Parliamoci chiaro: il 2021 sarà l’anno delle remastered. Dobbiamo metterci l’anima in pace, la situazione COVID e il conseguente calo nella produzione di console next-gen – sia lato Microsoft sia lato Sony – ha fatto correre ai ripari i diversi publisher che, negli ultimi mesi, hanno prontamente rimandato diversi titoli in uscita per l’anno, un po’ per evitare “l’effetto Cyberpunk”, diventato ormai simbolo dei rilasci frettolosi, un po’ per ovviare all’utenza di giocatori console su piattaforme next-gen, non proprio al top ultimamente. Per ovviare a questa mancanza di esclusive, i publisher hanno iniziato ad annunciare a raffica una marea di porting sulle nuove console, tra cui Judgement e Crash Bandicoot 4.

The Nioh Collection è una tra le prime remastered ad approdare su Playstation 5, nel corso del 2021, ma non per questo un prodotto da sottovalutare. La collection proposta dai Team Ninja è difatti il “pacchetto definitivo” per i giocatori intenzionati a mettere mano su questa IP per la prima volta, vista la presenza di entrambi i capitoli (comprensivi di tutti i DLC) messi a lucido per sfruttare le potenzialità hardware di PS5.

Senza troppi indugi, grazie ad un codice review fornitoci da Sony, abbiamo ri-messo mano su entrambi i Nioh, consci dell’elevato grado di difficoltà di entrambe le opere Team Ninja. Tra un’imprecazione ed un’altra, ecco quindi le nostre finali considerazioni su The Nioh Collection.

Buona lettura…

Alchimisti, yokai e samurai: dal pirata William alla conquista del Giappone…

Cominciamo con la nostra disamina parlando di Nioh, da un punto di vista prettamente narrativo. Il titolo Team Ninja, nella sua prima iterazione, ci mette nei panni di un personaggio predefinito, di nome William. Guideremo l’ex pirata inglese, imprigionato nella Tower of London, per il suo lungo viaggio fino alle coste del Giappone, alla ricerca dell’alchimista Edward Kelley, scopritore di una materia nota come “amrita”, in grado di tramutare gli uomini in demoni “yokai”.

La storia di Nioh, che ci porterà via un consistente quantitativo di ore (tra le quaranta e le cinquanta), è purtroppo uno tra gli aspetti più deboli dell’intera produzione dei Team Ninja. La scelta di dilazionare tanto, forse troppo, la narrativa non si è dimostrata una tra le scelte vincenti. Un aspetto, inoltre, che non abbiamo particolarmente apprezzato è il mix forse un po’ troppo azzardato tra storia “reale” e dark-fantasy, vista la presenza di alcuni elementi che, secondo noi, rovinano un po’ troppo il quadro generale. Nioh è un titolo che prova a “spaventare” il giocatore, con elementi facilmente riconducibili all’horror, salvo poi inserire elementi che lasciano un po’ interdetti – come “spiriti guardiani” e “gatti parlanti” e alcune sequenze video per niente contestualizzate.

…ai demoni dell’era Sengoku

Il “fratello di collection”, Nioh 2, è un titolo recentissimo, visto che l’edizione Playstation 4 è uscita meno di un anno fa sui nostri scaffali, ed era lecito aspettarsi una riedizione su console next-gen (inoltre, un porting su PC è stato rilasciato proprio in questi giorni). Il titolo Team Ninja si propone come un prequel del primo capitolo e, rispetto al predecessore, propone un editor completo del personaggio che è, assolutamente, uno tra gli aspetti più imponenti di questo secondo capitolo vista l’enorme pletora di possibilità offerte dagli sviluppatori.

Come dicevamo, gli eventi di Nioh 2 prendono luogo nel lontano 1500, nella cosiddetta Era Sengoku, dove i Daimyo combattono per il controllo del Giappone. A spuntarla, infine, è Nobunaga Oda, che riesce ad avere la meglio su tutti i rivali, iniziando il processo di unificazione della nazione. Come nel primo capitolo, i ragazzi di Team Ninja hanno provato a mischiare elementi storici al folklore e alla mitologia del Giappone, come la presenza dei cosiddetti yokai.

Pad alla mano, Nioh e Nioh 2 si comportano egregiamente. Il titolo Team Ninja può essere catalogabile nel sottogenere dei “souls-like”, vista la somiglianza, in termini di meccaniche di gameplay, con i celebri action RPG di From Software. A differenza di un Demon’s Souls o Dark Souls, però, Nioh presta maggiore attenzione sulla varietà del combat system, andando a proporre tantissime categorie di armi con una lunga schiera di abilità sbloccabili. William potrà equipaggiare due armi alla volta che, in battaglia, potranno essere switchate in qualsiasi momento, armi che spaziano dalla doppia katana, alla lancia per poi arrivare a lance e letali kusarigama. Non mancano inoltre le armi a distanza, come archi e fucili, che dovremo sempre utilizzare con parsimonia, in quanto frecce e munizioni sono spesso rare da trovare in giro per i livelli. I Nioh, inoltre, vantano anche un interessante sistema di magia che, nelle fasi più avanzate dell’avventura, potrà sicuramente venire utile ai giocatori, per affrontare boss fight sempre più complesse.

