Ori and the Blind Forest – Recensione

Il panorama dei videogiochi indipendenti ha conosciuto, dal finire della scorsa generazione di console all’inizio dell’attuale, un crescendo di importanza via via maggiore, sia in termini di qualità dei titoli proposti sia per la relativa facilità con cui si riesce ad accedere a motori di gioco come Unreal Engine, CryEngine o Unity 3D: è proprio grazie a quest’ultimo – e alla lungimiranza di Microsoft, che si è garantita l’esclusiva del titolo – se oggi possiamo mettere le mani su uno dei migliori giochi di questa next gen. Ori and the Blind Forest è una perla rara, un platform in due dimensioni superbamente confezionato dai ragazzi di Moon Studios, un titolo imprescindibile per ogni vero cultore del medium ludico.

L’albero della luce e i suoi figli

Ori and the Blind Forest narra le avventure di Ori, un animaletto molto simile ad una volpe che, staccatosi dall’Albero della Luce, viene trovato da Naru, una sorta di orso dalla faccia bianca che decide di prendersi cura del suo nuovo, piccolo amico. Dopo un cataclisma in grado di scombussolare emotivamente il giocatore sin dal principio, ad Ori non resta che partire per inoltrarsi nella foresta e rimettere a posto le cose definitivamente. Sebbene la storia non brilli certo in quanto a originalità, la fabula di Ori and the Blind Forest colpisce comunque in maniera positiva per il livello di cura riposto nella narrazione e, nel complesso, risulta ben integrata nel contesto, pur rappresentando probabilmente il punto più debole della produzione. Tralasciando dunque la trama del titolo, è il resto ciò che rende Ori and the Blind Forest un acquisto obbligatorio: partendo dal gameplay e finendo al comparto artistico, la cura e la dovizia di particolari riposti vi lasceranno a bocca aperta più di una volta. La grafica è a dir poco sontuosa, con fondali splendidamente disegnati, mai banali e riempiti con una bellissima natura, che varia e passa da toni mediamente più freddi quando non c’è luce a colori ben più caldi e ricchi di sfumature diverse quando la scena è illuminata, Ori and the Blind Forest è un vero e proprio spettacolo per gli occhi. E se mettiamo in conto che il tutto si muove a 1080p per 60 Frame al Secondo, pur con tutti i vari effetti grafici applicati, possiamo affermare che il lavoro svolto dai ragazzi di Moon Studios è assolutamente monumentale.

Il platform delle meraviglie

Per quanto riguarda il gameplay, Ori and the Blind Forest fonde abilmente la struttura tipica dei platform classici alla velocità d’azione del piccolo Ori. In effetti, è proprio la velocità, mai eccessiva e non fine a se stessa, che caratterizza la quasi totalità dei movimenti, e cresce mano a mano che il nostro simpatico protagonista aumenta le sue abilità. Queste ultime, separate in tre tronconi distinti che seguono nella forma la coda di Ori, variano dalle abilità legate al movimento, con la possibilità, per esempio, di arrampicarsi e di effettuare doppi salti, alle abilità prettamente legate all’attacco. Nel titolo di Moon Studios, infatti, non si viaggia solo da un lato all’altro delle zone del mondo di gioco, alla ricerca delle chiavi necessarie ad aprire le porte che permettono di accedere alle aree successive o dei globi di luce che servono per sbloccare le abilità desiderate nell’albero preposto, ma si combatte anche contro dei nemici coriacei che più di una volta vi faranno imprecare. Difatti, grazie ad una difficoltà mediamente alta, il ritmo della sfida viene mantenuto costante, senza cali di tensione o momenti morti di sorta: in questo modo, Ori and the Blind Forest centra appieno l’obiettivo di tenere incollato allo schermo il videogiocatore per tutta la durata dell’avventura che, in media, si attesta sulla decina di ore. Di prim’ordine anche il sonoro, composto da oltre trenta brani orchestrali, magistralmente interpretati, e da un comparto di effetti sonori vari e in linea con il gioco.

Concludendo…

Tirando le somme della nostra analisi di Ori and the Blind Forest e ricollegandoci all’apertura della nostra recensione, non c’è un motivo valido per evitare di acquistare il titolo di Moon Studios. Un prodotto così ben fatto non si vede in giro spesso e se la vostra idea di videogioco va oltre i titoli tripla A allora spendete i venti euro necessari per mettere le mani su Ori and the Blind Forest e gustatevi uno dei capolavori di questa generazione di console. Assolutamente imperdibile.

In breve

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 11 marzo 2015
  • Sviluppatore: Moon Studios
  • Distributore: Microsoft Studios
  • Publisher: Microsoft Studios

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