Football Manager 2015 – Recensione

Stesso ambiente, diversa struttura

<< FIFA o Football Manager? >> chiedono. <> rispondo. Si tratta di due titoli che condividono il medesimo setting – il mondo del calcio – ma puntano entrambi su strutture completamente diverse. L’oramai celebre FIFA, arrivato all’edizione 2015 (di cui potete trovare la nostra recensione a questo link) si trova a regnare sul trono delle simulazioni calcistiche, respingendo i sempre più deboli attacchi di un Pro Evolution Soccer (leggete la recensione dell’edizione 2015 qui) che ogni anno cade vittima delle sue stesse promesse. Football Manager d’altro canto si gode la beatitudine di essere l’unico manageriale calcistico sul mercato, che sa di contare su di una solida fan base pronta ad acquistare il titolo ad ogni edizione annuale. Insomma, Football Manager non conosce rivali – verissimo – ma sappiamo che negli ultimi tempi il fattore novità è andato parecchio a scemarsi culminando spesso nel classico lavoro di rifinitura, che Sports Interactive compie in maniera certosina ogni anno. Football Manager 2015 arriva sul mercato con tante promesse ed il solito impressionante database a farla da padrone. La nuova edizione merita di essere acquistata? Scopriamolo assieme!

Parola d’ordine: accessibilità!

Vorrei iniziare questa recensione con una premessa. Se dal punto di vista strutturale Football Manager non ha subito pressoché alcun cambiamento, lo stesso non si può dire del livello di accessibilità. Nelle vecchie versioni, approcciarsi per la prima volta al manageriale di Sports Interactive era sicuramente uno shock: l’assenza di tutorial in-game e manuali ufficiali da cui trarre spunti erano due tra le più gravi mancanze del titolo, che lo relegavano brutalmente ad una fascia di utenza abbastanza limitata. Con il passare degli anni il grado di accessibilità è giustamente aumentato e – ad oggi – nella versione 2015 siamo lieti di affermare che qualsiasi player alle prime armi, si ritroverà nel minor tempo possibile a poter smanettare con le diverse opzioni e modalità presenti in Football Manager. Uno tra i motivi è sicuramente l’introduzione della Classic Mode (FMC) – presente dalla versione 2013 – la quale riesce a racchiudere tutta l’essenza di Football Manager in un prodotto semplice da familiarizzare, adatto ai player desiderosi di gettarsi subito nella mischia, senza perdersi eccessivamente in tattiche, allenamenti e pre-partita. L’introduzione nell’edizione 2015 dello Steam Workshop, è senz’altro un altro una buona occasione per i giocatori di testare con mano le tattiche vincenti degli altri giocatori. Cercate un modulo efficace che si adatti al meglio con la vostra rosa, ma non avete tempo/voglia di crearvene uno apposito? Grazie alle diverse tattiche presenti nel workshop, potrete semplicemente sceglierne una (o più) ed applicarle alla vostra rosa.

L’allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto

Iniziando una nuova carriera all’interno di Football Manager 2015, non faremo a meno di notare l’innovativo sistema di creazione dell’allenatore. Come un provetto RPG, i ragazzi di Sports Interactive quest’anno ci consentiranno di personalizzare a nostro piacimento il profilo tecnico/tattico del nostro alter ego. Il nostro mister sarà un allenatore in tuta (alla Ventura o Sarri) oppure tattico? Selezionando tipo di patentino e spostando punti nelle diverse categorie, potremo quindi personalizzare al meglio l’approccio del nostro mister alle partite e agli allenamenti. Una buona introduzione sicuramente, ma che – ai fatti – non ha l’impatto che ci saremmo aspettati all’interno della nostra carriera. Terminato il caricamento del database e la creazione del nostro allenatore, ci ritroveremo nella rinnovata interfaccia di Football Manager 2015. I bottoni relativi alle funzioni principali del gioco sono stati spostati verso sinistra, ed il tutto fornisce un senso di ordine davvero soddisfacente. Le schermate sono state ripulite e affiancate da tutorial in-game ben congegnati, utili sia per i player di vecchia data che cercano un ripasso che per le “nuove leve” che cercheranno di comprendere al meglio le innumerevoli funzionalità del titolo.

Anche la schermata delle tattiche ha subito un vistoso rifacimento. Per i player abituati alle precedenti versioni, adattarsi sarà più ostico del previsto, in ogni caso abbiamo apprezzato la maggior immediatezza nell’editor e relativo collegamento allo Steam Workshop. Questa nuova verve social del titolo – come già detto in precedenza – è l’ideale per i giocatori desiderosi di confrontarsi con le tattiche degli altri manager che potranno essere provate e applicate alla rosa disponibile nelle nostre carriere.

Scalabilità all’ennesima potenza

Sul fronte engine 3D, neanche quest’anno i ragazzi di Sports Interactive sono riusciti nell’intento di rendere la visualizzazione delle partite un tantino più piacevole alla vista. Le nuove animazioni ci sono – e si notano – ma il tutto è davvero molto macchinoso e a tratti poco credibile. In ogni caso è opportuno spendere qualche parola sull’incredibile scalabilità del titolo, che ad oggi può essere giocato anche su macchine non più “giovini”. Siamo riusciti addirittura a giocare il titolo su un tablet Asus T100 ed il risultato è stato assolutamente soddisfacente, considerata anche la possibilità di utilizzare il touch screen per spostarsi tra i vari menu. Ottimo lavoro di rifinitura da parte di Sports Interactive sul fronte online e sfide. Poggiandosi nuovamente sui server Steam, Football Manager non ci ha dato assolutamente alcun problema durante lo svolgimento di carriere in compagnia di altri giocatori. Per quanto riguarda la modalità sfide, abbiamo apprezzato la possibilità di scaricare e testare quelle presenti nel Workshop inserite da utenti e sviluppatori stessi.

Concludendo?

Football Manager 2015 prosegue la striscia positiva di successi della serie, che da anni regala a milioni di fanatici ore ed ore di divertimento virtuale. Il manageriale Sports Interactive non innova particolarmente, ma riesce nell’intento di rifinire al meglio un titolo pressoché privo di difetti strutturali. Ricordate: squadra che vince non si cambia!

CI PIACE

– Si tratta dell’unico vero manageriale calcistico in circolazionen- Garantisce centinaia di ore di divertimenton- Giocabile su macchine anche parecchio datate

NON CI PIACE

– Non innova pressochè nullan- L’engine 3D è brutto da vedere

Conclusioni

Consolidare è meglio che curare.

9Cyberludus.com
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.