Sebastien Loeb Rally Evo: Driven by Passion

Forte dell’esperienza maturata con i primi quattro titoli ufficiali del campionato di Rally, Milestone continua così ad occuparsi di questo sport con Sébastien Loeb Rally Evo (PC, PS4 e Xbox One). Gli sport motoristici appassionano migliaia di spettatori e videogiocatori in giro per il mondo e, sebbene in numero minore rispetto ai fan di titoli calcistici e cestistici, anche i piloti virtuali godono, fortunatamente, di una ampia scelta videoludica. Parliamo di un genere che, con il passare del tempo, ha visto un aumento consistente della qualità di accessori come volanti, cambi e pedaliere, cresciuta di pari passo con la generale bontà della resa visiva e della fisica dei giochi. Il campionato di rally non vanta certo un numero di appassionati paragonabile alla Formula 1 o al motomondiale, ma nonostante tutto possiede un fascino che ha attratto, e continua ad attrarre, una buona fetta della community videoludica. Colin McRae Rally è stato un titolo che, dal momento della sua uscita, ha stabilito nuovi canoni e tracciato le moderne linee guida del genere, in un periodo in cui a questo sport erano dedicati soltanto giochi arcade come V-Rally, Sega Rally e lo stesso Screamer di Milestone. Negli ultimi vent’anni, grazie anche al contributo del compianto campione francese, i vincitori del campionato WRC come Tommi Mäkinen, Carlos Sainz e Sébastien Loeb hanno finalmente avuto il dovuto risalto mediatico. Dopo un decennio di vittorie, dunque, non poteva mancare un gioco dedicato a quello che è diventato rapidamente una leggenda del Rally: SébastienLoeb, nove campione del mondo nel campionato mondiale di rally. Il connubio tra gioco e realtà comincia a farsi più solido nel momento in cui il pilota “viene affiancato” da un navigatore d’eccezione quale Milestone, la storica casa di sviluppo nostrana che negli anni si è dedicata allo sviluppo esclusivo di simulazioni sulle due e quattro ruote – come la serie SBK, WRC, Superstar V8 Racing e il recente Ride – con ottimi risultati. Questa piccola disamina su gioco, sviluppatore e sport è frutto inconscio della mia personale esperienza come giocatore e appassionato di automobilismo a tutto tondo, e racchiude anche la mia esperienza con i giochi Milestone, che ho giocato sin da quando ero ragazzo e che ho continuato a giocare con gli occhi del “critico” da quando ho iniziato la mia esperienza in Cyberludus (che tra le altre cose mi ha permesso di conoscere nelle varie convention gran parte del team).

Sebastien Loeb Rally Evo
CITROEN DS3 WRC

Piloti virtuali

Nei recenti giochi targati Milestone, come la serie Superbike, l’aspetto che più mi ha attratto è stato l’estremo livello di versatilità del titolo, che offriva un livello di difficoltà “scalabile” a seconda delle preferenze del giocatore. Nel momento in cui sono riuscito a giocare a livello estremo e senza alcun aiuto, ho cominciato a rendermi conto dell’ottimo lavoro svolto dallo sviluppatore che, seppur con alcune pecche (soprattutto a livello grafico), era riuscito a svolgere un lavoro impeccabile sul versante della giocabilità. Terminare soltanto un giro veloce di un gran premio senza cadere, bilanciando il peso del pilota e la pressione sui tasti del freno (anteriore e posteriore), mi restituiva una soddisfazione impagabile e contribuiva, al tempo stesso, all’immedesimazione con la mia controparte virtuale. L’ultimo gioco di rally uscito prima di Sebastian Loeb, WRC 4, si era dimostrato il migliore della serie, grazie al lavoro di Milestone che aveva saputo trasmettere su schermo le sensazioni vissute dal pilota nell’abitacolo di un bolide da rally. Questa lunga esperienza è stata trasferita anche su Sébastien Loeb Rally Evo, anche se questa volta il risultato è, ahimè, altalenante.

