Nuovo gioco Nintendo, nuovo remaster di un vecchio titolo di successo. Questa volta il revamp è toccato al peculiare Mario & Luigi: Viaggio al Centro di Bowser, che per l’occasione è stato anche affiancato da un titolo inedito: Le Avventure di Bowser Junior, in una unica soluzione.
Qualcuno potrebbe pensare che la grande N sia decisamente a corto di idee… dopotutto negli ultimi anni l’unica IP di successo realmente innovativa è stata Splatoon e parliamo comunque di 3 anni fa; ma a parte queste considerazioni, che sono parzialmente significative, possiamo iniziare la disamina di questo duetto di giochi che la benevola Nintendo ci ha gentilmente concesso per la recensione…

Un po’ di storia

Bowser’s Inside Story (titolo decisamente più comodo della controparte in italiano) uscì 10 anni fa, nel 2009, sulla console portatile più venduta di sempre: il Nintendo DS. Si trattava del terzo titolo di una serie di RPG ambientati nell’universo di Mario inaugurata da Mario & Luigi: Superstar Saga nel 2003, su Gameboy Advance.
Questo capitolo fu senza dubbio uno dei più memorabili per un semplice motivo: durante tutta l’avventura infatti è possibile prendere le parti della nemesi di Mario, Bowser e non è cosa da poco!
La storia, che accomuna entrambi i titoli di questo bundle, inizia un giorno come un altro. Nel regno di Fungopoli si diffonde una strana malattia: la Gravitombolite. Questa terribile infezione colpisce misteriosamente i Toad e li fa gonfiare fino a diventare enormi palle rotolanti.
Al castello di Peach viene indetta una riunione alla quale partecipano Mastro Toad, Peach e ovviamente Mario e Luigi. Grazie alle testimonianze raccolte si scopre presto che la malattia è in realtà un effetto causato da un misterioso venditore di funghi malefici (ma a nessuno suona un po’ strano sentire di funghi che mangiano funghi?). All’improvviso fa irruzione nella sala Bowser, irritato dal fatto di non essere stato invitato all’assemblea. Dopo l’inevitabile scontro con i fratell però, viene sconfitto ed allontanato. Caso vuole che finisca nella Foresta Selvafosca vicino alla bottega del malevolo venditore, che lo tenta con un fungo molto speciale, in grado, a suo dire, di fargli sconfiggere il tanto odiato idraulico. Dopo averlo trangugiato Bowser però diventa una specie di buco nero semovente e finisce per inghiottire mobili, alberi, pietre e, ahimè, anche i poveri Mario, Luigi e Peach.
Facile quindi comprendere l’origine del curioso titolo di questo videogioco: parte dell’avventura vedrà i nostri amici all’interno del corpo di Bowser, alla ricerca di Peach e di una via di uscita.

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Bowser Junior alla riscossa

Le Avventure di Bowser Junior, vera novità di questa edizione, vedono come protagonista il primogenito della tartaruga più cattiva e iellata della storia. La storia si ricongiunge a quella principale arricchendola di alcuni antefatti: mentre avviene l’assemblea di Fungopoli, Bowser scopre che la stessa maledizione ha colpito il suo regno: i Goomba stanno diventando enormi, esattamente come i Toad. Il malvagio tartarugone decide quindi di irrompere nel castello di Peach per partecipare alla riunione, ma, nel frattempo, a sua insaputa, il temibile Lord Sogghigno trama alle sue spalle. I suoi scagnozzi, mascherati da personal trainer e venditori ambulanti, si presentano al castello e convincono i sette Bowserotti (Lemmy, Ludwig, Morton, Iggy, Lemmy, Wendy e Larry) che possiedono la vera ricetta per la cura alla Gravitombolite.
Nel frattempo Junior molesta i goomba ed insiste nel volere dimostrare il suo valore quale combattente e primo ufficiale di suo padre. Ludwig, che è affezionato al piccolo, ordina ai suoi capitani di affrontare Bowser Jr, con il nobile proposito di addestrarlo nell’arte del combattimento (e fungere da tutorial per il giocatore).
Dopo il primo mondo di gioco i sette partono insieme al piccolo principe del male alla ricerca degli ingredienti per preparare la cura, lasciando però il castello indifeso alla mercé di Lord Sogghigno e delle sue armate …

