Sunset Overdrive – Recensione

Ottime premesse

Dal 1994, anno della sua fondazione, Insomniac games è sempre stata associata al marchio PlayStation. Siamo cresciuti emozionandoci con le avventure del draghetto viola più famoso di sempre, abbiamo esplorato decine di mondi in compagnia di Ratchet & Clank e abbiamo difeso la terra dagli invasori alieni di Resistance, tutti franchise che rimarranno per sempre nel cuore dei possessori di una console Sony. Insomniac si è sempre impegnata a rendere i propri titoli apprezzabili anche da un pubblico giovane, senza scadere nella prevedibilità e mantenendo un gameplay solido e al passo coi tempi, a volte tracciando delle vere e proprie linee guida seguite da decine di titoli negli anni successivi. Ora è arrivato però il momento per l’azienda californiana di cercare di lasciare un segno anche nel panorama next-gen, e quale scelta migliore se non realizzare un’esclusiva per la principale concorrente Sony? Un’esclusiva annunciata durante la conferenza Microsoft all’E3 2013, dove un video, che includeva sia parti di gameplay che cut-scene, ci mostrava un titolo frenetico, pieno d’azione e ricco di esplosioni, dalla grafica pulita e colorata, e che, soprattutto, sembrava promettere ore e ore di folle divertimento. Ora Sunset Overdrive è finalmente pronto al suo debutto su Xbox One, vediamo quindi se le nostre aspettative sono state rispettate.

Pronti? Via!

Senza video introduttivi e senza fronzoli, veniamo messi davanti alla creazione del personaggio. La personalizzazione di viso e fisico è limitata, e ci permette di scegliere tra 2 opzioni (per sesso) per il fisico e tra una dozzina di volti preimpostati, con la possibilità di scegliere capigliature e barbe per entrambi i sessi ( donna barbuta…). Per quanto riguarda l’abbigliamento, ci troviamo all’interno di un’outlet di spazzatura Kitsch, dove costumi e vestiti sgargianti – che nessuno sano di mente indosserebbe mai – sono all’ordine del giorno, e caratterizzeranno il vostro alter ego in tutta la sua follia. Questa scelta iniziale non è definitiva, e potrete in ogni momento acquistare nuovi abiti, modificare le capigliature e cambiare il vostro personaggio, anche per quello che riguarda il sesso e il fisico. Dopotutto è un videogioco,come lo stesso protagonista ci fa notare. Dopo esservi conciati a festa, siete pronti a essere catapultati in una città completamente devastata dalla distruzione e dal caos. Un paio di video ci spiegano l’accaduto. La Fizzco ha appena presentato una nuova bibita (l’Overcharge) nella città di Sunset, sulla quale – ovviamente – non sono stati effettuati tutti i controlli del caso. La bibita appena lanciata è “arricchita” con potenti agenti chimici che trasformano i consumatori in orribili mutanti, totalmente dipendenti dall’Overcharge. Maggiore è la quantità che assumono, maggiori sono le mutazioni che si scateneranno, una crescendo che, seppur ripugnante, ci offre una bella varietà di nemici da affrontare.

Una premessa semplice e trama non troppo complessa, d’altronde questo gioco non si prende troppo sul serio e ce lo fa notare fin dai primi minuti. Durante le prime ore di gioco, veniamo invitati a esplorare alcuni punti chiave della città, e introdotti al frenetico sistema di combattimento, fatto tutto di salti, arrampicate e scivolate. Grindare su Sunset Overdrive è il modo migliore per muoversi in scioltezza, e saremo capaci di farlo praticamente su tutte le superfici dotate di una certa linearità (ringhiere, rotaie, cavi, tubi), che sono distribuite in maniera esasperata, proprio per darci la possibilità di combinarle a nostro piacimento. Il sistema di puntamento, un incrocio tra mira automatica e manuale, funziona alla perfezione e, sebbene non risulti troppo immediato, una volta padroneggiato sa garantire non poche soddisfazioni. Saremo portati a schizzare a tutta birra di “rotaia in rotaia” per accumulare punti nella barra stile. Questo indicatore ci consente di attivare potenziamenti per armi e corpo a corpo, una meccanica che rappresenta il cuore e il principale punto di forza del gameplay di Sunset Overdrive. I controlli rispondono in maniera precisa e risultano semplici e intuitivi. Difficilmente, infatti, riuscirete a dimenticare la funzione di un determinato pulsante o come effettuare una combo.

