Annunciato a sorpresa durante il recente E3 2018, Le Fantastiche Avventure di Captain Spirit ci è stato presentato con un fugace trailer che ne annunciava l’imminente data d’uscita. Inizialmente, sembrava trattarsi di uno spin-off ambientato nell’universo di Life is Strange ma soltanto negli ultimi giorni è stata chiarita la sua effettiva natura: il gioco, infatti, altri non è che un vero e proprio prequel di Life is Strange 2 (che uscirà a fine settembre 2018). Nelle ultime ore il titolo è stato rilasciato, gratuitamente, su PC, PlayStation 4 e XBox One. Ecco le nostre considerazioni.

Un interessante antipasto

La scena si apre nella cameretta del piccolo Chris, un bambino di 10 anni contraddistinto da una fervida immaginazione e da una spiccata passione per i supereroi. E’ sabato, non c’è scuola, il natale è alle porte ed il nostro piccolo protagonista, libero da qualsivoglia impegno, è intento a disegnare ‘Captain spirit’, suo alter-ego supereroistico immaginario, con cui il bambino, giocosamente, si immedesima. Con estrema delicatezza, Dontnod ci mette immediatamente nei panni di Chris facendoci intervenire direttamente sulla creazione del costume indossato dall’eroico personaggio, potremo infatti scegliere se adornarlo con un elmo o con una maschera, con un’armatura leggera o con una più robusta ma anche se dare una colorazione cupa o vivace alle vesti di ‘Captain Spirit’.

Dopo aver completato il nostro disegno, abbiamo giusto qualche minuto per esplorare la stanza di Chris, in modo da cominciare a conoscere più approfonditamente il piccolo protagonista. In tal senso, la facoltativa esplorazione è utile per comprendere al meglio dettagli e piccolezze che delineano personaggi e contesto, in pieno stile Life is Strange. Mentre siamo impegnati a scandagliare la nostra cameretta, veniamo chiamati da nostro padre che ci esorta a raggiungerlo in cucina, per la colazione. Veniamo così a conoscenza di Charles, un uomo visibilmente tormentato che ha notevoli difficoltà nel rapportarsi col figlio. Capiamo subito che la mamma di Chris è recentemente venuta a mancare, tale avvenimento ha ovviamente causato un forte scompenso nell’equilibrio familiare. Il breve momento in compagnia di nostro padre si conclude con la promessa di quest’ultimo di portarci, finalmente, a comprare l’albero di Natale, una volta terminato il match di basket trasmesso in TV.

L’importanza della narrativa ambientale

Da questo momento ci viene concessa una certa libertà d’azione, il giocatore ha modo di esplorare a piacimento la casa e l’annesso giardino, con la possibilità di svolgere una serie di compiti facoltativi che ci aiuteranno a comprendere meglio alcune sfumature caratteriali dei personaggi e ci daranno una panoramica sugli eventi che stanno caratterizzando le vite del ragazzino e di suo padre.

I compiti che potremo portare a termine verranno vissuti attraverso gli occhi di un bambino che gioca a fare il supereroe. Così facendo, ad esempio, la semplice azione di recarsi in uno sgabuzzino poco illuminato per accendere lo scaldabagno si trasforma nell’epica scena in cui ‘Captain Spirit’ affronta ‘Scaldamagno’, l’oscuro e terribile mostro al servizio del malvagio Mantroid.

Una volta finita la partita di pallacanestro possiamo andare da Charles che intanto si è addormentato dopo una sonora sbornia, per andare ad acquistare il tanto desiderato gingillo natalizio. Questa azione darà inizio alla scena finale dell’avventura, la cui durata complessiva si attesta intorno alle due ore scarse, in base a quanti  compiti secondari decidiamo di completare.

Nonostante Le Fantastiche Avventure di Captain Spirit giunga all’epilogo offrendo interessanti spunti su ciò che potremo vedere in Life is Strange 2, dobbiamo evidenziare alcuni aspetti della produzione che non ci hanno convinti del tutto. La storia in sè, presenta forse qualche situazione che sa eccessivamente di già visto, persino all’interno dell’universo stesso di Life is Strange. A Dontnod va dato il merito di aver centrato con grande maestria il fattore immedesimazione, mettendoci nei panni di un bambino di dieci anni, grazie a delle scelte narrative dal grande impatto. Proprio come Chris, vivremo il piacere della scoperta attraverso i molteplici ‘indizi’ disseminati per l’area di gioco, che si tratti foto, email o lettere.

La formula di gameplay non si discosta quasi per nulla da ciò che abbiamo visto negli altri giochi della serie. Ciò può essere certamente un bene, in quanto sappiamo come la software house francese sappia destreggiarsi in scioltezza con questo genere di giochi che mettono la storia in primo piano, a discapito del vero e proprio gameplay. Certo, lo stile di gioco può apparire vetusto ed abusato ad oggi e ci auguriamo di vedere qualcosa di nuovo sotto il profilo ludico in Life is Strange 2. D’altronde, abbiamo recentemente visto con Detroit: Become Human che è possibile arricchire una una formula di gioco non particolarmente interattiva come quella delle moderne avventure grafiche, senza stravolgerne le basi.

Le Fatastiche Avventure di Captain Spirit

Musiche fantastiche e dove trovarle

Uno dei punti di forza di Life is Strange erano certamente le splendide musiche che accompagnavano i momenti più intensi delle vicende di Max e Chloe. Con Le Fantastiche Avventure di Captain Fantastic, Dontnod continua a dare notevole importanza alla colonna sonora. Gli accompagnamenti musicali che ci guidano durante la storia di Chris risultano azzeccati e perfettamente coerenti con l’atmosfera dell’avventura. Le musiche aprono e chiudono egregiamente il breve prequel, risultando un elemento cardine e un vero e proprio marchio di fabbrica dell’intera serie. Ottimo il doppiaggio in lingua inglese, scortato fortunatamente dai sottotitoli in italiano.

Graficamente il titolo non si allontana molto da ciò che abbiamo già visto in Life is Strange, proponendo però un maggiore livello di pulizia grafica, un lieve miglioramento nella resa dell’illuminazione e, in generale, una maggiore stabilità rispetto ai predecessori.

Concludendo…

Le Fantastiche Avventure di Captain Spirit è uno stuzzicante antipasto di ciò che potremo vedere in Life is Strange 2. Le vicende di Max e Chloe sembrano essere state messa da parte, almeno momentaneamente, e Chris e la sua storia hanno tutte le carte in regola per ereditare il pesante fardello lasciato dall’altisonante predecessore. La trama, seppur con qualche riserva, è riuscita a coinvolgerci e a colpirci a livello emotivo (sotto questo punto di vista, i ragazzi di Dontnod sono insuperabili).

Ai tempi dell’annuncio di Life is Strange 2, l’impressione era quella di una mera operazione commerciale atta a sfruttare l’inaspettato e notevole successo del primo gioco ma, dopo aver provato Le Fantastiche Avventure di Captain Spirit, siamo un po’ più fiduciosi nel prossimo progetto di Dontnod e attendiamo con una certa trepidazione settembre.

CI PIACE
  • Un ottimo inizio per Life is Strange 2
  • Colonna sonora di alto livello
  • Chris è un personaggio adorabile
NON CI PIACE
  • Formula di gioco non particolarmente ‘fresca’
  • Alcune situazioni sanno di già visto
Conclusioni

Da scaricare ad occhi chiusi se avete apprezzato Life is Strange, Le Fantastiche Avventure di Captain Spirit rappresenta un ottimo e gradito antipasto in attesa di Life is Strange 2.

7.8Cyberludus.com
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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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