Oggi vi parliamo di Niffelheim, gioco indie dal sapore nordico che, dopo una lunga permanenza sulla piattaforma Steam in Early Access (sin dal 2015), è infine stato rilasciato qualche giorno fa. I coraggiosi autori di questo titolo sono gli Ellada Games, team indie russo con a capo l’artista Eduard Arutyunyan, che fu già autore di un tenero gioco chiamato Tiny Bang Story. Se volete saperne di più, affilate le vostre asce …

 

I Nove Mondi

 

Il protagonista del gioco è un fiero guerriero perito in battaglia. Purtroppo però, invece di essere portato ad Asgard per ottenere la meritata pace, la sua anima viene intrappolata a Niffelheim, il mondo delle nebbie (si tratta di uno dei nove mondi della mitologia norrena, che vengono tenuti insieme dai rami e dalle radici dell’albero del mondo Yggdrasil).

Con questa premessa ed una breve introduzione animata disegnata a mano, ecco quindi iniziare il gioco.
Niffelheim è fondamentalmente un gioco di sopravvivenza, dove bisogna cercare di rimanere in vita, crescere ed esplorare un mondo tetro, freddo ed inospitale. Lo scopo finale è cercare tutti e 22 i frammenti del portale che potrà infine fare arrivare ad Asgard la povera anima perduta del nostro avatar virtuale. Inutile aggiungere che non sarà esattamente una passeggiata: ogni frammento è custodito gelosamente da un temibile essere dotato di grande potere (leggi: boss), che non sarà esattamente collaborativo nell’elargire quanto richiesto.
Ogni mondo di gioco viene generato all’inizio di ogni partita ed è composto da 4 aree esplorabili, oltre alla città dove è possibile fare acquisti e vendere i frutti delle avventure.

In questo titolo la visuale è molto simile ad un platform, solo che qui non si salta. Si parte dalla base del protagonista, che inizialmente è composta da una semplice capanna e poco più, e si può procedere camminando in entrambe le direzioni, in cerca di risorse. Oltre ad animali, piante ed alberi sarà possibile incontrare alcuni punti di interesse e posti da esplorare. E’ possibile incontrare vari NPC che offriranno consigli e piccoli quest (del tipo: portami questi oggetti e te ne darò un altro). Arrivati ad una delle estremità del livello è possibile scegliere se tornare indietro o passare ad una nuova zona esplorabile delle 4 iniziali, rischiando però di sconfinare in zone governate da fazioni avversarie.

Entrando nella base si scopre presto che nonostante da fuori sembri molto minuta in realtà si protrae nel sottosuolo ed è vasta e ricca di arredamenti. Per iniziare è necessario costruire tutti i tavoli da lavoro classici – la falegnameria, la forgia, la cucina, ma non è possibile scegliere dove costruire le risorse: tutto è già predeterminato ed occorrono solo gli elementi per realizzarli.
Nella stessa base una porta dall’aria nefasta permetterà al nostro impavido vichingo di raggiungere le miniere, dove la strada andrà scavata a colpi di piccone per ricavare minerali e metalli utili alle opere di costruzione, esplorando nel contempo le profondità della terra.

Fuori dalla base ogni zona offre uno o più dungeon di profondità variabile, che andranno esplorati a fondo per trovare i famigerati boss che sorvegliano le chiavi del portale di Asgard. Queste prigioni posseggono innumerevoli livelli di profondità – ci si muove sempre in orizzontale fino ad aver raggiunto la scala per il livello inferiore, e si procede. Più profondo il livello, più forti i nemici e ricco il bottino.
Durante le avventure il nostro eroe può trovare, costruire oppure comprare tantissime armi differenti, scudi e ben 7 pezzi armatura differenti (elmo, pettorale, spallacci, cintura, scarpe, guanti, bracciali). La quantità degli oggetti è notevole e molto varia, inoltre ogni oggetto indossato è immediatamente visibile sul personaggio stesso.