Ti piacciono le esplosioni?

Sunset Overdrive è un gioco esplosivo, nel modo più assoluto. La città intera è disseminata di barili di diverso genere, che saltano in aria con estrema facilità. Le armi, nella loro geniale follia, sono delle vere e proprie latrici di caos, e il loro alternarsi darà vita a combo meravigliosamente eccessive. Impalando un nemico con un arpione, ad esempio, causerete “una perdita” di Overcharged che attirerà altri mutanti e, non appena si saranno accalcati in un unico punto, sarà facile congelarli in massa per poi colpirli con un “lancia palle da bowling esplosive”. Tutto questo in meno di 10 secondi, grazie alla velocità e alla precisione dei comandi di cambio delle armi. Il risultato? Una soddisfazione incredibile. I vostri strumenti di distruzione non si limiteranno alle armi da fuoco. Improbabili oggetti contundenti vi saranno estremamente utili quando vi ritroverete a sbagliare un salto e a essere accerchiati da decine di nemici. Da bambini, tutti abbiamo fatto il gioco di saltare da un oggetto all’altro immaginando una morte dolorosa nel caso fossimo caduti, e in Sunset Overdrive è quasi la stessa cosa. Il nostro eroe è estremamente a suo agio tra salti, capriole e grindate, ma, una volta a terra, si trasforma un pezzo di legno con la mobilità di un autoarticolato. Questa scelta di gameplay è chiara e condivisibile, e ci sprona a non rimanere troppo “con i piedi per terra”, e a evitare a tutti i costi il suolo, che è, a tutti gli effetti, territorio nemico. L’unica differenza rispetto al nostro tenero gioco infantile è la morte non-dolorosa, e non perché non sia facile morire (anzi è estremamente semplice e anche il nemico standard è in grado di abbatterci con 4-5 colpi), semplicemente perché in Sunset Overdrive morire è anche divertente. Il gioco non punisce la morte – se non con la ripartenza al check point precedente – anzi la premia facendoci rientrare in gioco con un simpatico siparietto che cita videogiochi, film, serie tv e cliché vari, strappandoci più di un sorriso e rendendo più leggero il trapasso. Oltre a lancia-orsetti esplosivi e spade laser, avremo a disposizione anche numerosi tipi di trappole che aumenteranno notevolmente la quantità di caos a schermo. Tutte adatte a fare danni ad area, e ottime per combo sempre più creative, le trappole ci tornano particolarmente utili in particolari momenti di gioco, quando il nostro action game acquisirà tratti da tower defense, e ci troveremo a dover proteggere la nostra base – con relativi png – dagli assalti dei mutanti. Il gioco è ricco di elementi collezionabili (alcune centinaia sparsi per l’enorme mappa di gioco) che non sono però fini a se stessi o utili solo per sbloccare un obiettivo. La loro ricerca e conquista ci darà infatti la possibilità di acquisire potenziamenti e nuove abilità, utili per semplificarci il lavoro in combattimento e concatenare combo sempre più spettacolari.

