Qualche anno or sono la Funcom acquisì alcune proprietà intellettuali della Cabinet Group tra le quali figura il più famoso barbaro di sempre: Conan. Il primo frutto di questa acquisizione fu Conan Exiles, un survival open-world multiplayer uscito in Early Access su Steam, nel quale il giocatore impersona un barbaro e deve sopravvivere nell’arido mondo a disposizione.
Con Conan Unconquered la casa norvegese si catapulta nuovamente nell’universo barbarico ideato da Robert E. Howard, ma con uno stile totalmente differente: questa volta si tratta di un gioco strategico in tempo reale sviluppato nientepopodimeno che da alcuni degli autori originali di Command & Conquer. Questo connubio dovrebbe teoricamente portare ad un sicuro successo, ma forse non è tutto acciaio hyboriano quello che luccica…

La storia che non c’è

Alla partenza viene presentato uno stupendo filmato in CG dove Conan si trova sul ciglio delle mura di una città sotto assedio. Una voce fuori campo intona un monito, perché apparentemente il barbaro si è lasciato andare alla vita agiata da re senza prepararsi all’arrivo di una spaventosa armata alle soglia delle sue porte! La situazione sembra disperata, ma il cimmero, impassibile, solleva la sua spada ed all’improvviso una colossale statua antropomorfa si anima dietro di lui. Il colosso avanza verso il nemico … le armate si scontrano … il buio.
La qualità di questa introduzione è altissima e vale la pena spendere due parole per affermare che si tratta veramente di un’opera di pregio. Non appena si avvia il menu iniziale scopriamo quindi che in Conan Unconquered è possibile giocare in singolo, in cooperativa online, oppure ad alcune sfide predeterminate.

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Una delle ricompense di gioco è lo sblocco di questi fumetti originali di Conan.

Se non vedete l’ora di iniziare una ricca campagna con una profonda storia ambientata nell’universo di Conan, allora … continuate ad aspettare. Sì perché in questo titolo non c’è praticamente nessuna storia! In singolo si inizia potendo scegliere 5 livelli di difficoltà crescente dalla consueta mappa con le puntine da disegno, che fungono da introduzione alle meccaniche di gioco, ma che non sarebbe corretto neanche definire tutorial dato che non viene spiegato granché.
Durante queste missioni vengono gradatamente sbloccate costruzioni, armate ed avversari sempre più evoluti, per permettere al giocatore di affrontare progressivamente le sfide più ardue.
E’ presente anche una sesta opzione chiamata “Inespugnabile” e consente di giocare a livelli casuali impostando però manualmente alcuni parametri di difficoltà a piacere per affrontare un certo numero di ondate: 10, 25 oppure “infinite”.

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La spoglia mappa con le sei scelte a disposizione…

Gameplay

Conan Unconquered è un RTS che già quando fu annunciato lo scorso dicembre dichiarava palesemente di essersi ispirato all’ottimo They Are Billions che abbiamo recensito in queste pagine. Possiamo senz’altro confermare che è così: anzi, forse le similitudini tra questi due titoli si spingono ben oltre la semplice ispirazione.
Le tipologie di costruzioni, le armate, le mura e le meccaniche di gioco sono davvero paragonabili; ci sono similitudini persino nella distribuzione delle varie voci di interfaccia! Considerando che il gioco in esame annovera tra i suoi ideatori alcuni dei designer di Command&Conquer, ci si sarebbe aspettata della reale innovazione, ma non è così purtroppo.
Sulla falsariga di altri giochi più strettamente tower-defense (come Kingdom Rush), oltre alle normali armate sul campo troviamo anche un eroe speciale. Questi al momento è liberamente selezionabile tra Conan e Valeria, la sua controparte femminile nell’universo Howardiano; la scelta non comporta grandi differenze purtroppo: risultano entrambi molto forti e versatili.
Esiste un terzo eroe, Kalanthes ed una versione più forte di Conan, King Conan, che però sono disponibili solo se si acquista la versione “Deluxe” che costa ben 10 euro in più: non ne vale assolutamente la pena.

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Presto si dovrà fare i conti con il fuoco, che si propaga sulle costruzioni velocemente…

Meccaniche di gioco

Lo scopo di Conan Unconquered fondamentalmente è sopravvivere ad un certo numero di ondate nemiche, che ovviamente si fanno via via sempre più potenti e numerosi, rimanendo quindi di fatto “unconquered”. Per costruire fabbricati ed unità si hanno a disposizione alcune materie prime che vanno ricavate dal territorio: oro, legno, pietra, ferro, animali e metallo meteorico. Inoltre ci sono altre 4 risorse da produrre tramite l’edificazione: il comando, il cibo, gli schiavi e l’essenza. Le armate ed alcuni edifici richiedono risorse per la loro realizzazione, ma anche materie prime per il continuo mantenimento: occorre ponderare davvero con cura cosa costruire per evitare di finire in deficit di una particolare risorsa. Tramite le comode barre in basso a destra (molto simili a They Are Billions…) è possibile tenere sotto controllo con facilità se l’attuale produzione di una materia prima sia in positivo (bene) oppure in negativo (male). Nell’eventualità che una di queste finisse, tutte le costruzioni che ne hanno bisogno per funzionare smetterebbero immediatamente di offrire la loro funzione; per esempio una Torre della Balista in assenza di oro o legna diverrebbe inerte.
Giocando in cooperativa l’esperienza di gioco è decisamente superiore, potendo costruire contemporaneamente sulla stessa mappa. Alcune risorse sono condivise tra i due partecipanti e i modelli degli edifici inoltre esibiscono un colore che indica chiaramente il proprietario, per evitare confusione. L’unico appunto è che condividere una partita con giocatori “casual” è poco appagante: per goderne appieno è necessario conoscere qualcuno di fidato con cui comunicare costantemente.

