Da circa quattro mesi, PlayStation Now è disponibile su suolo italico. Dopo averlo provato a lungo, abbiamo deciso di proporvi una sorta di “recensione” nella quale elenchiamo quelli che, a nostro avviso, sono i punti di forza e le debolezze della piattaforma gaming di Sony. Prima di cominciare, è doveroso fornire una breve panoramica sul servizio visto che, a quanto pare, nel web aleggiano ancora svariate incertezze e dicerie errate in tal senso.

La definizione “PlayStation Now è fondamentalmente un Netflix per i videogiochi” non è poi così distante dalla realtà. Il consumatore può scegliere se pagare un abbonamento mensile o annuale per accedere ad un catalogo che ad oggi contiene quasi 700 titoli della libreria di PlayStation. Si passa dai vetusti giochi PS2 ad alcune produzioni più recenti appartenenti a questa generazione, senza dimenticare tante perle risalenti all’era PlayStation 3.
Si può accedere al servizio direttamente da PS4 o su PC tramite un’app dedicata. La caratteristica che, finora, rende il PS Now un servizio unico nel suo genere è data dalla possibilità di accedere ai videogiochi in due maniere totalmente diverse. E’ possibile scaricare i giochi direttamente sull’hard disk della vostra console ed installarli come se si trattasse di giochi acquistati dal PlayStation Store oppure optare per un’opzione più immediata: trasmettere i titoli direttamente in streaming su PC o PS4, giocando interamente nel cloud e non installando un bel niente, proprio come Netflix trasmette serie e film.

Adesso, cercheremo di illustrarvi nella maniera più chiara possibile i pro e i contro di PlayStation Now, sperando di farvi capire se il servizio possa risultare utile per le vostre esigenze di videogiocatori o se fareste meglio ad investire le vostre finanze altrove. Visto che c’è una certa propensione nel parlar male di questa piattaforma, cominceremo la nostra analisi partendo dagli aspetti negativi.

Il prezzo mensile è esagerato

Sotto questo punto di vista, non c’è molto da dire. Sono necessari € 14,99 per abbonarsi un mese a PlayStation Now. Si tratta certamente di una cifra non particolarmente invitante, decisamente troppo esosa. L’ideale sarebbe allineare l’offerta a quella proposta dal grande ed affermato rivale, Xbox Game Pass, proposto a € 9,99 mensili. Sempre prendendo spunto dal servizio Microsoft, puntare su un pacchetto comprendente anche il PlayStation Plus ad una cifra di 12-13 euro potrebbe rendere decisamente più appetitosa la possibilità di provare PS Now per un mese.

Ritorno al passato

Come accennato, PS Now permette di videogiocare in streaming, senza dover installare file di alcun tipo. Si tratta di una grande comodità, senza dubbio, ma il problema è dato dal limite imposto per quanto riguarda i contenuti riprodotti in streaming. Tutti i titoli del catalogo possono infatti essere streammati alla risoluzione di 720p. Niente Full HD dunque, un gran peccato senza dubbio. Ormai siamo abituati a giocare quantomeno a 1080p ed usufruire dello streaming con PlayStation Now ci catapulta tristemente nella scorsa generazione e ci fa render conto di quanto il semplice HD non sia invecchiato particolarmente bene. Anche disponendo di una connessione eccezionalmente performante, purtroppo,  sarete costretti a non poter godere al massimo dei giochi proposti dal servizio. Di conseguenza, vi consigliamo di scaricare i titoli se possibile. La speranza è che Sony renda il servizio streming di PlayStation Now compatibile almeno con il Full HD, viste e considerate anche le ambizioni e le promesse dei competitors che stanno per entrare a gamba tesa nel settore.

 

Il catalogo non è “freschissimo”…

Dobbiamo ammetterlo, PlayStation Now offre veramente pochissimi titoli di recente uscita. Il confronto con il Game Pass, in questo caso, è quasi disarmante. I giochi di rilievo appartenenti a questa generazione son effettivamente pochi e questa caratteristica potrebbe certamente allontanare una grossa fetta d’utenza dal servizio. E’ giusto dare a Cesare quel che è di Cesare e va riconosciuto, comunque, che la libreria PlayStation Now è immensa a tal punto da non avere rivali. Il catalogo comprende quasi 700 giochi e anche se la maggior parte di essi sono vecchiotti, non mancano svariati titoli di rilievo appartenenti alla current-gen: Metal Gear Solid V, Prey, Mafia III, Sniper Elite 4, Bloodborne, XCOM 2, Batman Arkham Knight, Until Dawn.. giusto per citarne alcuni, il catalogo si arricchisce mensilmente e proprio di recente sono stati introdotti Rocket League e Borderlands: The Handsome Collection. Insomma, mancano giochi usciti negli ultimi due anni ma certamente non manca la roba interessante da giocare, soprattutto se consideriamo le decine di perle del passato presenti nel catalogo che meritano di essere recuperate. Una delle mosse di cui potrebbe avvalersi Sony per rendere più ricca l’offerta sarebbe quella di puntare maggiormente sulle esclusive PS4, magari proponendole nel catalogo a distanza di un anno dal lancio originale. Vedere titoli come Uncharted 4 o Horizon Zero Dawn su PlayStation Now rappresenterebbe certamente una grossa spinta anche per i più scettici.

