Dopo alcuni giorni dal rilascio ufficiale di Alatreon su Monster Hunter World, ormai disponibile dallo scorso 9 luglio su tutte le piattaforme, la community internettiana di questo titolo sembra, apparentemente, unanime sulla valutazione del quarto title update gratuito: Alatreon deve essere nerfato. Che sia per l’ultima produzione di Naughty Dog o per un contenuto disponibile su un gioco di una nicchia più ristretta, la famosa levata di scudi sembra essere sempre più insistente che mai per qualsiasi contenuto accessibile all’utente. Non importa se il topic di discussione sia una blackface su Scurbs non capita o l’eccessiva difficoltà di un mostro in un videogioco: il consumatore merita di esprimere la propria opinione. Nonostante questa affermazione sia corretta, con il “recente” avvento della globalizzazione, una grandissima fetta d’utenza dei prodotti multimediali ha confuso la propria opinione con il famoso “ipse dixit”, dove l’ipse consiste in una massa conforme e dall’alta incapacità di intendere o volere. Seppure un movimento di “giustizia sociale” serva in qualsiasi ambito della quotidianità, l’idea secondo la quale il consumatore abbia diritto a cambiare il contenuto di un’opera è un’idiozia, spesso inutile e dannosa. Distaccandoci da questa parentesi ampia e tornando all’argomento principale, in cosa consiste il vero problema del quarto contenuto gratuito di Monster Hunter World: Iceborne? “Alatreon è troppo forte. Ho giocato tutti i vecchi capitoli della saga, ma io e i miei amici non riusciamo a sconfiggerlo”. Notando un insolito pattern di lamentele, la vera domanda è: Alatreon è un mostro troppo forte, oppure il giocatore medio di Monster Hunter è incapace? Seppure il suddetto avversario abbia una serie di difetti, che non sempre rientrano nelle critiche poste dal detrattore di turno, non si può certamente dire che quest’ultimo combattimento sia definibile il peggiore. Anzi, qualora si fosse giocato seriamente il titolo, si potrebbe considerare uno dei migliori della massiccia espansione.

Giocabile con armi ravvicinate e dalla distanza, il cambiamento radicale del concept di caccia è estremamente tangibile con il nuovo title update: pochi schianti a terra con il rampino artiglio, uso delle armi elementali ed importanza della preparazione pre-partita. Questi valori, da sempre appartenuti all’intera saga e mai di spessore con World, lasciano intendere come il comune giocatore sia stato abituato ad un modo di giocare estremamente semplice e poco divertente. Sempre con Alatreon, la rottura delle parti ottiene nuovamente il posto che le spettava, andando ad impattare profondamente nel gameplay: qualora si dovesse rompere la testa del mostro, egli non cambierà l’elemento come prima, semplificando di molto la caccia. L’uso di abilità come schivata, ormai inseribile con estrema facilità nei propri set equipaggiamento, porterà a sfruttare aperture del mostro più di quanto si possa normalmente fare, rendendo l’intera caccia più semplice e, dopo diversi tentativi, facile da completare. In conclusione, non saper portare a termine una caccia può succedere. Sbagliare, come insegnavano i vecchi titoli, serve a rivedere le proprie strategie ed i set, migliorando il proprio stile di caccia ed adattandosi all’ostacolo che si ha davanti. Nonostante lamentarsi dell’aggiornamento e avviare una petizione per nerfare Alatreon sia la soluzione più semplice, quella ottimale sarebbe allenarvi e divertirvi affrontando il mostro. La community dovrebbe imparare a giocare seriamente a Monster Hunter, piuttosto che avviare campagne dalla dubbiosa utilità.

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