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Gameplay

I due giochi inclusi in questo titolo sono simili, ma sposano generi differenti. Viaggio Al Centro di Bowser è un vero e proprio gioco di ruolo giapponese (JRPG) con tanto di esplorazione, dialoghi, negozi, indossabili, potenziamenti e ovviamente combattimenti a turni.
Le Avventure di Bowser Junior invece verte in una lunga serie di scontri fermamente incentrati sulla componente tattica e gestionale della squadra. Qualcuno ricorderà che la stessa opera di remastering ed integrazione è stata fatta qualche anno fa per Superstar Saga, solo che questa volta invece di Capitan Goomba troviamo Bowser Junior.
Possiamo anticipare che entrambi i titoli hanno in comune una limitata libertà di azione – nonostante il primo sia un GDR non aspettatevi di poter esplorare liberamente il mondo di gioco sulla falsariga di Final Fantasy: bene o male si deve seguire la trama tracciata da mamma Nintendo, mentre giocando nei panni di Junior i livelli vengono proposti in una progressione stabile di difficoltà cresente, con pochissima possibilità di decisione – peccato.

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Riusciremo a mangiare in tempo tutta la gigantesca carota? Scaldate i vostri pennini…

Mario & Luigi: Viaggio Al Centro Di Bowser

Rispetto alla versione originale la grafica è stata praticamente ridisegnata da zero, rendendo gran parte degli elementi e personaggi tridimensionali; alcune sporadiche scene sfruttano anche l’effetto 3D della console. A parte il revamp grafico, che è veramente un’opera di pregio, poco è stato cambiato, essendo una trasposizione 1-1 maniacalmente fedele all’originale – purtroppo chi ha già giocato il titolo autentico avrà ben poco da guadagnare nel rigiocarlo.
Il gioco è un classico JRPG, ma con alcuni “twist” degni di nota: intanto l’esplorazione non è sempre a volo d’uccello, ma talvolta si gioca con una visuale 2D tipica dei platform. I combattimenti poi introducono una meccanica di interazione per la quale, con i riflessi giusti, è possibile aumentare il danno inflitto e schivare gli attacchi degli avversari. Queste interazioni includono la pressione di tasti e l’utilizzo del touch screen premendovi sopra oppure disegnando forme geometriche.
E’ possibile, come anticipato, prendere le parti di Bowser, che suo malgrado dovrà allearsi con Mario e Luigi per sconfiggere il nemico in comune che minaccia tutto il regno: Lord Sogghigno.
Ogni personaggio possiede ovviamente un livello di esperienza che cresce mano a mano che si sconfiggono i nemici; ad ogni aumento acquisito il giocatore può potenziare uno dei sei parametri principali che delineano i protagonisti e che andiamo ad elencare.
Punti Vita – rappresenta l’energia vitale, se arriva a zero il personaggio è fuori combattimento.
Punti Fratelli (Mario e Luigi) / Furia (Bowser) – L’energia spendibile nelle mosse speciali combinate di Mario e Luigi ed in quelle di Bowser.
Attacco – Il valore determina la quantità di danni inflitti con le varie mosse.
Difesa – Determina la quantità dei danni subiti.
Velocità di azione – Più alta la velocità prima i protagonisti agiscono negli scontri.
Baffi (solo per Mario e Luigi) / Corno (Bowser)– Aumenta la probabilità di colpi fortunati ed è utile per fare buoni affari nei negozi.
Completano l’avventura numerosi minigames, che includono degli shooter-2D verticali, prove di velocità dove utilizzare il pennino, oppure un gigantesco Bowser che affronta enormi boss. Tutte caratteristiche che contribuiscono a tenere il giocatore incollato allo schermo con successo.

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Uno dei minigame prevede di muovere un gigantesco Bowser contro enormi boss.

Le Avventure di Bowser Junior

Questo piccolo videogame si colloca a metà tra un gioco a sé stante ed un DLC. Nella sua struttura è modestamente semplice, forse troppo per vivere di vita propria, ma la realizzazione è decorosa e non sfigura. Il gameplay è esclusivamente incentrato sulla componente tattico-strategica, dato che consta in una serie di combattimenti di difficoltà crescente in cui Bowser Junior e i suoi tirapiedi affrontano piccole squadre di avversari. Le truppe di ambo le parti possono contenere fino a 9 unità differenti e, inoltrandosi nei livelli, potranno includere anche Bowser stesso ed i sette Koopalings già citati. Prima di ogni scontro occorre formare la squadra, secondo una logica che segue la celebre morra cinese: le armate a piedi battono quelle che colpiscono a distanza, quelle a distanza battono quelle volanti e quelle volanti battono quelle a piedi. Potendo vedere in anticipo le formazioni nemiche in arrivo, si tratta di posizionare le unità giuste sullo schieramento e procedere: una forma di sasso-carta-forbici molto basilare, ma intrigante.

