Con il venticinquesimo anniversario del mondo dei mostriciattoli tascabili, il ritorno in auge del marchio Pokémon ha segnato un profondo cambiamento nelle future pubblicazioni videoludiche. A distanza di oltre vent’anni dalla precedente iterazione su Nintendo 64, lo spin-off a tema fotografico della celebre IP di The Pokémon Company incorona, ancora una volta, un punto saliente nella storia del brand. L’approdo di New Pokémon Snap su Nintendo Switch, in un mese di magra videoludica per la piattaforma di gioco, ha determinato un fenomeno di cassa di risonanza ad un titolo capace, nella sua semplicità, di saper intrattenere dall’inizio alla fine. Sviluppato da Bandai Namco Studios e pubblicato da The Pokémon Company e Nintendo, il suo reale successo deriva dalla re-interpretazione di un immaginario collettivo. Per quanto i Pokémon abbiano indelebilmente definito il curriculum di molti videogiocatori, infatti, essi subiscono ancora il peso degli strascichi di una loro percezione negativa.

È da queste premesse che risulta fondamentale, se non addirittura necessaria, la presenza di un titolo come New Pokémon Snap nel mercato videoludico. La concezione di una continua lotta dicotomica tra bene e male, all’interno del contesto televisivo/cinematografico, ha sempre lasciato poco spazio ad alcuni, doverosi, ampliamenti narrativi. L’articolazione dell’immaginario di riferimento, dopo tanti anni, lascia spazio ad un prodotto capace di “fotografare” la realtà Pokémon da un’angolazione unica nel suo genere. L’etologia, ossia la scienza del comportamento animale, non assume più un valore secondario in un’abbozzata descrizione, divenendo invece fondativa di un’esperienza affascinante. Con una nuova messa in scena di un cambio di focus, New Pokémon Snap è capace di dare una nuova linfa vitale ad un’idea che, per quanto sia il frutto dell’esplorazione di un genere poco in linea con l’andamento generale del mercato, ammalia una buona fetta di utenza.

Riscrivendo le leggende di Lentil…

L’incipit narrativo di New Pokémon Snap, ben congeniale ad una produzione minore, prende luogo nella lontana Lentil, un arcipelago distaccato dal principale contesto Pokémon. Vivendo nuove avventure in una regione tutta da scoprire e con tante creature da fotografare, ci ritroveremo a prendere parte ad una serie di spedizioni. Destreggiandoci all’interno di un’ampia varietà di scenari e biomi, il proprio ruolo sarà quello di assistere il Professor Speculux nelle sue ricerche inedite e rivoluzionarie. Muniti di Ricercamera e di un acuto spirito osservativo, “riscriveremo” le pagine de “Le Cronache di Lentil”, un racconto nel quale si narra di un evento accaduto 2000 anni prima che ha coinvolto tutti gli esseri viventi. Verrà compiuta un’ardua impresa rispetto a quelle realizzate dal capitano Vic, l’autore delle cronache, andando ad ampliare quel senso di coesistenza e comprensione che si lega all’universo Pokémon.

Cercando di evitare qualsivoglia forma di anticipazione, è facile intuire dalle primissime battute ludiche come lo storytelling sia in linea con i canoni classicamente “Pokémoniani”. In un mondo ove l’intento è quello di scoprire nuove informazioni sugli habitat e sul comportamento delle creature che vivono quella regione, l’elemento sopracitato appare come un fattore estetico, decorativo rispetto al vero nucleo fondativo di un titolo unico nel suo genere. Per quanto si possa non essere in linea con quest’ultima affermazione, è difficile negare come il compito di New Pokémon Snap venga svolto con maestria. In questo universo ludico ampiamente stratificato, le orme del predecessore Pokémon Snap vengono calcate in modo da fornire al giocatore un’esperienza semplice ma particolare. Si abbandona, quindi, ogni pretesa di una narrazione colorita e particolarmente valida, a favore di un gameplay e di una rigiocabilità capaci di sostenere il peso di un’intera produzione.

Glorificazione di un piacere puramente ludico

Abbiamo ribadito a più riprese come l’elemento principale di New Pokémon Snap, allineandosi all’iterazione pubblicata ventidue anni fa su Nintendo 64, sia il gameplay. Tramite l’ausilio della nostra Ricercamera e della Neo-Uno, rispettivamente lo strumento con il quale fotografare i Pokémon e grazie al quale muoverci nelle diverse porzioni di gioco, saremo in grado di osservare e classificare numerosissime creature, intente in una determinata azione o nell’interazione con altri simili (e non). L’approccio a questo meccanismo, difficilmente articolato ad un primo acchito, trova riscontro in un accompagnamento lineare e costante nelle varie fasi ludiche. Tramite le semplici spiegazioni di Rita, la giovane assistente del Prof. Speculux, riusciremo ben presto a padroneggiare le varie sotto-meccaniche presenti e che, come si potrà osservare, saranno necessarie per divenire fotografi provetti. Il radar, la mela soffice, la musica e la sfera lumina saranno elementi fondamentali per poter immortalare il comportamento insolito dei Pokémon.