L’abbonamento annuale è conveniente

Se il prezzo mensile di PS Now ci è parso eccessivamente caro, ben diverso è il discorso relativo all’abbonamento annuale al servizio. Il prezzo di listino per 12 mesi di abbonamento a PlayStation Now è pari a €99,99, l’equivalente di 8,34 al mese. Si tratta di una cifra veramente irrisoria se consideriamo la mole di contenuti offerta ed il fatto che il servizio sia in costante crescita. Questo piano d’abbonamento risulta più conveniente del Game pass, che non propone una formula annuale. Ovviamente, prima di lanciarvi a capofitto in una spesa così alta, fareste meglio a testare a dovere il servizio grazie alla settimana di prova gratuita (ne avremmo sinceramente preferite almeno due). Cento euro sono pur sempre cento euro e rischiare di spendere una cifra del genere per poi scoprire di non avere una connessione adatta a gestire il tutto, sarebbe veramente un gran peccato. La ciliegina sulla torta, a questo punto, sarebbe anche in questo caso l’inclusione di PlayStation Plus nel pacchetto. Diciamocela tutta, i giochi gratuiti mensili del Plus hanno perso appeal da un po’ di tempo e, se proprio dobbiamo pagare per giocare online, dateci quantomeno l’opportunità di pagare 100€ all’anno e godere anche del catalogo PlayStation Now. Siamo sicuri che molti giocatori passerebbero volentieri dai 60€ annuali del Plus ai 100€ di PS Now in questo caso.

Libertà di scelta: streaming e download

Lo ribadiamo per chi non l’avesse ancora capito: PlayStation Now consente ai propri abbonati di usufruire dell’ampio parco titoli a disposizione tramite riproduzione streaming o semplicemente scaricandoli. Abbiamo già parlato degli attuali limiti dello streaming ma è doveroso anche evidenziare i punti di forza di questo pionieristico modo di approcciarsi ai videogames. Innanzitutto, non è necessario installare i giochi e possiamo assicurarvi che la comodità di sfogliare il catalogo, scegliere il gioco desiderato ed avviarlo istantaneamente semplicemente premendo un tasto dona una sensazione estremamente gradevole. Il download dei titoli è tutt’altra cosa e vi permetterà di godere dei titoli scelti al massimo delle loro potenzialità, anche in 4K quando possibile. Ovviamente conoscete già le “seccature” causate dai download, come l’attesa che il gioco venga scaricato ed il sacrificio di prezioso spazio nell’hard disk in fase di installazione. Qualunque sia il modo nel quale vogliate approcciarvi al servizio, l’importante è la libertà di scelta. Starà dunque a voi ponderare a dovere i pro ed i contro delle due soluzioni, scegliendo in piena autonomia il metodo di fruizione dei giochi disponibili. (N.B. i titoli PS3 non sono disponibili per il download)

Liscio come l’olio

PlayStation Now non è certamente il primo servizio a permettere di videogiocare in streaming. Semmai, il merito che possiamo dare alla piattaforma di Sony è quello di aver sdoganato questa tecnologia portandola nelle mani del grande pubblico. Ciò che ci ha sorpreso fin dalle prime prove è stata l’estrema responsività delle sessioni di gioco in streaming. Probabilmente, giocando in cloud vi sareste aspettati di riscontrare un inevitabile e fastidioso input-lag, beh non è così! La fluidità del gioco in streaming è sorprendente e la latenza è, nella gran parte dei giochi, impercettibile. Anche un titolo incredibilmente frenetico come Mortal Kombat X risulta più che giocabile. Credeteci, i risultati raggiunti dalla fluidità dello streaming sono estremamente positivi, quasi avveniristici. Si può comunque fare di più, Sony può e deve spingere sul Full HD, dando la possibilità ai giocatori dotati di una connessione stabile e veloce di giocare ad una risoluzione al passo coi tempi. Giocare con questa fluidità senza dover sottostare al triste compromesso dei 720p sarebbe veramente un sogno.

Concludendo…

Come giudicare, quindi, nel complesso l’offerta di PlayStation Now? Il servizio ha certamente dei notevoli margini di miglioramento ma c’è da dire che comunque, ad oggi, risulta ancora abbastanza unico nel suo genere. Il catalogo sterminato e la comodità d’utilizzo sono i punti di forza del servizio a cui però si contrappongono una poca freschezza per quanto concerne i titoli presenti nella libreria ed alcuni fastidiosi limiti relativi alla qualità dello streaming. Vi consiglieremmo di abbonarvi? La risposta, per quanto banale, è: dipende, dipende dalle vostre esigenze di videogiocatori. Se nella vostra carriera videoludica avete giocato una marea di giochi o se avete un backlog esagerato di titoli da portare a termine, non avrebbe molto senso per voi abbonarvi a PlayStation Now. Di contro, se avete l’abitudine di comprare pochi titoli, nella sua forma annuale PlayStation Now potrebbe permettervi di recuperare centinaia di giochi come e quando volete. Sfruttate a dovere la prova gratuita di una settimana per testare e mettere sotto sforzo la vostra connessione prima di vincolarvi al servizio per la bellezza di dodici mesi, ricordandovi comunque che molti giochi sono tranquillamente scaricabili.

Questi mesi in compagnia di PlayStation Now ci hanno mostrato qualità ed imperfezioni del servizio. La piattaforma di Sony ha molti assi nella manica e, con la dovuta rifinitura, potrebbe rappresentare una delle colonne portanti di questa nuova frontiera del gaming che ci apprestiamo a vivere. L’aspetto più rincuorante è che il servizio è in evidente e costante crescita, vi basti pensare che negli ultimi mesi è stata aggiunta la possibilità di scaricare i giochi, è migliorata la stabilità, resa più gradevole l’interfaccia e sono stati introdotti i titoli PS4 nel catalogo. Il futuro sembra promettente per PlayStation Now, a patto che Sony decida di continuare ad investire tempo e risorse in questa interessante piattaforma.

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Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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