Sebastien Loeb Rally Evo

Tra fango e neve

Nonostante molti piloti abbiano dato il proprio nome ad un gioco di rally, raramente ho potuto osservare un lavoro così particolareggiato sul pilota “da copertina” come nel caso di Sébastien Loeb Rally Evo. Attraverso la carriera o la Loeb Experience è possibile ripercorrere, infatti, i successi del pluripremiato campione del mondo durante le tappe più significative della sua carriera, dall’esordio del 1998 con la partecipazione e la vittoria delle prime 4 gare del Trofeo Citroën Saxo (poi abbandonato per mancanza di fondi), fino alle più recenti apparizioni nel campionato mondiale di Rally con la Citroën DS3 WRC (la sua ultima vittoria nel Rally è quella di Montecarlo nel 2013). Queste modalità mi hanno permesso di prendere confidenza con lo stile di guida e i vari comandi del co-pilota, per il quale consiglio una rapida visita allo screen esplicativo che ne espone le varie meccaniche. Da un certo punto di vista, ottenere auto per la modalità carriera non è così semplice e scontato come in altri giochi di guida. Le gare di rallycross, le tappe di rally e la famigerata cronoscalata al Pikes Peak consentono di incrementare la reputazione, scalare la classifica generale e raccogliere il denaro utile per acquistare o noleggiare nuove auto, e sbloccare così classi via via più potenti che permettono a loro volta di partecipare a competizioni più remunerative. A queste corse classiche si aggiungono alcune più originali come l’eliminazione, il drift rally, gateway e perfect trajectory ognuna delle quali è suddivisa nelle varie classi automobilistiche (retro, WRC, A8, etc.).

Sebastien Loeb Rally Evo

In Sébastien Loeb Rally Evo il denaro necessario per acquistare una nuova vettura si ottiene dopo parecchie gare, per cui ogni pilota deve sapersi destreggiare in ogni singola tipologia di evento e saper gestire, al tempo stesso, auto sempre più potenti e veloci per poter avanzare nella classifica generale. La lista dei veicoli disponibili è ampia e variegata, e permette di mettersi al volante delle più recenti vetture ufficiali del campionato di rally come la Citroën DS3 dello stesso Loeb, oppure delle più iconiche Subaru Impreza del ’95, la Lancia Stratos o la Alpine-Renault A110. L’acquisto delle vetture risulta importante anche per la partecipazione alle gare multigiocatore, poiché è permesso utilizzare soltanto le vetture presenti nel proprio garage. Alternativamente è possibile investire denaro per affittare una vettura per la gara, ma in entrambi i casi è consigliabile farsi prima le ossa nella modalità carriera, per arrivare alle competizioni online sufficientemente preparati.

Sebastien Loeb Rally Evo
La mitica Lancia Stratos

Dossi e salti…nel burrone

I tracciati non rappresentano una trasposizione fedele di percorsi realmente esistenti, ma sfruttano i modelli delle tappe ufficiali e offrono un alto e variegato livello di sfida. Nelle tappe speciali in Svezia, ad esempio, la scarsa aderenza del tracciato innevato mette a dura prova la stabilità dell’auto e i riflessi del pilota, così come i tratti fangosi del Galles e le strettoie sinuose di Sanremo e Montecarlo.
Il gameplay, in generale, sembra preferire un approccio prettamente arcade, sebbene siano presenti diverse combinazioni di aiuti e sia possibile intervenire sui settaggi dell’auto prima di ogni gara, agendo ad esempio sulle sospensioni, sul rapporto del cambio, sul bilanciamento dei freni, ecc. Le impostazioni di default sembrano essere poco incisive, per cui consiglio di aumentare il carico aerodinamico al 60% per ridurre l’effetto “leggerezza” di cui parlerò più avanti, e riequilibrare il sistema frenante. A tal proposito, pare ci sia una differenza sostanziale tra le prestazioni offerte da un pad e quelle garantite dall’utilizzo di un volante. Purtroppo non ci è stato possibile verificare questo dato, riportato dai diverse voci sui forum specializzati e sui canali di riferimento (Steam), tramite esperienza diretta, poiché il volante in mio possesso, un Thrustmaster T100, al momento è compatibile soltanto su PC e non su Playstation 4 (versione ricevuta per questa recensione). Il fatto è alquanto strano, se consideriamo che il volante in questione gode di una piena compatibilità con tutti i titoli automobilistici presenti sulla console Sony fino a questo momento.

