Il giovane rapporto di collaborazione tra Square Enix e l’universo Marvel non è di certo iniziato nel migliore dei modi. Molti di voi ricorderanno, in maniera non troppo positiva, il Marvel’s Avengers di Crystal Dynamics, “esperimento” non propriamente riuscito di formula da games as a service applicata ad un titolo “supereroistico”. Nonostante i continui aggiornamenti e le espansioni pianificate per i prossimi mesi, il titolo non sembra volerne sapere di decollare, anche se con il rilascio su Game Pass, avvenuto il mese scorso, una buona fetta d’utenza (più per semplice curiosità) sembra essersi avvicinata al citato titolo per provarne con mano le potenzialità latenti.

Quest’oggi, tuttavia, non parleremo di Marvel’s Avengers – titolo di cui vi abbiamo già parlato a dovere nella nostra recensione – ma discuteremo di quello che sembra essere il tentativo di “riscatto”, da parte di Square Enix, per regalare all’utenza un titolo Marvel finalmente convincente. Marvel’s Guardians of the Galaxy, oggetto della nostra odierna disamina, prende subito le distanze dalla precedente IP “gaas” e lo fa con un titolo interamente votato al single player, privo di un qualsiasi tipo di contenutistica aggiuntiva (oltre che di Season Pass) e soprattutto un controllo qualità finalmente adeguato.

Square Enix sarà finalmente riuscita a farsi perdonare per lo sfortunato Avengers? Scopriamolo insieme nella nostra recensione…

Everybody wants to rule the world

Marvel’s Guardians of the Galaxy ci porta nella galassia “lontana lontana” di Marvel Comics, nei panni del più improbabile quintetto spaziale della storia fumettistica, composto dal loro leader Peter Quill aka “Star-Lord”, il procione spaziale Rocket, la letale assassina Gamora, l’implacabile Drax il distruttore e l’albero antropomorfo senziente Groot.

Il gioco targato Eidos Montréal prende parte diversi anni dopo la lunga Guerra Galattica che ha sconvolto gli “equilibri” dell’universo e propone una narrativa originale, per evitare di intrecciarsi in qualche modo con le ultime pellicole cinematografiche dirette da James Gunn.
I Guardiani sono ormai un gruppo consolidato e lo testimoniano i dialoghi, spesso pungenti, ai quali, presto, ci abitueremo durante lo svolgimento della campagna. Le personalità “forti” di Quill e Rocket, che spesso tenderanno a collidere durante la storia, e la nascita di nuovi e profondi legami tra alcuni personaggi che, per via del loro passato, tendono a non fidarsi tra loro, saranno le basi fondanti di questo gruppo di Guardiani, capace di intrattenere il giocatore nelle – circa – venti ore necessarie ad arrivare ai titoli di coda.

In Marvel’s Guardians of the Galaxy guideremo la “sgangherata” crew all’interno di una semplice operazione di recupero, che ci metterà nei guai con la legge spaziale messa in atto dai Nova Corps. In cerca di un riscatto – oltre che di crediti extra per ripagare la multa salata – il nostro quintetto viaggerà ai confini della galassia, saltando da un improbabile nemico ad un altro. I fan del fumetto, incontreranno alcuni personaggi, più o meno noto, come l’implacabile Lady Hellbender o il cane superevoluto Cosmo: d’altro canto, i fan dei due film del Marvel Cinematic Universe, avranno di che sbizzarrirsi, grazie alle backstory di alcuni personaggi (alcune, nei panni di Star-Lord, interamente giocabili), finalmente approfondite, insieme ad altre chicche, più o meno celate, attraverso i collezionabili sparsi per i livelli di gioco.

La trama diverte, tanto, con un ritmo in crescendo ben scandito e una mole di dialoghi impressionante, scritti in maniera magistrale. A concludere il cerchio, gli sviluppatori di Eidos Montréal (che molti di voi ricorderanno per gli ultimi due Deus Ex) hanno inserito, in alcune parti dell’avventura, dialoghi a scelta multipla e alcuni interessanti bivi narrativi, che danno quindi un senso al fattore rigiocabilità dell’avventura.

Io sono Groot?

Uno tra gli aspetti su cui prende, fin da subito, le distanze il gioco di Eidos Montréal dal già citato Marvel’s Avengers è indubbiamente la scelta del personaggio giocabile. Il gioco, infatti, non ci permetterà di ruotare liberamente tra i cinque membri del gruppo, ma ci “costringerà” a guidare Star-Lord dall’inizio alla fine, limitando gli eroi a meri personaggi di supporto, di cui potremo triggerare le abilità in battaglia o indicare determinati elementi dello scenario su cui interagire – Rocket, ad esempio, è un esperto di tecnologia e sicurezza, e a lui potremo indicare porte e/o terminali di hackerare per avanzare durante l’avventura.

