My Time at Portia è un titolo estremamente interessante, per tutta una serie di ragioni. Per il genere in cui si propone, una via di mezzo fra Stardew Valley e Minecraft, per la notevole mole di contenuti ma anche e soprattutto per la complessiva direzione artistica e ludica che traspare dalla produzione. Se volessimo descriverlo, infatti, My Time at Portia sarebbe un gioco d’azione in terza persona fortemente contaminato da elementi sandbox e ruolistici…Ma andiamo con ordine!

Nel gioco impersoneremo un costruttore che eredita la bottega di suo padre. Il mondo di gioco, nonostante sia visivamente improntato su toni pacati e vagamente cartoon, in realtà è il risultato di uno sconvolgimento post-apocalittico che ha portato molti degli abitanti a temere in toto la tecnologia ed i suoi ritrovati. In sostanza, il fulcro ludico di My Time At Portia consisterà nell’ottenimento di materiali e nella costruzione di oggetti utili per ottemperare ai nostri incarichi lavorativi, i quali ci consentiranno di salire di grado d’importanza come costruttore, ottenere moneta sonante e, al contempo, guadagnare punti esperienza per consentire il level up del nostro personaggio e spendere punti abilità per accrescere le sue capacità, da quelle in combattimento a quelle sociali, passando per le skill più strettamente costruttive.

My Time At Portia

Il titolo offrirà molteplici possibilità d’azione ed interazione con il mondo che ci circonda che, come detto, sarà cromaticamente cartoon e piuttosto vasto. Quindi, non dovremo unicamente martellare pietre per ottener materiali da costruzione, ma potremo esplorare rovine abbandonate, le quali custodiranno stanze segrete e materiali rari, dedicarci ad un sistema di combattimento semplice ma solido sfidando mostri tanto pericolosi quanto buffi, o dedicarci ad attività commerciali e sociali. My Time At Portia offrirà un generale grado di interazione davvero notevole, seppur improntato alla semplicità: potremo ad esempio chiacchierare con gli NPC o giocarci, al fine di aumentare il grado di relazione ed ottenere svariati vantaggi o svantaggi, a seconda della persona prescelta.

Parlando dell’universo e della sceneggiatura, My Time At Portia non offrirà una storyline chissà quanto complessa o profonda, ma porrà sul piatto un mondo di gioco coerente, con una storia semplice ma solida e verosimile. Avremo ad esempio una netta contrapposizione fra la Chiesa della Luce, la quale ci chiederà di raccogliere reperti del passato per distruggerli, al Centro di Ricerca che, al contrario, vorrà gli stessi per riportarli ai fasti di un tempo. Nel gioco sarà attivo un ciclo giorno/notte oltre che ad una reale calenderizzazione del tempo, la quale ci darà davvero la sensazione di progressione anche grazie ad una serie di eventi che scandiranno il ritmo vitale della città (un pò come funziona in Animal Crossing, per intenderci).

My Time At Portia

Nonostante le ottime premesse contenutistiche, My Time At Portia non è un solo tripudio di fattori positivi, soprattutto a livello tecnico. La versione provata è quella Playstation 4 che, nonostante la potenza di PS4 Pro, risultava sì generalmente gradevole e artisticamente ispirata, ma anche falcidiata da un’altalenanza di texture in bassa risoluzione, occasionali cali di frame rate, animazioni talvolta legnose ed una hitbox dei nemici non propriamente precisa. In aggiunta, c’è da sottolineare che il gioco sarà ricolmo di caricamenti e transizioni, i quali prenderanno solitamente una decina di secondi e che influiranno notevolmente sul ritmo (giù piuttosto blando) di gioco.

Un’altra questione pseudo-tecnica, ma che avrà ripercussioni a livello di gameplay, sarà il sistema di salvataggio: avremo facoltà di salvare unicamente ritornando nella nostra dimora e dormendo che, nel tran tran naturale del gioco, si tradurrà in un salvataggio ogni “giorno” in-game. Il sistema, oltre che logisticamente scomodo, ci costringerà a dover ripetere un’intera giornata di lavoro nel caso in cui dovessimo perire. La cosa, che non è ovviamente una novità nel panorama ludico, andrà a cozzare concettualmente per certi versi con il generale senso di pace e spensieratezza che pervade il gioco.

My Time At Portia

Concludendo…

My Time At Portia è un sandbox molto particolare, il quale unisce sotto il suo nome una serie di contaminazioni di generi anche piuttosto distanti. Avremo possibilità di costruire, dedicarci ad attività secondarie come pesca o coltivazione di piante, ma anche combattere e distribuire punti abilità in stile gioco di ruolo. I tanti contenuti, però, sono sorretti da un comparto tecnico non perfetto, seppur artisticamente valido.

CI PIACE
  • Mescola tanti generi diversi
  • Molto longevo
  • Artisticamente pregevole
NON CI PIACE
  • Qualità estetica altalenante
  • Tanti caricamenti e non particolarmente veloci
  • Alcune imperfezioni tecniche
Conclusioni

My Time At Portia è un sandbox molto particolare, il quale unisce sotto il suo nome una serie di contaminazioni di generi anche piuttosto distanti. Avremo possibilità di costruire, dedicarci ad attività secondarie come pesca o coltivazione di piante, ma anche combattere e distribuire punti abilità in stile gioco di ruolo. I tanti contenuti, però, sono sorretti da un comparto tecnico non perfetto, seppur artisticamente valido.

8.1Cyberludus.com

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