Qualora la vita del nostro impavido guerriero dovesse terminare, questi si risveglierà come anima, e sarà nostra cura raggiungere il corpo rimasto esanime nei pressi della zona in cui è caduto. Una volta recuperato si potrà ricominciare, ma con un piccolo handicap applicato che abbassa alcuni parametri tra cui l’energia massima. Questo può avvenire fino ad un massimo di 5 punti handicap, dopodichè non ci sono ulteriori penalizzazioni (se non quella di perdere parte dei soldi acquisiti).
I combattimenti sono molto semplici – c’è un tasto per attaccare ed uno per parare. Inoltre è possibile tenere due set di armi pronti all’uso, intercambiabili con un tasto apposito. Nel corpo a corpo alla fine ci si ritrova sempre a cliccare precipitosamente per cercare di sferrare più colpi contro l’avversario di turno – purtroppo non c’è una vera componente di abilità, di norma l’esito è deciso a tavolino dai parametri dei contendenti prima ancora di cominciare.

Facciamo presente infine che è possibile affrontare tutta l’avventura con più giocatori, sia umani (online) che virtuali giocando in singolo (bot guidati dalla IA). Giocare in cooperativa con un amico è risultato davvero divertente, munendo contestualmente i combattimenti di quella componente strategica che in singolo invece risulta assente.

 

Tecnicamente

 

Niffelheim è un gioco che si fa notare. Grande merito di questo va alla bellissima grafica disegnata a mano, davvero inconsueta ed originale. Ogni paesaggio, oggetto od essere vivente (e non) è stato maniacalmente rifinito ed adornato di dettagli, e talvolta sembra davvero di giocare ad un bellissimo fumetto animato.
Gli esseri sono animati con la metodologia ormai abbastanza diffusa dei “burattini” dove ogni singolo arto è attaccato al corpo ed animato di conseguenza, alla stregua di piccole marionette. In questo caso in taluni casi l’effetto è convincente, in altri meno, ma sempre sopra la soglia del discreto.
Il comparto audio ci ha lasciato poco convinti dato che include alcune poche musiche (ma davvero di ottima fattura), mentre gli effetti sonori sono tremendamente assenti.
Tutto il testo è tradotto in italiano, con alcuni strafalcioni tipici di una traduzione automatica.

 

Considerazioni finali

 

Niffelheim offre un’esperienza piacevole, che deve evidentemente molto a giochi come Minecraft e Terraria. Molte idee come la ricerca degli elementi, il crafting, scavare nelle miniere, etc. sono chiaramente estratte dai suddetti titoli, anche se il titolo in esame conserva comunque una sua identità.
Nonostante ci siano davvero tante cose da fare e scoprire, il gameplay alla fine è purtroppo poco vario. Come abbiamo rimarcato durante la recensione il movimento del personaggio è piatto – su un singolo asse, quello orizzontale. Non è possibile saltare, salire o scendere da alcun oggetto. Dopo qualche ora di gioco la raccolta degli elementi per il crafting può risultare molto tediosa (il famigerato grinding), dato che per via della sua natura monodimensionale la componente esplorativa è più fiacca rispetto ad altri titoli come il già citato Terraria. Conclude il quadro la componente creativa molto limitata: ogni cosa costruibile è stata predeterminata dai fautori del gioco. Per fortuna la componente di crescita del personaggio (sia in termini di parametri che di inventario) è ben riuscita ed appagante, ed avanzare nei dungeon anche solo per scoprire la grande varietà di nemici è un buon incentivo per continuare. In definitiva quindi per il prezzo offerto è un acquisto da considerare per gli amanti del genere.

CI PIACE
  • Splendida grafica disegnata a mano
  • Tanto contenuto
  • Multiplayer efficace
NON CI PIACE
  • Combattimenti triviali
  • Movimento piatto del personaggio
  • Componente creativa assente
  • Alla lunga ripetitivo
Conclusioni

Niffelheim è un gioco indie di pregio, realizzato con cura e ricco di contenuti, ma purtroppo manchevole di quella componente creativa che ha reso grandi altri titoli. Detto questo ci sentiamo comunque di raccomandarlo ai fan dei giochi di sopravvivenza in cerca di un gioco originale un po’ fuori dagli schemi.

7.3Cyberludus.com
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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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