Chi ha detto che non si può essere “old school” e, allo stesso tempo, tremendamente moderni?
Ce lo dimostra questo progetto italiano dal titolo Gridd: Retroenhanced, un coloratissimo e divertente sparatutto su binari dallo stile arcade, che sprizza anni ’80 da tutti i pori.

Gridd

Velocità e dinamismo la fanno da padrone in questo titolo sviluppato dai talentuosi, oltre che italianissimi, Antab Studio. Molti di voi dovranno scrostare parecchia ruggine dalla propria carriera da gamer, oliare un pochino la destrezza delle dita e ricominciare ad allenare la prontezza di riflessi, perchè Gridd: Retroenhanced è un titolo arcade duro e puro, che non giunge mai a compromessi col giocatore.

Davanti a un cabinato…

Improntato proprio come se stessimo di fronte a un cabinato, l’opera degli Antab Studio si compone di una modalità arcade, costituita da un lungo e unico livello, che dovremo cominciare daccapo ad ogni game over. Conclusa questa modalità (ci vorrà un po’ di allenamento) avremo modo di cimentarci nella modalità endless, che altro non è che un livello infinito dove gli ostacoli e i nemici giungono a schermo in maniera procedurale: lo scopo è, ovviamente, quello di andare avanti fino a quando si resiste e aumentare il proprio record.

Gridd

Il giocatore si mette al controllo di una navicella, costretta ad affrontare nemici ed evitare ostacoli in un mondo virtuale – in continuo movimento – in puro stile cyberpunk: lo scopo, infatti, è quello di mandare a buon fine un hackeraggio di un sistema, dove i vari boss che ci si pareranno davanti altro non sono che le difese che l’Intelligenza Artificiale mette in campo contro di noi.
Proprio contro quest’ultima – rappresentata con un volto umano in stile SHODAN (System Shock 2) – avremo a che fare, diverse volte, con un combattimento suddiviso in più fasi.

Old school e anni ’80

Il team di Gridd: Retroenhanced reinterpreta, quindi, il classico tema dello shooter aerospaziale in chiave informatica. Lo stile old school si colora di psichedelia e colori fosforescenti e le musiche, composte dall’ottimo progetto musicale Dream Fiend, riescono a trascinare direttamente negli anni ’80 con una synthwave coinvolgente e ballabilissima.

Gridd

Ovviamente, la rigiocabilità di questo titolo non è legata alla lunghezza dello stesso, ma piú al raggiungimento di un record sempre più alto, soprattutto in modalità endless. Pratica e allenamento, quindi, saranno elementi obbligatori per migliorare.

Concludendo…

Come spesso abbiamo testato la scena videoludica italiana, seppur piccola, riesce a sfornare dei veri e propri gioielli del gaming. Gridd: Retroenhanced mostra una cura per i dettagli e una fervida passione per l’arcade old school, che viene però reinterpretato in grafica e chiave moderna per essere perfettamente fruibile anche ai giocatori di oggi. Un gusto squisitamente anni ’80, sia stilistico che musicale, rende quest’opera degna dell’attenzione anche dei meno appassionati al genere.

 

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Giocatrice tendenzialmente onnivora, nonostante la sua fede primaria rimanga il survival horror classico, avendo trovato la sua dimensione nutrendosi di pane, ansia e Silent Hill. Il suo campo di competenza è l’indie game e l’horror e perde sudore e fatica nell’analisi del lato artistico e, spesso, poetico del videogioco.