Il bello della semplicità

Tecnicamente parliamo di un titolo che gira a 900p per 30 fps. Questo potrebbe sembrare uno scandalo, vista l’esclusività e le prestazioni che l’utenza si aspetta da una macchina next gen, ma non è così. Sunset Overdrive è fluido, fluidissimo. Mentre Dead Rising 3, ad esempio, soffriva di vistosi rallentamenti quando a schermo si accumulavano troppi zombie o troppe esplosioni, qui tutto fila liscio come l’olio. Il framerate è inchiodato a 30Fps anche nelle condizioni più caotiche (che sono veramente tante). Non ci sono tracce di pop-up, tearing o aliasing anche quando ci sono decine e decine di mutanti ed esplosioni ovunque. Il gioco è colorato, dalle palette cartonesche, ottimo per l’ambientazione scanzonata e divertente che vuole trasmettere. L’audio è pulito, ottimamente localizzato, e si distinguono perfettamente le voci dei singoli png, cosa che rende i sottotitoli tutt’altro che necessari, sebbene gli stessi siano ben tradotti e, soprattutto, ben visibili. L’unico difetto riscontrato è un non perfetto sincro nelle cut-scene. Ottime le musiche che crescono d’intensità con l’aumentare dell’azione e del caos che stiamo generando. Ci teniamo a evidenziare che il gioco è farcito di decine e decine di citazioni e battute, che arricchiscono il gameplay e ci fanno sorridere quando le cogliamo. Troveremo, ad esempio, un tizio che ci affiderà una missione secondaria in cui dovremo ripulire una zona da militari per premettergli di preparare della “vodka” in santa pace. Niente di strano, se non fosse che il tizio si chiama Jesse ed è la fotocopia dell’omonimo Pinkman di Breaking bad. Niente di eccezionale eh, ma queste piccole cose sono aggiunte che possono solo far divertire ulteriormente. Un gioco perfetto quindi? No. La pecca principale di Sunset Overdrive è la ripetitività, sebbene il gioco tenti disperatamente di non esserlo, dandoci diverse missioni secondarie e cambiando anche le carte in tavola per quello che riguarda la trama. Anche le numerosissime sfide a punti o a tempo cercano di offrire varietà all’azione, ma, nonostante gli sforzi, il core gameplay rimane sostanzialmente lo stesso: vai in un dato posto, ammazza tutti, ripeti. Nonostante una grande varietà di nemici, tra mutanti dipendenti da Overdrive, militari improvvisati, robot della Fizzco, e palloni volanti, il gioco rischia ugualmente di diventare – sulle lunghe distanze – un filino tedioso. La mancanza di qualcosa di veramente innovativo in Sunset Overdrive si sente, ma non mina l’esperienza a tal punto da farci spegnere la console.

Caos all’ottava potenza

La modalità multiplayer è accessibile in qualsiasi momento grazie alla presenza di “cabine”, che ci permettono di entrare in stanze apposite e matcharci con altri sette giocatori in una modalità chiamata CHAOS SQUAD. Mai nome fu più appropriato. Siamo catapultati in una modalità cooperativa che ci propone, previa votazione, una serie di missioni che vanno dal distruggere orde di nemici, a proteggere un obiettivo o scalare velocemente una struttura senza cadere. Tutto questo termina con una difesa cooperativa identica a quella single player, con la differenza che si è in 8. Moltiplicate quindi nemici, esplosioni e caos per 8, e avrete un’idea del casino che si può generare. Il multipalyer non è una sezione distaccata, pertanto potrete utilizzare le armi, le trappole e i bonus accumulati in single player, dando un senso a tutti i soldi spesi per comprare quel costume da becchino. Tutto quello che si guadagna in Chaos Squad può inoltre essere utilizzato nella campagna in singolo, incluso denaro, nuove armi e costumi.

I medici consigliano almeno 12 overcharge al giorno

Aria fresca, ecco il termine migliore per definire Sunset Overdrive. Un gioco spensierato, folle, privo di senso e, soprattutto, estremamente divertente. Non si vedeva da tempo un gioco in grado di non prendersi troppo sul serio e, sinceramente, non ci aspettavamo di vederlo sulla next-gen di casa Microsoft. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal risultato ottenuto dai ragazzi di Insomniac, e non possiamo che consigliarne l’acquisto a tutti quelli che hanno la propria One ferma a prendere polvere in attesa di un titolo valido. Sunset Overdrive è senza dubbio un’ottima alternativa ai soliti titoli che con cadenza annuale che ci riempiono di speranze per poi lasciarci delusi dopo poche ore.

CI PIACE

Se volete passare del tempo a far esplodere tutto a folle velocità.

NON CI PIACE

Se cercate un gioco sorprendente e dalle meccaniche innovative

Conclusioni

Cercate un motivo più che valido per ricominciare a usare la one per ridere e scherzare con gli amici? Avete voglia di divertirvi senza pensare troppo? Sunset Overdrive fa per voi.

8Cyberludus.com
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