Assassin’s Creed Syndicate – Mettiamo alla prova gli assassini su PC – Recensione

Premessa

Il breve commento che andrete a leggere ha come fine unico quello di esaminare Assassin’s Creed Syndicate relativamente all’aspetto tecnico e grafico della versione PC.

Aspetti quali meccaniche di gioco, I.A, trama, colonna sonora o gameplay non troveranno spazio all’interno di questo articolo.

Qualora siate alla ricerca della recensione di Syndicate, QUI (link recensione) potete trovare quello che state cercando.

Configurazione di prova

Processore: Intel I7 950 @ 3,7 Ghz

Scheda Video: Sapphire R9 280X 3Gb Toxic

Memorie: 12 Gb DDR3

S.O: Windows 7 (64 bit)

Risoluzione di gioco: 1920X1080, 60Hz

Requisiti di sistema minimi

Processore: Intel Core i5 2400s da 2,5 GHz, AMD FX 6350 da 3,9 GHz

Scheda Video: NVIDIA GeForce GTX 660, AMD Radeon R9 270 (2 gb di Vram)

Memoria: 6 Gb

S.O: Windows 7, 8, 10 (Versioni 64 bit)

Requisiti di sistema consigliati

Processore: Intel Core i7 3770 da 3,5 GHz, AMD FX 8350 da 4 GHz

Scheda Video: NVIDIA GeForce GTX 970 (4 Gb), AMD Radeon R9 280X (3 gb di Vram)

Memoria: 8 Gb

S.O: Windows 7, 8, 10 (Versioni 64 bit)

La paura di un “Caso Unity 2.0”

Difficile dimenticare quanto successo con Unity: il lancio del capitolo ambientato in terra francese fu disastroso e riuscì nella non semplice impresa di segnare una cesura netta rispetto agli episodi precedenti, facendo storcere il naso non solo al grande pubblico di videogiocatori, ma anche ai fan di vecchia data.

A Ubisoft venne infatti rinfacciato di aver lanciato sul mercato un gioco, fondamentalmente, non pronto, non “limato”. A scontrarsi con le colossali aspettative dei giocatori furono critici cali di frame, glitch a più non posso, nonché un’ ottimizzazione semplicemente indecente, indice di una serie di problemi eccessivamente lunga per un gioco venduto (al lancio) al costo di sessanta cucuzze.

Col tempo, l’ unanime malcontento non è stato sedato: a un anno dall’ uscita, il punteggio Metacritic di Unity è pari a 2,7.

In casa Ubisoft avranno imparato la lezione ?

Opzioni Grafiche

I settaggi grafici a disposizione del giocatore PC di Assassin’s Creed Syndicate sono decisamente limitati: abbiamo la possibilità di impostare la qualità degli ambienti, delle texture e delle ombre, in aggiunta a regolazioni inerenti l’ occlusione ambientale e, ovviamente, l’ anti-aliasing.

Ubisoft ha inoltre inserito, nel menù dedicato alla “messa a punto grafica”, una barra indicatrice della memoria video disponibile. Una feature tanto elementare quanto utile, visto che, almeno nel mio caso, il superamento (anche minimo) dei 3051 Mb a disposizione comporta un sensibile peggioramento delle prestazioni.

In dipendenza dalla mia configurazione di prova, ho optato per questi settaggi:

Qualità ambienti: Elevata

Qualità Texture: Alta

Qualità Ombre: Alta

Occlusione ambientale: HBAO + Ultra

Anti-Aliasing: MSAA2 + FXAA

Sincronizzazione Verticale: On

Un’ ottimizzazione lodevole: il frame rate in giro per la città

Passeggiando per Londra, abbiamo modo di constatare l’ apprezzabile lavoro svolto da Ubisoft: Syndicate si presenta sufficientemente fluido, con un frame rate stabile anche nelle situazioni maggiormente movimentate. Giocando in risoluzione FullHD e alle impostazioni indicate, gli FPS non sono mai calati sotto i 30, nemmeno durante le corse in carrozza o le risse/inseguimenti in mezzo ai passanti. Posso dire di aver fruito di un range che va dai 35 ai 40-45 fps.

La situazione peggiora enormemente andando a impostare l’ anti-aliasing su 4X + FXAA e aumentando la qualità delle ombre. In tal caso, nonostante la scheda da me utilizzata (R9 280X) sia la medesima indicata nella configurazione ideale, le prestazioni subiscono un calo rilevante, con il frame rate che diviene decisamente più instabile e che arriva a toccare anche i 15 fotogrammi al secondo.