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Una torre “laser” in azione, la più devastante arma disponibile dopo il colosso!

Comparto Tecnico

La grafica di Conan Unconquered è incantevole, ma mai eccelsa. Al contrario del titolo a cui è ispirato, dove la grafica è tutta 2D, in Conan la grafica è tridimensionale ma soffre di un grosso problema: la varietà, perché a conti fatti c’è solo il bioma desertico. Se gli autori avessero investito più risorse per arricchire i contenuti del gioco e meno nel filmato introduttivo forse sarebbe stato più saggio, perchè questo aspetto da solo rischia di provocare noia dopo qualche ora. Tra le opzioni grafiche ci sono alcune funzioni piuttosto inutili come la “fog of war” volumetrica: noi l’abbiamo disattivata subito perché consuma risorse e causa solo confusione. Le armate sono mediamente ben realizzate, ma altalenanti con alcune che spiccano per qualità mentre altre che risultano meno gradevoli.
Sul comparto audio in questo caso siamo rimasti piuttosto perplessi perché gli effetti sonori sono stati scelti con cura, ma mal calibrati: i volumi di default, che per fortuna si possono regolare, sono tutti sbagliati. Certi suoni riescono ad essere addirittura ripetitivi e molesti come la costruzione di più mura contemporaneamente.
Discorso diverso per la colonna sonora che merita un plauso: orchestrata divinamente e degna di un film! Ricorda a tratti i grandissimi pezzi di Poleoduris dei primi film con Schwarzenegger che interpreta il nerboruto cimmero.
Il motore grafico è molto esoso per un gioco come questo ed i caricamenti dannatamente lunghi: c’è molto spazio per il miglioramento delle performance. La IA dimostra di essere indiscutibilmente primitiva, i nemici seguono sempre lo stesso pattern di movimento e talvolta si assiste ad unità alleate che rimangono inermi mentre il nemico attacca a pochi centrimetri di distanza. Petroglyph è “sul pezzo” cercando di indirizzare problemi sin dal primo giorno: in questo senso stanno svolgendo un ottimo lavoro perchè molti errori sono già stati risolti velocemente, speriamo solo che rimangano costanti su questo aspetto.

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Il colosso di Mitra, l’arma definitiva!

Concludendo…

Conan Unconquered è un titolo carino, ma che non ci ha convinto del tutto. La palese opera di imitazione attuata verso il titolo indie They Are Billions rende però doveroso fare un paragone obiettivo.
Intanto diciamo subito che They Are Billions uscirà il prossimo 18 giugno offrendo una grafica 2D, campagna single-player completa, più biomi ed un gameplay collaudato nel corso di oltre 1 anno di Early Access. Conan Unconquered propone un nome importante, un gameplay onesto, grafica tridimensionale, ma poca sostanza. Inoltre la difficoltà del titolo Funcom va ancora calibrata perché molti giocatori sin dai primi giorni lamentano che tra un’ondata e la successiva il tempo è troppo esiguo e non consente godere appieno del gameplay: opinione che condividiamo pienamente. L’unico vero punto di forza del titolo Funcom alla fine è il coop online, che però vi consigliamo solo con un amico fidato per evitare imprecazioni. In definitiva, se avete già They Are Billions e non ne avete abbastanza, vi consigliamo di acquistare anche Conan Unconquered, magari aspettando che scenda di prezzo. In alternativa provate prima il titolo di Numantian Games

CI PIACE
  • Comparto grafico di buona qualità.
  • Colonna sonora suggestiva, eseguita magistralmente.
  • Coop online innovativo e divertente.
  • Formula RTS/survival efficace …
NON CI PIACE
  • … ma che ricalca troppo They Are Billions.
  • Contenuto limitato e poco vario.
  • Difficoltà da calibrare.
  • IA delle unità molto primitiva.
Conclusioni

Conan Unconquered è un titolo che preleva idee a mani basse da They Are Billions e le ripropone in “salsa barbara”. La nostra impressione è che dell’universo di Robert E.Howard questo titolo possieda davvero poco, se non il nome, il filmato, i fumetti-bonus e gli eroi speciali. Consigliato agli aficionados del genere RTS che abbiano già They Are Billions nella loro libreria oppure un caro amico con cui condividere l’acquisto per giocare in coop online. Evitate però la Deluxe Edition.

6.5Cyberludus.com

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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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