Un gomitolo per ghermirli tutti

A meno di un mese dall’uscita di Switch, Nintendo non fa altro che confonderci con la sua strategia commerciale, apparentemente caotica e in grado solo di stimolare interrogativi circa il futuro del 3DS. Unica cosa ormai certa è che da qualche anno è consuetudine proporre per il suddetto gingillo gli stessi titoli first e second party che, qualche mese prima, avevano già deliziato gli utenti della poco concludente – sul piano commerciale – sorella: la WiiU.

Da Smash Bros. a Hyrule Warrior Legends, passando per il recente Super Mario Maker, la media qualitativa di queste versioni in miniatura si assesta sempre su livelli medio-alti nonostante, ahinoi, il taglio effettuato qua e là ad alcuni elementi non proprio secondari dell’impianto ludico.

Proprio in questo filone va ad inserirsi Poochy & Yoshi’s Woolly World, trasposizione apparentemente fedele del gioco di piattaforme “ad uncinetto” uscito più di un anno fa sull’ormai pensionata ammiraglia di Nintendo.

Prima di passare in rassegna il titolo vi assicuriamo una cosa: lo stile, minimalista e piacevolmente “cuddly“, ci è sembrato una ventata d’aria fresca in un panorama ipertrofico come quello odierno, fatto da costellazioni di “aggiunte” grigie e senz’anima, ben contrastate da un elegante “togliere il superfluo” colorato come quello del titolo dei Good-Feel.

Deliziosamente classico, classicamente delizioso

Poochy & Yoshi’s Woolly World è, com’è lecito aspettarsi da un titolo del genere, il classico gioco di piattaforme alla quale “mamma Nintendo” ci ha abituati. Pesca a piene mani dal capolavoro che fu Yoshi’s Island per Super Nintendo, e lo rielabora con uno stile peculiare ed elegantissimo, capace da solo di mitigare la pochezza, in termini di hardware, delle console sulle quali gira.

I livelli, nonostante la loro linearità, risultano ben sviluppati, strutturati in modo tale da offrire un gameplay essenziale ma sufficientemente stratificato: non sarà per nulla difficile arrivare alla fine del livello – se c’è proprio qualcosa da segnalare è che la difficoltà si assesta su livelli piuttosto bassi, insufficiente a soddisfare i giocatori più smaliziati – ma sarà interessante riuscire ad arrivarci completando tutti gli obiettivi, dopo aver trovato cioè le cinque le margherite, i cinque i gomitoli, i venti timbri e il tutto senza perdere neppure un cuore. Vi assicuriamo che entrare nella giusta ottica concorre al godimento generale del titolo più di ogni altra cosa, se non siete dei “completisti” duri e puri sarà difficile trovare qualcosa di realmente divertente in un titolo come Poochy & Yoshi’s Woolly World.

Durante l’avventura sarà possibile sbloccare nuovi e coloratissimi Yoshi, usare l’amiibo di Poochie e raccogliere spille del potere, le cui proprietà saranno utilizzabili come modificatori durante i livelli.

I più piccoli (ma anche i più incapaci di voi) avranno la possibilità di affrontare il gioco nella modalità Relax, nella quale a Yoshi spunteranno due piccole ali che gli consentiranno di evitare di cadere nel vuoto. Sì, perchè proprio i più piccoli potrebbero trovare il gioco molto più interessante e divertente di quanto non sia agli occhi di un adulto. Per questo motivo non mi sento di bollare come “semplicistica” una trama che è in fondo un elemento poco funzionale all’economia di gioco di un platform, figurarsi se rivolta al suddetto target: un Kamek trasforma gli Yoshi in Lana e fugge con la soffice refurtiva, il nostro scopo è raggiungerlo. Vi sembra poco? Al tenero fanciullo della porta accanto è sembrato un incipit sufficiente per cominciare a lanciare gomitoli di lana ai nemici come se non ci fosse un domani.