Niente di cui stupirsi, in ogni caso, dato che la selezione di questi settaggi va a esaurire il quantitativo di memoria a mia disposizione (3 gb): probabilmente, con una scheda di eguale fascia ma dotata di almeno 4 gb di memoria la situazione sarebbe differente. Consideriamo anche che il processore della mia configurazione (Intel I7 950) non è dei più recenti: senza andare a intavolare un complesso discorso inerente titoli più o meno “esosi” a livello di utilizzo della CPU, non escludo possa costituire un (seppur non eccessivo) “collo di bottiglia”.

Il quadro generale: un buon porting che su pc mostra i suoi limiti

Indubbiamente, la riproduzione della Londra del 1868 è soddisfacente. L’ ambientazione di gioco è vasta, sufficientemente dinamica oltre che coinvolgente e affascinante.

Nonostante ciò, dato che stiamo parlando della componente grafica della versione PC, non posso non sottolineare alcuni limiti evidenti. Assassin’s Creed Syndicate è pur sempre un porting: la qualità grafica risulta discreta, ma nulla di più.

Non sarà la disponibilità di un hardware dotato di maggiore “capacità di fuoco”, in grado di sostenere le impostazioni grafiche al massimo delle loro capacità, a fare di questo titolo un capolavoro di tecnica.

Partendo dal macro: Londra, se osservata dall’alto, da uno qualunque dei numerosissimi punti d’ osservazione reperibili, perde molto del suo fascino. Da un lato certamente sorprende per dimensioni, dall’altro si dimostra carente quanto a dettagli, proprio quelli necessari per fare il salto di qualità. A proposito di questa versione di Syndicate, infatti, potremmo forse parlare di una bellezza di facciata: andando a scavare leggermente in profondità, allora le imperfezioni vengono a galla.

Per esempio, con l’aumentare della distanza, non solo la qualità grafica crolla, ma la città si “spegne”, resta vuota, mascherata da una “pseudo-nebbia” onnipresente: al suo interno, a ricordarci che non si tratta di un modellino, rimangono (oltre al fumo e ai volatili) qualche carrozza unita a qualche misero passante, malamente accennati.

Il tutto per un panorama che, in toto, non è ciò che poteva essere. Inoltre, è la qualità media di Londra a non risultare omogenea: se è facile trovare zone di buona fattura, non ne mancano di graficamente altalenanti, basti pensare ai piccoli piazzali alberati. Proprio gli alberi, per fare un esempio lampante, non sono all’altezza della situazione.

Un’altra impressione che ho avuto, in totale sincerità, è quella di una Londra un po’ fiacca, piatta, e comunque non sufficientemente popolosa. Consideriamo che Londra nel 1870 contava quasi tre milioni di abitanti: in Syndicate innumerevoli sono invece le strade quasi deserte.

Oltre a questo, da segnalare una gestione dell’ illuminazione davvero discutibile, e in molte occasioni, ben lontana dal verosimile: gli scenari risultano spesso eccessivamente luminosi, il che dà loro un’ aria quasi plastica.

Concludendo…

La versione PC di Assassin’s Creed Syndicate è da promuovere. Al suo interno troverete tutte le qualità capaci di convincerci nella versione console, unite ai soliti difetti. Il tutto con l’ aggiunta di un comparto grafico potenziato.

Questa volta non sono riscontrabili problematiche gravi, e, in summa, la qualità del porting risulta soddisfacente, forte di un frame rate stabile pressochè in ogni situazione e dell’ assenza di bug significativi. Rimane tuttavia un peccato che Ubisoft non abbia voluto osare maggiormente, preferendo invece “adagiarsi” su qualche (povera) aggiunta estetica. Una scelta probabilmente motivata dalla paura di ripetere, per la seconda volta, gli stessi gravi errori di Unity.

Per la serie: meglio limitarsi, ma andare sul sicuro.

CI PIACE

– Londra è stupenda\n- Contenutisticamente ricco e mai stancante\n- Il sistema di crescita del personaggio funziona\n- Trama piacevole da seguire…

NON CI PIACE

– …anche se la narrativa contemporanea non sembra voler decollare\n- IA problematica\n- Poche vere novità in termini di gameplay\n- Tempi di caricamento eccessivamente lunghi

Conclusioni

Uno tra i più riusciti capitoli della saga, capace di divertire sia i fan sia gli amanti degli action adventure.

8.5Cyberludus.com
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Alberto Surano
"Gino" per gli amici. Studente di Lingue e Culture dell'Asia, è appassionato di cinema, musica, viaggi e videogiochi. Conduce un'esistenza solitaria da qualche parte sui bricchi, ove ancora l'unico mezzo di comunicazione consiste nell'uso di piccioni viaggiatori.