Rustler

Scheda Gioco

Rustler

Piattaforma

PC
Genere
Action
Sviluppatore
Jutsu Games
Publisher
Games Operators
Uscita

18 Febbraio 2021
Versione
0.14.21
PEGI
PEGI 18

Il Nostro Voto

55/100
MEDIOCRE


Rustler è un progetto che, fin da subito, è riuscito a catturare la nostra attenzione. Vuoi per lo stile volutamente, vuoi per i numerosi e palesi rimandi alla saga di Grand Theft Auto (in particolare ai primissimi capitoli), ma Rustler è un titolo che abbiamo seguito con piacere, fin dal suo approdo su Kickstarter.
Qualche mese dopo il successo della campagna di crowdfunding, siamo così riusciti a mettere le mani sul prodotto, nella classica fase ad “accesso anticipato” su Steam, in modo da poter farci un’idea maggiore sull’identità del prodotto e i suoi diversi limiti.

Andiamo quindi ad esaminare questa build preliminare di Rustler

Criminali, medioevo e principesse da sposare

Rustler è un titolo che non nasconde affatto la sua ispirazione alla saga Rockstar Games per eccellenza, GTA. Il titolo, infatti, è approdato su Steam con il soprannome di Grand Theft Horse, mostrando inoltre un filmato di presentazione – completamente in live action – rifatto completamente a quello del celebre GTA 2, uscito ormai ventidue anni fa sulla storica Playstation.

Rustler ci mette nei panni di Guy, un criminale di bassa lega con evidenti problemi di alcolismo che, tra un furto ed un altro, proverà a ritagliarsi il proprio spazio in questo “medioevo atipico”, fatto di poliziotti a cavallo con sirena, negozi di tuning per destrieri e bardi molesti da portarci appresso come radioline. Il suo obiettivo? Partecipare al Gran Torneo e prendere in sposa la principessa.

rustler screen 2

Fin dal suo annuncio, mai ci saremmo aspettati una trama degna dei più grandi capolavori di storytelling dell’industria videoludica…e, in effetti, tutte le nostre aspettative sono state rispettate. Rustler è un titolo caciarone, a partire dai dialoghi e dalle semplicistiche cutscene che, tra una missione ed un’altra, ci terranno compagnia per qualche minuto anche se, in totale onestà, le volte in cui sono state in grado di strapparci un sorriso sono veramente poche. Forse anche la totale mancanza di un doppiaggio – sostituito da versi che ricordano più un rigurgito – è un fattore che non aiuta molto la componente narrativa che, ripetiamo, in un titolo di questo genere è sicuramente l’aspetto meno preponderante.

Grand Theft…Horse?

Lato gameplay, viste le ottime premesse, era lecito aspettarsi un gameplay caciarone e divertente – una sorta di Saints Row/GTA nel medioevo, con la componente “cazzara” a farla da padrone. Tuttavia, mouse e tastiera alla mano, siamo rimasti un po’ delusi dal lavoro svolto dai ragazzi di Jutsu Games, non tanto per i contenuti proposti ma per la “messa in opera” del tutto. Ma andiamo con ordine…

Partiamo dal sistema di controllo: Rustler è un titolo open world con visuale isometrica (alla GTA: Chinatown Wars, giusto per fare un paragone in termini di telecamera), dove saremo tenuti a muovere il protagonista con i classici tasti “WASD”, salvo poi mirare con l’utilizzo del mouse. Il più grosso difetto del principale sistema di controllo, di fatto, è che il personaggio non si sposta in direzione del mouse, lasciando sempre l’onere ai comandi su tastiera e rendendo il tutto ancor più macchinoso e poco intuitivo. Per questo motivo, abbiamo preferito il metodo di controllo “Orientato al mouse” che, nonostante il tag “sperimentale” risulta ben superiore a quello precedentemente citato, risultando molto simile a quello di un classico twin-stick shooter.
Il nostro Guy, da buon criminale medioevale che si rispetti, avrà la possibilità di rubare qualsiasi “mezzo” gli capiterà a tiro, come carri, carrozze o, più semplicemente, cavalli. Avremo accesso ad una buona gamma di armi, sia da mischia che a distanza, a cui si affianca un combat system, ad oggi, da migliorare. Non aspettatevi quindi varietà in termini di attacchi: oltre al classico attacco e la parata (a patto di aver equipaggiato una scudo), il gioco non ha molto altro da offrire.

rustler screen 1

Sul fronte contenuti, il gioco prova a buttare tanta carne al fuoco, andando però a urtare pesantemente contro i limiti imposti dal gameplay. Le missioni, ad esempio, sono alla base ottime sul fronte varietà, ma fortemente limitanti e frustranti, se consideriamo la totale mancanza di un sistema di checkpoint che, in un titolo moderno, è un limite inaccettabile. Più e più volte ci siamo dovuti arrendere ad alcuni limiti di gioco – come il rimanere incastrati in qualche roccia o porzioni di mappa molto strette – per poi essere travolti dalla “polizia” al nostro inseguimento e, conseguentemente, dover ricominciare dall’inizio la missione con annessa cutscene iniziale.

Il gioco prova anche a proporre diverse attività secondarie che, alla lunga, tendono a diventare tediose e ripetitive. Sembra infatti che il gioco funzioni bene solo in via teorica, andando però a scadere in malo modo sul fronte pratico.

rustler screen 3

Sul fronte tecnico, nulla da segnalare. Il gioco risulta esteticamente abbastanza gradevole – stiamo pur sempre parlando di un titolo low budget – con uno stile grafico tendente al cel shading, che propone scenari colorati e sufficientemente dettagliati. Sul fronte sonoro, come già accennato, da segnalare la totale mancanza di doppiaggio che, a parer nostro, è un’assenza piuttosto pesante.

Concludendo…

Allo stato attuale difficile consigliare l’acquisto di un titolo come Rustler. Il gioco riesce, in rari casi, a strappare un sorriso al videogiocatore, ma non è abbastanza per garantire un’esperienza di gioco varia e piacevole. Ci sono alcuni aspetti di gioco che, tuttavia, ci lasciano piuttosto perplessi, e si tratta di aspetti che quasi sicuramente non saranno stravolti in una futura release finale. Rustler è un titolo partito maluccio che, difficilmente, riuscirà a farci cambiare idea con i prossimi aggiornamenti.

Configurazione di prova:
Monitor: AOC CU34G2X/BK
Scheda video: GeForce GTX 1080 Ti
Processore: Intel Core i7-8700k
RAM: 16 GB DDR4

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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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