Durante l’ultimo mese abbiamo avuto modo di provare uno tra gli ultimi controller dell’estesa lineup di Nacon: il Pro Compact. Il controller, come “suggerito” dal nome del modello, si presenta con un design estremamente compatto, proponendo però un design ben diverso da quello a cui Microsoft ci ha abituati con i recenti pad Xbox One e Series S/X, andando ad avvicinarsi maggiormente alle fattezze del DualSense Sony, seppur mantenendo inalterata la posizione asimmetrica degli analog sticks, da anni marchio di fabbrica Xbox.

Dopo aver gentilmente ricevuto da Nacon il modello, abbiamo passato circa un mesetto in compagnia del Pro Compact e siamo quindi pronti a fornirvi un nostro responso finale sul prodotto.

Buona lettura!

Il controller e le caratteristiche

  • Cavo USB intrecciato da 3m
  • Jack cuffie 3.5 mm per l’audio e la chat
  • Pulsanti view, Menu, Nexus e Share
  • Regolatore dei motori per la vibrazione
  • Croce a 8 direzioni
  • Joystick, tasti e grilletti configurabili (tramite applicazione disponibile su Microsoft Store)

Aperta la scatola del controller ci troviamo di fronte ad un contenuto piuttosto basic, comprendente il controller wired (con ben tre metri di cavo di tessuto intrecciato, che denotano un’ottima resistenza dello stesso), un libretto delle istruzioni e un paio di opuscoli descrittivi.

Il controller, ricevuto di colore nero (viene commercializzato anche con colore bianco), presenta una colorazione opaca e una dimensione dei tasti ABXY ben superiore alla media dei controller made in Microsoft. Il retro del controller, a differenza della liscia parte frontale, si presenta “texturizzato” con un design a griglia, atto a favorire la manegevolezza da parte dell’utente finale.

Passando alla parte inferiore del controller, il feeling restituito dai due stick analogici è davvero ottimo: la loro precisione è eccellente e, in questo caso, ci sentiamo di dire, con totale tranquillità, che la loro qualità risulta analoga – se non superiore – a quella dei controller originali Microsoft.
Per quanto riguarda la croce direzionale, il suo design “all in one” ricorda molto quello della controparte Microsoft e, a onor del vero, ci saremmo aspettati una maggior somiglianza con quello Sony che, come sappiamo, meglio si addice ai picchiaduro proprio per le sue caratteristiche.

La parte frontale, inoltre, presenta il medesimo layout di comandi dei controller Series S/X che già conosciamo: infatti, il Nacon Pro Compact, è un controller adatto a tutto l’ecosistema Xbox e risulta compatibile sia con le vecchie console (Xbox One S e Xbox One X) sia con le due recenti di nuova generazione, oltre che ovviamente la piena compatibilità su ambienti PC Windows 10. I comandi relativi all’ecosistema Xbox sono in totale quattro: oltre al classico pulsante Xbox (con relativo simbolo ad “X”), troviamo il pulsante visualizza a sinistra, menu a destra e il nuovo pulsante condividi, nella parte inferiore, poco sopra il jack audio.

Ed è proprio del jack audio la feature di cui vi vorremmo parlare adesso. Come pubblicizzato già nella confezione, infatti, il Nacon Pro Compact supporta la tecnologia Dolby Atmos che, a patto di disporre di un headset supportato, è in grado di offrire vantaggi non indifferenti sul fronte audio. Per questo, consigliamo anche di scaricare dal Microsoft Store l’applicazione Dolby Access, utile a configurare i nostri dispositivi che supportano Dolby Atmos.