A tutto questo corrisponde una valutazione in stelle (da una a quattro per foto), di cui si necessita una foto per ogni valutazione possibile. Ciò costituirà un elemento obbligatorio per il completamento del Fotodex, a cui si associa inoltre un ottimo replay value dell’intero prodotto. Inoltre, la classificazione di nuove interazioni della creatura sarà accompagnata da una valutazione numerica. Quest’ultima aumenterà o diminuirà in base ad una serie di parametri, principalmente focalizzati sulla direzione dello sguardo del Pokémon. Più punti verranno totalizzati, maggiore sarà il valore delle stelle, il cui numero è indipendente dalla sua qualità. Si potranno quindi ottenere stelle di bronzo, di argento, d’oro o di platino, che testimonieranno la qualità generale dello scatto. Infine, grazie alla somma dei punti ottenuti, sarà possibile aumentare il livello di ogni singola porzione di gioco, così da permettere istantanee inedite.

New Pokémon Snap, un gioiellino tecnico

Per quanto la debolezza hardware di Nintendo Switch sia nota a tutti, vedere in azione certi giochi riesce, a distanza di anni, a stupirci ancora. New Pokémon Snap, specialmente se comparato al suo predecessore, subisce il fascino dell’avanguardismo ludico e tecnologico, andando ad ampliare un’esperienza di per sé ottima. Vi sono numerosi elementi da inserire nel novero del titolo in questione, che ne definiscono la buona riuscita ed il proprio potenziale. Da un lato abbiamo la presenza del giroscopio che, indipendentemente dalla modalità docked o handheld, costituisce un incredibile valore aggiunto della produzione.

La sua introduzione, a nostro avviso, ha fatto in modo che vi sia una maggiore valorizzazione della portabilità del titolo, tuttavia con qualche riserva. Proprio a quest’ultimo proposito, sul fronte tecnico New Pokémon Snap mostra una solida ossatura, che appare impeccabile dall’inizio alla fine dell’avventura. Qui di seguito vogliamo mostrarvi una prova della sopracitata validità tecnica.

Concludendo…

Per quanto il prodotto possa essere -all’apparenza- di nicchia, ci sentiamo di smentire questo pensiero. Questa esperienza ludica, al di là di alcuni compromessi tecnici a nostro avviso secondari, costituisce un ottimo pretesto di immersione nel mondo Pokémon. Distaccandosi quindi dal classico meccanismo ruolistico dei titoli principali, New Pokémon Snap offre un’avventura adatta a qualunque videogiocatore. Che si tratti di provarlo su Nintendo Switch Lite con tutti i limiti del caso, o che si tratti del primo approccio ai simpatici mostriciattoli tascabili, sarete in grado di apprezzare con facilità il prodotto in questione, la cui durata minima si attesta attorno ad una decina di ore, ampliata di parecchio qualora si voglia dare sfogo al proprio animo completista. In questa sede di recensione vogliamo quindi premiare, nella sua completezza, un titolo che “sfida” delle leggi di mercato ferree e poco propense all’approdo di certe tipologie videoludiche sulle varie piattaforme di gioco.

CI PIACE
  • Esperienza di gioco divertente, ben bilanciata e tecnicamente sublime
  • Il titolo si adatta perfettamente alle funzionalità di Nintendo Switch
  • New Pokémon Snap offre un inedito punto di vista sul mondo dei Pokémon
  • Ottima rigiocabilità e longevità
NON CI PIACE
  • Il titolo non è esteticamente perfetto
  • Non vi è stato un grande lavoro sul fronte narrativo, seppure non sia quello il focus del prodotto
  • Il prezzo del prodotto potrebbe far desistere alcuni utenti dall’acquisto
Conclusioni

Il principale elemento critico di New Pokémon Snap potrebbe essere, per alcuni giocatori, un fattore puramente economico. Stando al prezzo riportato da Amazon, infatti, il titolo è attualmente acquistabile alla cifra di euro 59.99. Per quanto il valore minimo di alcune produzioni sia un aspetto soggettivo, vogliamo ribadire come il costo, nella sua essenzialità, sia comunque esterno alla qualità della produzione stessa. Ci teniamo, quindi, a fare in modo che un titolo interessante come questo non venga sminuito da presupposti esterni.

8Cyberludus.com

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Nato successivamente all'uscita di Playstation 2 e poco prima dell'approdo di Microsoft nel settore del gaming con la sua primissima Xbox, il suo amore per i videogiochi sboccia con i Pokémon, nella quale vi approda con l'indimenticabile Game Boy Advance SP. Ancora alla ricerca di un genere videoludico ideale, l'interesse per i vecchi classici del cinema gli ha permesso di comprendere l'ineccepibile importanza della narrazione nel videogioco, seppur non gli dispiaccia affatto destreggiarsi con prodotti antitetici dal calibro di Animal Crossing e Monster Hunter, o in alternativa recuperare perle del retrogaming a lui non appartenenti.

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