Durante queste allegre feste natalizie ci siamo immersi nuovamente nella riuscitissima avventura Song Of Horror, per seguitare la tormentata storia di Daniel Noyer che prosegue le investigazioni sulle oscure origini del mortale carillon maledetto. Ora trattenete il fiato e continuate a leggere…

The story so far…

Gli antefatti, così come il gameplay, li abbiamo ampiamente sviscerati nella nostra recensione che invitiamo a leggere prima di questo articolo.

ATTENZIONE: per chi non avesse ancora completato i primi due capitoli avvisiamo che seguiranno molti spoiler.

Vediamo a che punto eravamo rimasti: dopo aver perlustrato senza successo il maniero di Sebastian Husher, Daniel ha scoperto che la provenienza del funesto strumento è un negozio di antichità. Alla fine del secondo capitolo si svela che il padrone del negozio, per evitare di impazzire, si è tragicamente tolto la vita impiccandosi, ma il nostro intrepido eroe ha appreso quali furono i possessori originali del misterioso oggetto. Si tratta di una grande famiglia nobile che porta il nome di LeGrant a cui è rimasto un’unico erede femmina: Ariadne. Il reporter decide perciò di restituire personalmente la scatola alla legittima proprietaria, un’anziana signora che vive apparentemente da sola in un decadente maniero. Sfortunatamente questo suo gesto non è sufficiente ad eliminare la maledizione che grava su di lui: le visioni continuano e Daniel è sempre più deciso a scoprire cosa c’è sotto…

song-of-horror_episode3-grace
Tornano le sezioni dove occorre nascondersi dalla presenza maligna.

A Twisted Trail

L’unica pista rimasta è quindi quella lasciata dal professor Husher stesso, il famoso scrittore che è scomparso misteriosamente giorni or sono. Le briciole di pane lasciate da quest’ultimo conducono nell’università dove lavorava e Daniel, aiutato da un paio di adepti del professore, vi si reca nottetempo per raccogliere più informazioni possibile. Riuscirà il nostro protagonista a scoprire a cosa stava lavorando Husher ed a capire le vere origini del terrificante carillon che uccide? Non vogliamo svelarvi nulla per ora, ma vi basti sapere che questo nuovo capitolo è davvero stuzzicante, anche migliore degli altri due già rilasciati. Durante le due-tre ore necessarie a portarlo a termine la storia ci porterà nei meandri più tetri della isolata università dove lavorava il professor Husher, che si avrà anche modo di impersonare tramite un inquietante flashback!

song-of-horror_episode3-omar1
Le ambientazioni sono davvero ricche di dettagli e molto credibili.

Un terzo capitolo che emoziona

Il terzo capitolo consolida quanto di buono era già stato fatto con i precedenti due. A dire il vero abbiamo trovato gli ambienti ancora più dettagliati e realistici, con enigmi che si attestano su una difficoltà medio/bassa, ma molto godibili e ricchi di inventiva. Il comparto audio riesce ad appassionare nuovamente grazie ad una tetra colonna sonora dinamica ed una pletora di effetti sonori che arricchiscono ogni azione compiuta dai personaggi.
Diversamente dagli altri due questo nuovo episodio è diviso in tre parti ben distinte. Le prime due contano ben tre personaggi giocabili, che includono, a parte l’immancabile Daniel, Grace Richards: una brillante dottoranda in storia seguita dal professor Sebastian Husher e Omar Nassiri, un professore di storia dell’università ex-studente di Husher. Nella terza sezione, breve, ma sconvolgente, si avrà modo di guidare lo sventurato professore stesso in un flashback ricco di colpi di scena.

song-of-horror_episode3-husher1
Abbiamo finalmente l’occasione di muovere il professor Husher e scoprire cosa gli è davvero accaduto…

Concludendo…

Abbiamo trovato questo terzo episodio davvero godibile ed avvincente. Le ambientazioni sono dettagliatissime e la collaudata fusione tra avventura grafica e survival horror concepita dai Protocol Games riesce ancora una volta a convincere. Per coloro che avessero già giocato i primi due capitoli, questo terzo diviene un vero must-have, mentre per tutti gli amanti delle avventure horror resta un prodotto consigliatissimo. Aspettando il quarto capitolo, restiamo sempre più convinti che i ragazzi spagnoli stiano procedendo nella direzione giusta con una storia horror intrigante, ricca di colpi di scena e per nulla scontata.

CI PIACE
  • Storia avvincente.
  • Gameplay riuscito che fonde stili diversi.
  • Ambientazioni curatissime e ricche di atmosfera.
  • Eccellente comparto audio.
NON CI PIACE
  • Forse un pelino troppo facile.
  • Qualche piccolo bug cosmetico nella parte finale.
  • Ancora niente testo in italiano.
Conclusioni

Questo terzo capitolo consolida l’avventura di Daniel Noyer e fa progredire la storia su un percorso intrigante e ricco di colpi di scena. Le meccaniche survival unite a quelle delle avventure vecchio stile convincono sempre di più: aspettiamo con ansia il quarto capitolo che uscirà il prossimo 30 gennaio.

8.5Cyberludus.com

Articolo precedenteYaga – Recensione
Prossimo articoloFinal Fantasy VII Remake, svelati nuovi dettagli sulla demo
Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

E tu che ne pensi? Facci conoscere la tua opinione!