Andiamo ora ad analizzare il retro del pad, che si presenta con una texture differente rispetto alla parte frontale. La cosa che salta subito all’occhio è la forma dei tasti dorsali, ben più piccoli rispetto alla controparte Microsoft. Imbracciato il controller il feeling restituito dai tasti è ottimo, con rispettivo “click” sonoro fornitoci dai grilletti una volta premuti. In realtà la dimensione degli stessi sarebbe potuta essere differente e più di una volta abbiamo sentito la mancanza di pulsanti più grandi e comodi. In generale infatti, le dimensioni più contenute del controller ci hanno restituito delle sensazioni non sempre positive: vuoi per abitudine, vuoi per una discreta dimensione delle mani, ma abbiamo fatto un po’ fatica, inizialmente, a goderci appieno l’offerta di Nacon, che ha comunque diverse frecce nel suo arco…

Software e personalizzazione

Sia che vi troviate su ambiente Windows sia su piattaforma Xbox, tramite Store sarà possibile scaricare l’app ufficiale del Nacon Pro Compact che rileverà automaticamente il controller, una volta collegato alla console o al PC via USB.

Il vero bonus del Nacon Pro Controller, rispetto alle controparti tradizionali, è infatti rappresentato dalle numerose possibilità di personalizzazione, che possono essere attuate, appunto, grazie al software precedentemente citato. Scaricabile sia su Store Xbox che Windows 10, l’app ufficiale è suddivisa in varie “schede”, grazie alle quali potremo intervenire direttamente sul controller, adattandolo al meglio alle nostre esigenze.

Tramite la prima scheda, ad esempio, sarà possibile rimappare completamente i pulsanti del pad – esclusi i tasti “esclusivi” Xbox, quali condividi, menu e visualizza. Nelle schede successive, invece, sarà possibile agire direttamente sui due stick analogici, dandoci anche la possibilità di selezionare diversi preset configurati per alcuni tipologie di giochi: troveremo infatti FPS, Racing, fighting, ecc. Altro settaggio importante, configurabile tramite app, è quello relativo alla zona morta delle levette.

Ultima ma non per importanza, la configurazione dei trigger posteriori: anche in questo caso l’app proposta da Nacon permette di selezionare dei profili pre-configurati, dandoci così modo di provare in maniera rapida le proposte adatte ai nostri titoli preferiti.

Prezzo e disponibilità

Attualmente il Nacon Pro Compact viene venduto ad un prezzo consigliato di 49,99 €, prezzo che reputiamo abbastanza alto, visto e considerato che a circa dieci euro in più è possibile acquistare un controller Series X targato Microsoft, che per qualità di materiali, maneggevolezza e dimensioni, a nostro parere risulta ancora superiore alla comunque buona proposta di Nacon.

Il controller è acquistabile al momento sia tramite il sito ufficiale del distributore, nelle due colorazioni bianco e nero, sia attraverso altre catene italiane, come Unieuro.

Concludendo…

Il Nacon Pro Compact entra di prepotenza nella famiglia Xbox, grazie anche alla sua compatibilità con l’ecosistema Series S e Series X. Un controller cablato (ben tre metri il cavo interlacciato del pad) che si presenta in maniera più “compatta” – come suggerisce il nome del modello – rispetto alla controparte Microsoft, ma che presenta una suite di strumenti atti a personalizzare l’esperienza di gioco per meglio adattarla alle nostre esigenze. Ad un prezzo non proprio budget di circa 50 euro, consigliamo il Nacon Pro Compact a tutti i giocatori intenzionati a togliersi di mezzo batterie e ricariche durante le loro partite, senza rinunciare alle possibilità di personalizzazione di un controller Elite.

CI PIACE
  • Cavo da tre metri che ci aiuterà a dimenticare ben presto batterie, ricariche o eventuali pile
  • Suite di personalizzazione profonda e disponibile anche su console
  • Leggero e maneggevole
  • Jack audio compatibile Dolby Atmos
NON CI PIACE
  • Prezzo un po’ troppo alto
  • Dimensione dei dorsali mal calcolata
  • Non il massimo della comodità, specialmente per quanto riguarda le dimensioni del pad
Conclusioni

Un controller per l’ecosistema Microsoft altamente personalizzabile, che si propone come alternativa “budget” al controller Elite Microsoft, grazie alle diverse possibilità di personalizzazione. Un prezzo forse un po’ troppo alto e una qualità dei materiali non incredibile, purtroppo non consentono al controller di “brillare” a dovere.

7.5Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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