioni.