Marvel’s Guardians of the Galaxy si configura quindi come un classicissimo action in terza persona, dove si alterneranno sequenze tipicamente esplorative a sezioni di combattimento, dove dovremo mettere in mostra tutte le nostre abilità con il blaster e utilizzare a dovere le nostre tecniche, oltre che quelle del team.
Grazie alla mira automatica, messa a disposizione, avremo molta più libertà di movimento per coordinare attacchi, schivate e trigger delle abilità: i blaster di Star-Lord, veri protagonisti degli scontri a fuoco del gioco, durante lo svolgimento dell’avventura, muteranno sensibilmente, dandoci anche modo di eseguire attacchi elementali, sfruttando le debolezze dei diversi nemici.

Una sorta di componente ruolistica è stata integrata all’interno del gioco, dando un senso coerente alla progressione dei personaggi: da un lato, eventuali materiali raccolti durante gli spostamenti sulla mappa, potranno essere spesi nei banchi da lavoro, grazie ai quali Rocket potrà costruire upgrade al nostro equipaggiamento, dall’altro, i punti esperienza guadagnati dagli scontri, saranno utili ad acquisire abilità sia per il protagonista che per gli altri membri del gruppo.

Parliamoci chiaro, la formula di gameplay non brilla di certo per varietà: dopo la seconda metà dell’avventura, il ripetersi di situazioni e la costante riproposizione di puzzle ambientali, è qualcosa di poco “digeribile” alla lunga, ma il gioco è comunque in grado di intrattenere il giocatore, grazie al buon bilanciamento della difficoltà e alla già citata ottima progressione e trama. Venti ore vi basteranno per completare l’avventura, un quantitativo più che discreto se paragonato con altri titoli di questo genere, ma non mancheranno di certo alcuni bug e imperfezioni, più o meno gravi, che potrebbero farvi storcere il naso – membri del gruppo che scompaiono misteriosamente, l’elevata probabilità di rimanere “letteralmente” incastrati in alcuni elementi dello scenario, ecc. Problemi non insormontabili, che verranno, si spera, risolti con futuri aggiornamenti.

DLSS e ray tracing: la master race alla massima potenza!

Abbiamo avuto modo di provare Marvel’s Guardians of the Galaxy in quella che è, probabilmente, la sua incarnazione migliore: la versione PC.
Il gioco targato Eidos Montréal è un vero spettacolo per gli occhi, sia in termini di effetti sia per quanto riguarda la mole poligonale. Lo sfruttamento delle due tecnologie, portate in auge dalle schede Nvidia RTX, ovvero DSLL e ray tracing, garantiscono una qualità grafica davvero senza precedenti, con riflessi, ombre e giochi di luce che “odorano” di next gen dall’inizio alla fine. Innumerevoli opzioni grafiche mettono il gioco nella condizione di essere altamente scalabile, anche su configurazioni non più all’avanguardia e questo aspetto lo rende uno tra i titoli PC meglio ottimizzati che abbiamo avuto di provare quest’anno.

La modellazione poligonale dei protagonisti è discreta, anche se si avverte una certa anonimità nei volti che già avevamo “subito” con Marvel’s Avengers. D’altro canto, costumi e animazioni sono estremamente curati, così come i dettagli delle ambientazioni vari e – a tratti – spaccamascella, per la mole di dettagli che sono in grado di mostrare al giocatore.

Sul sonoro, il lavoro svolto dagli sviluppatori è eccellente: la sountrack di gioco propone una pletora di brani di tutto rispetto, tra KISS, Billy Idol e Twisted Sister, mentre per il doppiaggio – disponibile anche in lingua italiana – siamo rimasti tutto sommato soddisfatti dal lavoro svolto dal team di traduzione, anche per quanto riguarda la recitazione.

Concludendo…

Marvel’s Guardians of the Galaxy non sarà l’action in terza persona in grado di rivoluzionare il genere di appartenenza, ma è un prodotto solido ed estremamente godibile, dall’inizio alla fine. La versione PC, inoltre, risulta essere la più curata sul mercato, grazie al supporto a ray tracing e DLSS che, se sfruttati, possono dare una marcia in più all’intera esperienza di gioco. Consigliato ai fan del fumetto ma anche a chi si è innamorato dei personaggi nella loro “variante” MCU. Una ventina di ore ben spese. Senza dubbio.

Configurazione di prova:
Monitor: AOC CU34G2X/BK
Scheda video: GeForce RTX 3080 Ti
Processore: Intel Core i7-11700K
RAM: 16 GB DDR4

CI PIACE
  • La versione PC è una vera e propria gioia per gli occhi
  • Dialoghi divertenti e caratterizzati da una scrittura brillante
  • Longevo al punto giusto
  • Ottima progressione…
NON CI PIACE
  • …anche se il gameplay tende, alla lunga, a diventare ripetitivo
  • Alcuni glitch e bug di troppo
  • Alcune sezioni di gameplay nei panni degli altri Guardiani, non avrebbero guastato
Conclusioni

Un titolo solido, divertente e scritto magistralmente che vi farà dimenticare, in men che non si dica, il passo falso chiamato Marvel’s Avengers. I Guardiani videoludici sono più belli che mai su PC, grazie ad una versione che fa uso sapiente di ray tracing e DLSS a patto, ovviamente, di disporre di una configurazione adeguata.

8.8Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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