Sin dalle primissime battute, Operencia: The Stolen Sun si immerge completamente in quella tradizione vecchia scuola dei giochi di ruolo definiti “dungeon crawler”, ovvero titoli che si svolgono principalmente in tetri sotterrannei e che incentrano il proprio gameplay essenzialmente sull’esplorazione e l’ottenimento di equipaggiamento via via più potente. Quindi, il gioco è solo una rievocazione nostalgica di un passato nato circa 30 anni fa? Scopriamolo assieme!

Operencia: The Stolen Sun è un gioco di ruolo in prima persona la cui mobilità sarà fondata su di un sistema a caselle invisibili, in un meccanismo che ricorda da vicino i fondamenti della dama eccezion fatta per i movimenti in diagonale, che non sarà possibile eseguire. I più giovani potrebbero storcere il naso e vedere la caratteristica come una limitazione, ma in realtà era ed è ancora questo uno degli standard più ricorrenti del settore: c’è da sottolineare come l’ottima realizzazione tecnica di Operencia: The Stolen Sun non appesantisca minimamente il movimento “condizionato”, rendendolo per quanto possibile naturale e fluido e favorendo così l’esplorazione della mappa, sufficientemente intricata e colma di segreti da rivelare.

Com’è possibile intuire, l’esplorazione non avverrà senza alcuni “rischi del mestiere”, ovvero nemici di varia specie e natura che popoleranno i corridoi delle location che esploreremo. Operencia: The Stolen Sun fonderà parte del suo gameplay su di un combattimento a turni abbastanza classico, in cui il nostro party composto da quattro elementi affronterà i nemici seguendo una turnazione specifica, al contempo utilizzando abilità in linea con la propria classe e in base ad un numero limitato di “Actions Point”. Per chi fosse completamente a digiuno, i succitati punti andranno a delimitare le nostre possibilità di manovra, poiché ogni azione avrà un costo specifico e saremo quindi chiamati a valutare oculatamente come procedere in base al numero massimo di Actions Point disponibili. La cautela sarà ovviamente d’obbligo, tenendo bene a mente un livello di difficoltà mediamente alto ma che nasconde sfide davvero impegnative, soprattutto nelle battute finali.

Come ogni ruolistico che si rispetti, Da questo punto di vista, Operencia: The Stolen Sun offrirà un fighting system che comprende attacchi in mischia, dalla distanza e magici, con quest’ultimi che sfrutteranno un classico sistema di forza/debolezza a seconda della tipologia di incantesimo ed elemento prescelta. Ogni combattimenti ci consentirà di ottenere esperienza e nuovo equipaggiamento: la prima sarà necessaria per salire di livello e ottenere punti da spendere nelle caratteristiche base e nelle abilità del nostro team. In definitiva, il titolo Zen Studio offrirà un sistema di combattimento ben realizzato, ma sin troppo legato agli standard del passato e che non avrà nessun guizzo di originalità e personalità.

Oltre ad esplorazione e combattimento, Operencia: The Stolen Sun costellerà il nostro cammino di puzzle ed enigmi, i quali si riveleranno per la maggiore impegnativi e ben strutturati, creando anche una sorta di “pausa” dal tran tran classico che costituisce l’ossatura di ogni RPG che si rispetti. Il titolo Zen Studios avrà dalla sua anche una storyline non particolarmente ispirata o epocale, ma che comunque offrirà una cornice più che valida alle nostre avventure e sarà sufficientemente interessante da accompagnarci in modo “liquido” per tutte le nostre peripezie. Una buona fetta dell’immaginario del gioco, il quale comporrà un universo vivo, credibile e ben realizzato, ci sarà imboccato attraverso gli articolati e spesso ironici scambi di battute fra i personaggi del nostro party, caratterizzati generalmente piuttosto bene tranne qualche eccezione. Incontreremo i nostri comprimari via via nel mondo di gioco e potremo scambiarli a nostro piacimento, componendo il team nel modo in cui più ci aggrada.

Tecnicamente parlando, Operencia: The Stolen Sun è un titolo dal look ragguardevole e di pregio, figlio di un’attenta opera di programmazione di Zen Studios. L’intero comparto, pur probabilmente non toccando le vette di produzioni dal budget altisonante, sarà solido, qualitativamente pregevole e pienamente ottimizzato. Oltre ad un’ottima fluidità ed impostazioni grafiche versatili ed in grado di rendere il gioco fruibile anche da quei sistemi di gioco non particolarmente recenti, è da sottolineare il pregevole lavoro di caratterizzazione artistica degli ambienti, quasi tutti ispirati da un immaginario classico ma realizzati con un tocco sufficientemente personale.

Il comparto sonoro offre musiche valide e che donano il giusto spessore all’atmosfera tendenzialmente “chiaroscura” del titolo. Un discorso a parte va fatto per il doppiaggio, il quale è in generale più che sufficiente seppur qualitativamente altalenante, passando da un recitato notevole (il nostro personaggio principale) a comprimari che lasciano parecchio a desiderare e che risulteranno a tratti fastidiosi ed irritanti a causa di una performance vocale non esattamente all’altezza.

Concludendo…

Operencia: The Stolen Sun è un gioco davvero valido, il quale pur non offrendo sostanzialmente nulla di nuovo o particolarmente originale, fonderà il suo vivere ludico un pacchetto ludico e tecnico sicuramente pregevole e di spessore. Un must buy per gli appassionati ed una validissima opportunità per chi volesse avventurarsi in un genere “vecchio ma non morto”…

CI PIACE
  • Dungeon Crawler vecchia scuola ben realizzato
  • Mondo di gioco profondo e di spessore
  • Comparto tecnico eccellente
NON CI PIACE
  • Nessuna caratteristica particolarmente originale o personale
  • Caratterizzazione dei personaggi altalenante
  • Linea narrativa non particolarmente ispirata
Conclusioni

Operencia: The Stolen Sun è un gioco davvero valido, il quale pur non offrendo sostanzialmente nulla di nuovo o particolarmente originale, fonderà il suo vivere ludico un pacchetto ludico e tecnico sicuramente pregevole e di spessore. Un must buy per gli appassionati ed una validissima opportunità per chi volesse avventurarsi in un genere “vecchio ma non morto”…

8.2Cyberludus.com
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Donato Marchisiello
Amante dei videogiochi, degli animali e del buon cibo, non rinuncio ai piccoli piaceri ludici e ad una buona compagnia! Anche Online!

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