Il gioco, pur non proponendo un mondo open world liberamente esplorabile, vanta una sorta di world map, divise in aree, in cui potremo selezionare la missione che più ci aggrada: è sempre consigliabile affrontare le missioni secondarie, per dare modo al nostro eroe di potenziarsi per quelle successive. Ogni missione è divisa per livello di difficoltà e sono inoltre presenti le cosiddette quest crepuscolari, caratterizzate da un grado di sfida superiore alla media.

Dualsense e 120 fps: la next-gen di Sony passa anche da qui

Se lato contenutistico, le avventure proposte da Nioh e Nioh 2 sono rimaste pressocchè identiche alla controparte “old-gen”, i ragazzi di Team Ninja hanno lavorato a fondo per valorizzare l’aspetto tecnico dei due giochi. I due titoli, infatti, propongono ben tre modalità grafiche: standard, 4K e 120fps. Abbastanza autoseplicative, andiamo ad analizzare quello che in realtà, le tre modalità, sono in grado di offrire al giocatore:

  • Standard: è la modalità base proposta dagli sviluppatori, ovvero un classico FullHD a 60 fps. Scelta obbligata nel caso non siate in possesso di un televisore moderno, non in grado quindi di gestire risoluzioni maggiori al 1920×1080.
  • 4K: personalmente, la modalità migliore. Il gioco riesce a mantenere, stabilmente, i 60 fps e lo fa proponendo una risoluzione 4K, in grado di esaltare ancor di più i dettagli che i due titoli Team Ninja sono in grado di offrire.
  • 120 fps: una modalità che, a patto di scendere ad un compromesso di risoluzione (FullHD), muove i due titoli ad una fluidità pazzesca, ovvero 120 frame al secondo. Ovviamente consigliata solo ai possessori di TV adatte a questa frequenza d’aggiornamento.

Interessante, inoltre, l’integrazione con il controller-gioiello di Sony, il Dualsense. Grazie alle potenzialità del feedback aptico, infatti, sarà possibile “percepire” ogni singolo colpo sferrato dal nostro alter-ego, dandoci così sempre l’impressione di essere parte dell’azione, fornendoci un vero e proprio feedback fisico sulle nostre mani.

La presenza dei grilletti adattivi, inoltre, si fa sentire durante l’utilizzo della armi a distanza, dando una maggior resistenza allo scoccare delle frecce o alla pressione del grilletto dei moschetti e fucili. Onestamente, è stato molto bello poter provare una tecnologia next gen di questo tipo su due titoli della passata generazione.

Concludendo…

The Nioh Collection è il pacchetto definitivo per tutti i giocatori intenzionati a provare con mano, per la prima volta, la punitiva serie dei Team Ninja. I due Nioh, pur non essendo due titoli perfetti, sono senza dubbio i souls-like più interessanti, a livello di meccaniche RPG, capaci inoltre di regalare non poche gioie sul fronte combat system. Se cercate una nuova sfida e siete rimasti a digiuni dopo il remake di Demon’s Souls, la The Nioh Collection potrebbe seriamente fare al caso vostro.

CI PIACE
  • Tutta l’offerta contenutistica di Nioh 2 Nioh 2, in versione completa
  • Tre modalità grafiche che riescono a sfruttare a dovere le potenzialità di PS5
  • Uno tra i combat system più appaganti nell’ambito dei soulslike
  • Boss fight molto ispirate, in entrambi i capitoli
NON CI PIACE
  • Debole, narrativamente parlando
  • Poca varietà di nemici
  • Struttura di gioco non particolarmente innovativa
Conclusioni

Seppur con la medesima mole contenutistica delle versioni old-gen, The Nioh Collection è l’edizione definitiva per tutti i giocatori PS5 alla ricerca di un action RPG dall’elevato grado di sfida. Entrambi i titoli di Team Ninja sono infatti un’offerta irrinunciabile per gli appassionati del genere che, da adesso, hanno l’opportunità di provare i due Nioh con un comparto tecnico in grado di sfruttare appieno le potenzialità hardware della nuova console Sony.

8.8Cyberludus.com

Articolo precedenteMicrosoft in procinto di acquistare Techland?
Prossimo articoloGod of War Ragnarök è tra i giochi più attesi di sempre
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

E tu che ne pensi? Facci conoscere la tua opinione!