  Sebastien Loeb Rally Evo

A prescindere da questo “piccolo” dettaglio, la guida di Sébastien Loeb Rally Evo non mi è sembrata all’altezza del genere a cui appartiene, né tantomeno di un gioco di rally. Un giudizio motivato, in primo luogo, dal modello fisico e dal comportamento generale delle auto. La maggior parte delle vetture, infatti, soffre di un eccessivo e ingiustificato sovrasterzo anche in condizioni normali, come un rettilineo su asfalto, che lascia al pilota poche chance di recuperare la traiettoria o stabilizzare l’auto. In situazioni più impegnative, come su neve o fango, la situazione peggiora sensibilmente, e riuscire ad affrontare una tappa ricca di tornanti diventa un vero incubo. La sensazione provata è paragonabile ad un effetto “leggerezza” che fa impennare l’auto al minimo impatto, garantendogli un posto nel primo burrone disponibile. Il secondo fattore, strettamente legato al primo, è la resa delle collisioni e i relativi danni alla vettura. Un impatto a più di 100 Km/h con un guardrail o un cartellone pubblicitario, ad esempio, può rivelarsi giustamente letale per il proseguo di una tappa, ma la sensazione che restituisce è sovrastimata o sottostimata rispetto a quello che dovrebbe in effetti essere (in alcuni casi addirittura non viene generato alcun effetto sonoro). A questo proposito, ho notato come i sopracitati guardrail, gli alberi e i muretti di mattoni, siano stati posizionati sul tracciato in maniera subdola e poco realistica – magari poco dopo una curva esattamente sulla traiettoria naturale di uscita, come se avessero l’unico scopo di rappresentare delle trappole letali per il giocatore. La presenza del flashback, un “riavvolgimento” degli ultimi istanti di gara, non contribuisce a diminuire la frustrazione causata dai difetti sopracitati, ma appare anzi come un’aggiunta superflua. A complicare ulteriormente la guida in circostanze diverse ci pensano i cali di frame rate (fissato a 30 fps su PS4) che sono piuttosto evidenti nelle già difficili tappe notturne, tanto da rendere praticamente impossibile eseguire due tornanti senza uscire dal tracciato.

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Questi ultimi variano in condizione (innevato, fangoso, sterrato e asciutto) e offrono un buon colpo d’occhio. Ad un’attenta analisi, però, ho notato quanto alcuni elementi di contorno siano realizzati in modo più che superficiale (gli spettatori ad esempio), così come risulta evidente, anche ad un occhio poco esperto e allenato, un continuo fenomeno di pop-up degli elementi naturali, delle ombre e addirittura dei cartelloni pubblicitari a bordo pista, che appaiono improvvisamente quando ci si trova a poco meno di 50 metri. Le auto, invece, sembrano l’unico elemento curato sino fondo. Ognuna delle 50 vetture presenti è realizzata nei minimi dettagli e risulta fedelissima alla propria controparte reale sia nel modello tridimensionale che nelle livree storiche. Nel suo complesso il motore grafico del gioco restituisce un insieme convincente e funzionale, grazie soprattutto alla perfetta mescolanza degli elementi naturali e alla varietà progettuale dei percorsi creati. Purtroppo, però, Sébastien Loeb Rally Evo da un lato perde il confronto con i titoli concorrenti mentre dall’altro evidenzia quanto la sua realizzazione sia lontana dalle potenzialità della console.

Sebastien Loeb Rally Evo

Debriefing…

Con una splendida serie di opzioni di gioco e una corposa lista di contenuti, Sébastien Loeb Rally Evo offre un’esperienza appagante che piacerà ai fan del WRC, soprattutto per la grande varietà di location messe a disposizione dagli sviluppatori. I problemi con la grafica e la fisica, però, mettono Sébastien Loeb Rally Evo in una posizione di svantaggio rispetto ai suoi diretti concorrenti e, con l’imminente uscita del titolo Codemasters, mi sento di consigliare questo titolo soltanto a coloro che non riescono ad attendere sino ad aprile.

CI PIACE

– Parco auto ricco e auto curate nei dettagli.
– La modalità carriera e la Loeb Experience regalano parecchie ore di divertimento.
– Location ben congeniate e impegnative.

NON CI PIACE

– Sistema di guida da rivedere.
– Esiguo supporto per le periferiche.
– Un comparto grafico non all’altezza dell’attuale generazione con evidenti cali di frame rate.
– Effetti audio poco curati.
– Qualche bug online.

Conclusioni

Con una splendida serie di opzioni di gioco e una corposa lista di contenuti, SébastienLoeb Rally Evo offre un’appagante esperienza sul mondo delle corse rally che piacerà ai fan del WRC, soprattutto con la grande varietà di location messe a disposizione dagli sviluppatori. I problemi con la grafica e la fisica, mettono Sébastien Loeb Rally Evo in una posizione di svantaggio rispetto ai suoi diretti concorrenti.

7Cyberludus.com
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