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Un concitato combattimento tra il piccolo e suo padre!

Le unità, con il procedere del gioco, acquisiscono esperienza e salgono di livello; principalmente combattendo, ma anche grazie ad alcuni speciali fagioli che vanno inghiottiti.
Il ruolo del giocatore durante gli scontri è molto limitato, forse anche troppo. Le truppe infatti attaccano in autonomia, ma Bowser Junior dispone di alcune abilità speciali che possono essere attivate tramite il touch screen. In più, se vengono collocate molteplici unità dello stesso tipo, queste produrranno degli attacchi speciali che richiedono la pressione di tasti nel momento giusto per massimizzarne l’effetto.
La progressione nei capitoli è ovviamente accompagnata da intermezzi di storia che segue, grossomodo, quella del titolo principale. La narrativa, purtroppo, è abbastanza piatta e per nulla intrigante: forse indicata per un pubblico più giovanile, anche se dipinge alcune relazioni tra i koopa, Junior e suo padre che mai prima d’ora erano state svelate.

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La schermata di selezione delle truppe.

Comparto tecnico

La grafica di entrambi i titoli è perfettamente allineata a tutti i giochi di Mario usciti negli ultimi anni: sui piccoli schermi del 3DS i personaggi sono resi magnificamente ed animati di conseguenza, senza sbavature. Se vogliamo cercare il pelo nell’uovo abbiamo trovato alcuni minigames in 3D poco dettagliati, con forme geometriche un po’ troppo elementari, ma si tratta davvero di minuzie rispetto alla mole di lavoro svolta nel remastering.
Il comparto audio è un copia-incolla degli originali che include tutti i motivetti classici della serie, alcuni sono stati apprezzabilmente remixati, mentre altri identici. Gli effetti sonori ricadono in secondo piano: adeguati allo stile, ma niente di memorabile.

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Una comparazione della nuova versione rispetto all’originale su DS.

Concludendo…

Mario e Luigi: Viaggio al Centro di Bowser + Le Avventure di Bowser Junior è un titolo interessante, divertente e vario.
Per finire l’avventura principale occorrono circa 20 ore di gameplay, mentre per il secondo ne sono sufficienti circa 5-6, tenendo ben presente che l’unica difficoltà proposta è relativamente bassa e non ci sono particolari ostacoli nel portarlo a termine.
Da solo il primo remake sarebbe stato sufficiente per ricevere, da parte nostra, una calda raccomandazione all’acquisto. L’aggiunta dello spinoff su Bowser Junior lo rende decisamente più appetibile, nonostante condivida gran parte della grafica e possegga una scarsa interazione che lo fa ricadere alla stregua di un gioco per la piattaforma mobile.
Come considerazione finale possiamo tranquillamente affermare che si tratta di un prodotto realizzato con estrema cura che può divertire specialmente un pubblico più giovane, verso il quale è evidentemente rivolto.

CI PIACE
  • Storia divertente e scherzosa.
  • Sufficientemente lungo e molto vario.
  • Il revamp grafico è magistrale e non delude.
NON CI PIACE
  • Relativamente troppo facile da finire.
  • Le Avventure di Bowser Junior ricorda un gioco da cellulare.
  • Chi ha già giocato l’originale potrebbe trovare scarsa motivazione nell’acquisto.
Conclusioni

Viaggio al Centro di Bowser è uno degli RPG dedicati al mondo di Mario più riusciti, e questo remake non fa che confermare il verdetto di 10 anni fa. La storia è intrigante sin dall’inizio, il gameplay vario, ricco di mini-giochi e sfaccettature che rendono l’avventura memorabile dall’inizio alla fine. L’aggiunta del titolo dedicato a Junior è piacevole, anche se non eccezionale, ma alla fine può regalare qualche ora di gioco aggiuntiva. Consigliato a tutti i fan della serie, specialmente per coloro che non avessero avuto modo di giocare l’originale!

8Cyberludus.com
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Gabriele Priarone
Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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