Raramente nei libri accademici, sebbene ci siano unità di misura e bobine a testimoniarne l’esistenza, si approfondisce l’affascinante figura di Nikola Tesla, colui che per molti, grazie alle sue invenzioni e alle sue idee proiettate nel futuro, ha di fatto “inventato il XX Secolo”. Anche nel campo del cinema c’è poco o nulla, se non un film prettamente biografico degli anni Settanta. Eppure, al giorno d’oggi, c’è chi lo omaggia costantemente, in ogni ambito (basti pensare ad Elon Musk).
E in campo videoludico? Beh, in campo videoludico, se siamo qui oggi a parlare di Tesla, è perché c’è un filo conduttore diretto (anzi alternato) che lega l’italiana Storm In A Teacup al geniale scienziato e ingegnere elettrico. Filo che prende il nome di Close to the Sun, già disponibile su PC (Epic Games Store) e prossimamente anche su PS4 e Xbox One.

Lassù, dove nessuno può fermarci (forse)

Close to The Sun è ambientato su una futuristica e gigantesca nave volante, la Helios, ideata e progettata proprio da Nikola Tesla, al fine di radunare sotto un’unica ala protettrice i migliori scienziati e ricercatori del mondo, lontani da occhi indiscreti e dai poteri forti che, sotto il controllo dello storico rivale di Tesla, ovvero Edison, tentano costantemente di ostacolarne le ricerche ed i tentativi di progresso al servizio dell’umanità.

Benvenuti sulla Helios!

Tutto sembra andare per il verso giusto, ma all’improvviso, evidentemente, tra sabotaggi e scoperte involontarie, qualcosa va storto. E lo capiamo nel momento in cui, nei panni di una giornalista di nome Rose, riceviamo una lettera di aiuto da parte di nostra sorella Ada, una stimata ricercatrice che si trova proprio a bordo della Helios.
Inizia così, dopo una breve fase introduttiva, il nostro viaggio nei meandri della nave volante, accompagnati da un’atmosfera ed uno stile che ricordano, in parte, quel capolavoro che porta il nome di Bioshock. In ogni caso, Close to the Sun ha una sua precisa identità. I personaggi coinvolti nella storia non sono molti, ma bastano per far apprezzare la narrazione del gioco, la quale ha senza dubbio il merito di non soffrire di tempi morti o di fasi statiche in cui non si capisce bene cosa fare e dove andare. Anzi, il gioco è pressoché lineare e si lascia esplorare con una certa curiosità, grazie alla buona cura riposta nella realizzazione degli ambienti.

Il concetto di energia libera per Tesla era fondamentale

L’intera Helios è un omaggio continuo alla figura di Tesla, non mancheranno quindi citazioni, poster, statue o stanze che richiamano alla memoria le sue principali invenzioni e idee. La verve “Sci-Fi” del titolo si incontra con il suo lato parzialmente horror; ma vi basta sapere questo, senza andare oltre, col rischio di svelarvi dettagli preziosi sulla trama. Il gioco, comunque, si compone in tutto di dieci capitoli, con una durata complessiva che si aggira tra le 5 e le 6 ore, tutto sommato giusta data la natura del titolo. Purtroppo, però, il fattore rigiocabilità non è il suo pezzo forte.

“Time is not a river”

Volgendo lo sguardo al gameplay, Close to the Sun si suddivide sostanzialmente in due fasi, una maggiormente esplorativa e votata alla risoluzione degli enigmi, l’altra incentrata sulle fasi più action, durante le quali ci sarà imposto di fuggire da qualcuno (o qualcosa). Entrambe le fasi sono piuttosto “guidate”, laddove gli enigmi sono di facile risoluzione e le svariate fughe seguono, invece, pattern prestabiliti.

Uno degli enigmi iniziali

Ne consegue la sensazione che manchi qualcosa al livello di sfida, ma non bocciamo l’idea degli sviluppatori di porre evidentemente l’accento più sulla narrazione che sull’azione vera e propria. Certo, avremmo comunque apprezzato un maggior livello di difficoltà per quanto concerne gli enigmi, ma Storm In A Teacup potrà certamente rifarsi in opere future. Intanto, il talento c’è e lo hanno ampiamente dimostrato.

Un aspetto elettrizzante

Sul fronte grafico, Close to the Sun si affida al collaudatissimo Unreal Engine 4. Lo diciamo fin da subito: con la nostra configurazione di prova, con a bordo una GTX 970, abbiamo fatto fatica a mantenerci sui 60fps stabili, anche a dettagli medi. La causa potrebbe essere non tanto una scarsa ottimizzazione del gioco, quanto un uso “eccessivo” di VRAM, unico punto debole della GPU Nvidia in questione nel momento in cui si supera una certa soglia (qualcuno senz’altro ricorda il discorso dei 3.5+0.5 GB di memoria disponibile, anziché i 4GB puri).
Sorvolando su questo aspetto, si può dire che gli sviluppatori abbiano svolto un ottimo lavoro dal punto di vista estetico, donando pienezza e complessità all’intera struttura interna della Helios, che sfoggia una discreta varietà ed uno stile retrò convincente.

Di buona fattura, rimanendo in ambito tecnico, anche il doppiaggio. Abbiamo sperimentato sia quello in italiano che in lingua inglese e, in entrambi i casi, la qualità si è dimostrata all’altezza.

Concludendo…

In conclusione, questo Close to the Sun si è rivelato senza dubbio una piacevole sorpresa, vuoi per l’appartenenza ad un team italiano vuoi per l’omaggio reso proprio a lui, a Nikola Tesla. Estetica e narrativa sono il suo punto forte, mentre il gameplay soffre leggermente nel momento in cui si prende in considerazione la difficoltà degli enigmi proposti. Un titolo, in ogni caso, ampiamente promosso e caldamente consigliato a tutti i fan del mai dimenticato scienziato o a maggior ragione a chi, conoscendolo poco, può cogliere una più che valida occasione per avvicinarsi in modo originale ed interattivo alla sua figura.

CI PIACE
  • Buona narrativa
  • Ottimo comparto tecnico
  • Un modo alternativo per conoscere Nikola Tesla
NON CI PIACE
  • Enigmi troppo semplici
  • Scarsa rigiocabilità
Conclusioni

Uscito quasi in sordina, Close To The Sun è un titolo che ogni fan di Nikola Tesla non può farsi sfuggire. Una buona narrativa, accompagnata da un ottimo comparto tecnico, fanno del gioco dell’italiana Storm In A Teacup un’esperienza coinvolgente. Si poteva osare un po’ di più sul fronte enigmi e proporre una qualche variante alle fasi di fuga preconfezionate. Per il resto, nulla da rimproverare: titolo promosso a pieni voti.

8.2Cyberludus.com

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Ho iniziato con una Amiga 500. Da allora non ho più smesso.

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