Unica novità di questa versione portatile è la possibilità di sbloccare alcuni tenerissimi video, uno al giorno, ognuno dei quali vi mette di fronte ad una domanda – di una semplicità disarmante – alla quale dovrete rispondere correttamente per avere un piccolo gruzzolo di perline (le monetine del gioco). Insomma, davvero poca roba

Lana di bassa qualità.

Chi ha già giocato alla controparte per WiiU sa già benissimo cosa si troverà fra le mani giocando a Poochy & Yoshi’s Woolly World. Le differenze sono praticamente nulle dal punto di vista ludico, ma purtroppo pesantissime dal punto di vista tecnico\grafico.

Il problema delle conversioni è proprio quello che, seppur impietoso, rimane inevitabile un confronto con la versione maggiore, e in questo, il titolo dei Good-Feel, non ne esce benissimo.

In generale – e contestualizzando – è possibile promuovere la grafica con un giudizio sicuramente sufficiente, ma è bene sottolineare alcune cose. L’effetto realistico della lana – eccezionale su WiiU – è praticamente assente, e ciò concorre in buona parte a rovinare l’atmosfera “cuddly” del titolo. Inoltre lo schermo del 3DS ci è sembrato anche incapace di restituire le ampie visuali che han fatto la fortuna del gioco originale: la telecamera è troppo vicina al sauropode protagonista, cosa che dona una scarsa sensazione di controllo dell’azione fondamentale in questo genere di giochi.

Chiudono il quadro texture in bassa risoluzione, colori eccessivamente saturi e la totale assenza di ombre (fatta eccezione per il blob al di sotto del protagonista) e fonti di luce. Mancanze che, nonostante contribuiscano a peggiorare l’impatto visivo, offrono però la possibilità di godere di un’ottima fluidità: granitico il frame rate che non si discosta mai dai 30 fps su 2DS e 3DS, e dai 60 fps su New 3DS.

L’audio rimane, come da tradizione, semplicemente delizioso.

Concludendo…

Un gioco tutto sommato piacevole questo Poochy & Yoshi’s Woolly World, dal buon level design e dall’ottimo design artistico.

Nonostante sia un titolo fortemente stratificato, offre purtroppo un livello di sfida eccessivamente tarato verso il basso, inadatto ai giocatori più grandi se non ai completisti patologici, disposti a rigiocare decine di volte allo stesso livello pur di trovare il gomitolo nascosto.

Dal punto di vista tecnico offre il fianco sotto più di un aspetto, ma si comporta in maniera sufficientemente buona se contestualizzato all’hardware della console che lo fa girare.

Mettendo in chiaro che non siamo di fronte ad un gioco paragonabile all’illustre capostipite – Yoshi’s Island – noi vi consigliamo comunque il titolo, ma nella sua versione maggiore. Nel caso non possediate una WiiU potete anche iniziare a fare un pensierino a questo Poochy & Yoshi’s Woolly World, dipende tutto dalla vostra passione per i platform e dalla vostra febbre da completismo.

 

 

CI PIACE

– Artisticamente delizioso

– Fluido, soprattutto su New 3DS

– Gameplay essenziale ma stratificato…

NON CI PIACE

– …purtroppo semplicissimo

– Tecnicamente piuttosto povero

– La novità dei video non aggiunge assolutamente nulla

Conclusioni

Una conversione diretta, dal punto di vista ludico, della versione uscita qualche tempo fa su Wii U. Un gioco buono ma non eccezionale, consigliato ai più piccoli e a chi è affetto da febbre da “completismo”.

7Cyberludus.com
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Studente di "Archeologia e Culture Antiche" all'università di Salerno, passa il suo tempo interessandosi di tante, troppe cose. Nulla però è in confronto della sua passione per i videogiochi, quasi insana. Predilige il gioco su PC, il retrogaming, gli RPG e gli strategici, ma non disdegna tutto il resto, ad esclusione dei simulatori di guida che evita neanche fossero debiti.

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