Ai tempi del suo rilascio in early access, nell’ormai lontano 2013, DayZ fu un vero e proprio caso mediatico. Nato da una mod di ArmA II, il titolo sviluppato da Bohemia Interactive Studio puntava sull’immettere i giocatori in un affascinante contesto multiplayer survival open world creando, di fatto, un nuovo genere che ancora oggi va alla grande. Il titolo, quantomeno cinque anni fa, proponeva un tipo d’esperienza sperimentale ma anche profondamente innovativa ma c’è da dire che divenne virale più che altro grazie a streamer e youtuber. Il “problema” è che, in questo lasso di tempo, il mondo dei videogames è cresciuto evolvendosi in maniera abbastanza sostanziale…

Soltanto da qualche giorno, DayZ è giunto in forma definitiva anche su PlayStation 4 dopo aver abbandonato la fase di early access su PC appena qualche mese fa e, con sommo rammarico, abbiamo scoperto che i progressi compiuti nell’ultimo lustro sono perlopiù nulli.

Ci siamo districati nell’enorme mappa di gioco per diverse ore, con la speranza di vivere un barlume di coinvolgimento che non è mai arrivato. DayZ è un disastro su tutti i fronti, un’offesa a tutti coloro che l’anno aspettato per anni, uno sputo in pieno volto a quei poveri disgraziati che si sono persuasi nello spendere la folle cifra richiesta ad oggi per l’acquisto del titolo. Senza mezzi termini, il gioco più brutto che abbia mai giocato sulla mia PS4. Vi sembrano parole esagerate? Più che una recensione, ciò che leggerete di seguito è lo sfogo di un giocatore disperato, turbato dall’aver trascorso più tempo del dovuto in compagnia di un tale abominio videoludico.

Altro che Days Gone…

La parola d’ordine è sopravvivere… alla noia.

DayZ è ambientato a Chernarus, una regione fittizia dell’ex Unione Sovietica nel 1991, il vostro unico obiettivo è quello di sopravvivere. Per far ciò, dovrete girovagare alla ricerca di cibo, acqua, vestiti, armi ed altri oggetti dalla dubbia utilità. Per cominciare a giocare dovrete unirvi ad uno dei numerosi server presenti, differenziati tra persistenti e non. I primi sono praticamente eterni e potrete usufruirne senza limiti di tempo. Quelli non persistenti, ovvero la stragrande maggioranza, prima o poi cessano di esistere, ciò significa che se doveste ritrovarvi a lootare equipaggiamenti interessanti, perdereste comunque tutto da un momento all’altro trovandovi costretti a ricominciare la vostra disavventura.

Il mio primo impatto col gioco è stato quasi straniante, dopo aver scelto uno dei server disponibili mi sono ritrovato costretto ad attendere una coda per entrare in partita. Sì, avete capito bene. Di solito sono le cose belle a farsi attendere, in questo caso la sensazione è più simile al mettersi a turno per entrare in una delle cabine suicidio di Futurama. Una volta entrato in gioco, mi ritrovo in un mondo praticamente privo di textures, totalmente buio, senza una meta o uno scopo. Una volta caricate le textures mi sono reso conto della pochezza grafica che mi circondava e ho cominciato ad andare qua e là in cerca di qualcosa da fare. Uno dei primi aspetti che salta all’occhio è la presenza di cinque distinti indicatori, utili a monitorare fattori come il livello d’idratazione, il comfort termico e la salute generale. Se non volete crepare malamente, dovrete prestare particolare attenzione a tali elementi. Beh, fondamentalmente l’esperienza di gioco è basata sulla gestione di tali indicatori. Non vi è la minima traccia di una componente narrativa, non ci sono basi da costruire, missioni da seguire, segreti da scoprire o interessanti sistemi di crafting. DayZ è semplicemente un’agonia senza senso.

DayZ bug
Oh, guardate: un auto sospesa in aria

Sono stato uno stolto, devo ammetterlo. Avrei dovuto capire a cosa sarei andato incontro già dal “tutorial”, se così possiamo definire un sestetto di slide in stile Powerpoint utili a spiegare le basilari meccaniche di gioco. Proprio il tutorial, in effetti, ci presenta le due più temibili minacce del gioco: gli infetti e, soprattutto, la funesta gestione dell’inventario.

Partiamo dai dannatissimi zombie. Il mio primo contatto con uno di essi è stato a dir poco traumatico, visto che a causa dello sciatto design che contraddistingue queste creature ero stato erroneamente portato a scambiare un infetto per un giocatore umano. Dopo qualche secondo di smarrimento ho provato a prendere a cazzotti la bestia ed è stato in questo momento che mi sono reso conto di quanto osceno sia il combat system, caratterizzato da una macchinosità a dir poco vergognosa e da hit box totalmente sballate. Lo zombie riusciva infatti ad infliggermi colpi “wireless”, senza che effettivamente arrivasse realmente a toccarmi. Considerate che ad un certo punto ho notato che il mio avversario era in grado di picchiarmi nonostante stesse effettivamente menando le mani in una direzione totalmente opposta alla mia. Da ciò derivò un’imbarazzante morte ed un conseguente respawn.

Ricomincio ad esplorare la zona, stavolta trovo un accetta e decido di sfogare la mia frustrazione su un paio di infetti. E’ stato proprio allora che ho scoperto la sfida più insormontabile di DayZ, la gestione dell’inventario. Talmente scomoda e macchinosa che ad un certo punto ho temuto che mi si fosse buggato il gioco, viste le difficoltà riscontrate nell’equipaggiare una semplice arma al posto del razzo di segnalazione che tenevo tra le mani. Credetemi, persino PUBG è più comodo sotto questo punto di vista. Poi ho compreso il perché di cotanta macchinosità, gli sviluppatori non si sono curati nemmeno di adattare la gestione dell’inventario alle possibilità offerte dal Dualshock, traslando in toto le stesse meccaniche della versione PC. Evidentemente i ragazzi di Bohemia Interactive hanno dimenticato che l’accoppiata mouse e tastiera è un tantino diversa da un normale controller.

