Assassin’s Creed Odyssey: Il destino di Atlantide – Recensione del secondo episodio
Il primo episodio dell’arco narrativo Il destino di Atlandide di Assassin’s Creed Odyssey ci aveva lasciati con un parziale retrogusto di amarezza e non perché il DLC in sé fosse malriuscito, anzi. Il problema di fondo era da attribuire ad alcune mancanze che non avevamo riscontrato nella mastodontica avventura offertaci dal gioco base. Svariate défaillance nella struttura ci avevano fatti annoiare più del dovuto ma la curiosità di giocare la seconda parte, Il tormento di Ade, era tanta.
Abbandonati i Campi Elisi, questa volta i nostri eroi sono protagonisti di una discesa negli inferi tanto insidiosa quanto affascinante…

“Spartani, stasera ceneremo nell’Ade!”
Il nostro viaggio nel regno infernale di Ade si apre con una intensa boss fight contro il temibile Cerbero, il gargantuesco cane a tre teste guardiano dell’oltretomba. E’ un incipit avvincente che ci porta, dopo aver sconfitto il nostro nemico, a conoscere nientedimeno che il possente Ade in persona. Ci ritroviamo dunque in debito con quest’ultimo, costretti a girovagare per l’inferno eseguendo i suoi ordini.
Comincia così una nuova avventura ambientata in una inedita ed affascinante ambientazione a mondo aperto. Uno dei problemi di Campi Elisi era la totale assenza di spunti utili ad incentivare l’esplorazione del giocatore. Fortunatamente, il secondo episodio non pecca sotto questo punto di vista, proponendo una mappa forse meno ampia ma anche più densa di attività e, conseguentemente, più piacevole da esplorare. Tra quest secondarie, decisioni morali e la possibilità di incontrare personaggi mitologici del calibro di Caronte, Achille ed Eracle, Il tormento di Ade vi riserverà diverse sorprese interessanti. Persino alcune vecchie conoscenze passate a miglior vita nel corso dell’avventura principale torneranno a farvi visita.
Il DLC è abbastanza impegnativo e ricco di ostici mid-boss da affrontare. Per quanto riguarda le boss fight vere e proprie, oltre alla già citata battaglia contro contro Cerbero, spicca senza dubbio la boss fight finale che si piazza di diritto tra le migliori dell’intero Odyssey. La durata de Il tormento di Ade è di circa 8 ore, in linea dunque con Campi Elisi.

Purtroppo, va detto che la storia non riesce proprio ad ingranare risultando debole e quasi di contorno. Si poteva fare di più, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione delle tante figure di rilievo con cui si ha a che fare durante l’avventura. Vedere trasposti su schermo personaggi del calibro di Agamennone e Perseo privati della benché minima personalità è un colpo al cuore. La storia de Il destino di Atlantide non ci sta lasciando nulla e difficilmente l’episodio conclusivo potrà risollevare questa triste situazione.
Al fiacco comparto narrativo si frappone un design artistico che, per l’ennesima volta nelle serie, si erge quasi come vero e proprio protagonista dell’opera. Il paradiso tutto rose e fiori dell’Elisio ci aveva ammaliati ma anche l’Ade non scherza affatto. Il regno del Dio dei morti è una delle rappresentazioni infernali più ispirate mai viste in un videogame. Lande aride ricoperte di cenere vulcanica e rischiarate da un perenne sole che non scalda caratterizzano un’ambientazione tanto brulla quanto affascinante e coerente. Ancora una volta, il team artistico di AC ha fatto centro immergendoci in un contesto a dir poco memorabile.
Concludendo…
Dopo un primo episodio gradevole ma leggermente sotto tono, Il tormento di Ade propone senza dubbio alcune sensibili migliorie che ci fanno presagire una parabola ascendente che troverà il perfetto epilogo nel prossimo DLC. L’Ade è un deserto opprimente ma più gradevole da esplorare rispetto ai “vuoti” Campi Elisi, grazie ad una mappa di gioco meno vasta ma più densa di attività. Un paio di boss fight degne di nota ed un livello di sfida stimolante rendono questa espansione meritevole di attenzioni, volendo soprassedere sul deludente comparto narrativo.
Assassin's Creed Odyssey: Il destino di Atlantide - Il tormento di Ade
BUONO- Ambientazione infernale suggestiva
- Struttura di gioco appagante
- Tante personalità mitologiche con cui avere a che fare..
- .. molte di esse prive della benché minima caratterizzazione
- Storia dimenticabile
Il tormento di Ade è uno dei migliori DLC di Assassin’s Creed Odyssey, adesso non ci resta che aspettare il 16 luglio per vivere l’epica (si spera) conclusione delle vicende di Alexios e Kassandra.