Ce l’ho fatta, ho ucciso un infetto. Sfruttando la sua ridicola IA, certo, ma l’importante è il risultato

La mappa di gioco può ospitare fino a 60 giocatori contemporaneamente anche se, a causa della sua notevole estensione, non è facile incontrare altri umani. Proprio i momenti in cui si ha a che fare con altri giocatori sono i più emozionanti, volendo usare un eufemismo, grazie ad alcune situazioni involontariamente comiche che si vengono a creare. Effettivamente, anche girovagando in gruppo il gioco non offre nessuno spunto interessante a parte una chat vocale in-game con la quale poter comunicare in discreta comodità.

Ad un certo punto, durante una delle mie partite, mi sono ritrovato a vagabondare con un paio di disgraziati. Dopo interminabili minuti a correre insieme senza una meta, mi sono chiesto cosa possa trovare la gente di effettivamente coinvolgente in un gioco talmente pleonastico. Mi è quasi sorto il dubbio di essere io il problema, non capendo il reale potenziale del titolo. Fu proprio a questo punto che ho deciso di chiedere ai miei compagni di viaggio, col mio superbo inglese maccheronico, quale fosse il reale scopo di DayZ. Dopo qualche tentennamento, il più spavaldo mi ha risposto con un dubbioso: “Just.. Survive”. A quel punto mi sono reso conto che non potevano esserci parole più adatte per descrivere l’esperienza offerta dal titolo di Bohemia Interactive. L’obiettivo in DayZ è sopravvivere… sopravvivere alla noia!

Ma io non ce l’ho fatta, mi sono inginocchiato e ho chiesto ai miei compagni di porre fine alle mie sofferenze, dopo qualche impreciso colpo di accetta la mia partita è terminata, sono uscito dal gioco e ho disinstallato DayZ.

Non ci crederete ma questo infetto mi sta effettivamente picchiando e colpendo, nonostante sia voltato da tutt’altra parte

Un early access sotto mentite spoglie

Prima di passare alle conclusioni, è doveroso parlare del comparto tecnico che regge “l’opera” di Bohemia Interactive. DayZ è uno dei giochi più instabili che abbia mai giocato. Il frame rate è un completo disastro e su PS4 Pro il gioco non riesce praticamente mai a stare stabilmente sui 30 fps e non oso immaginare come si comporti il titolo su una PS4 standard. Tale assenza di fluidità non è minimamente giustificata dal comparto grafico che, come avete avuto modo di ammirare dalle immagini su questa pagina, è semplicemente indecente per un gioco del 2019. I modelli poligonali sono vecchi di una generazione e le textures, che si caricano spesso dopo diversi secondi, appaiono nella maggior parte dei casi slavate. Inoltre, numerosi bug e glitch tragicomici e animazioni vergognose rendono il titolo quasi ingiocabile. Spesso il personaggio si blocca senza un reale motivo e persino basse recinzioni diventano ostacoli insormontabili, anche provando a saltarle.

In effetti, sembrerebbe di parlare di un gioco ancora in early access ma non è così. La versione definitiva di DayZ viene venduta alla folle cifra di € 49,99 (CINQUANTA EURO). Di solito non considero il prezzo di un gioco ai fini della valutazione ma, in questo caso, siamo proprio ai limiti della legalità.

Le possibilità d’interazione con gli altri giocatori sono abbastanza limitate

Concludendo…

Ad oggi, l’esperienza di gioco proposta da DayZ su PS4 è semplicemente obsoleta, disastrosa. Tecnicamente imbarazzante a causa di un frame rate indecoroso e di bug e glitch in quantità industriale, il gioco non riesce ad essere gradevole nemmeno per quanto riguarda le meccaniche di gioco che risultano prepotentemente deficitarie. Sembra che i cinque anni di accesso anticipato non siano serviti a nulla, DayZ è uno spreco di tempo, un malriuscito esperimento che risulta semplicemente vuoto ed inutile. Su console potete puntare su tanti altri survival degni di nota, non sprecate i vostri soldi.

CI PIACE
  • Involontariamente comico
  • Idea alla base interessante
NON CI PIACE
  • Graficamente osceno, sembra un gioco vecchio di almeno 10 anni
  • Bug e glitch in quantità industriale
  • Frame rate imbarazzante
  • Offerta ludica inconsistente
  • Combat system tremendo
  • Hit-box totalmente sballate
  • Gestione dell’inventario terribilmente macchinosa
  • Prezzo di lancio assolutamente ingiustificato
Conclusioni

L’esperienza di gioco proposta da DayZ su Playstation 4 è semplicemente disastrosa. Tecnicamente imbarazzante (a causa di un frame rate indecoroso) e di bug, il gioco non riesce ad essere gradevole nemmeno per quanto riguarda le meccaniche di gioco che risultano prepotentemente deficitarie. Sembra che i cinque anni di accesso anticipato non siano serviti a nulla, DayZ è uno spreco di tempo, un malriuscito esperimento che risulta semplicemente vuoto ed inutile.

2.5Cyberludus.com

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Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

2 Commenti

    • Ciao. Io penso che sia un gioco terribile e, dando un’occhiata ad altre recensioni, ho scoperto che non sono l’unico a pensarla così. Se non sei d’accordo, illuminami! In cosa non avrei capito una sega?

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