Dead Rising 3 Apocalypse Edition – Recensione

La dura legge del porting

Quando una software house decide di intraprendere un porting da console verso PC, le problematiche in cui tendenzialmente incorre, sono innumerevoli. Storicamente, Capcom non ha mai avuto degli ottimi trascorsi con i porting PC delle loro saghe di successo: basti pensare a serie blasonate come Resident Evil o Devil May Cry, che sui nostri computer hanno sempre singhiozzato dal lato ottimizzazione. Questa breve anticipazione, ci porta al discorso topico dell’articolo: il porting PC di Dead Rising 3. Il titolo, recensito dal nostro Angelo al seguente link (LINK), presente nella line up di lancio della console Microsoft, Xbox One, è riuscito a convincerci sotto innumerevoli aspetti, nonostante si tratti di un gioco non esente da difetti. Capcom, a circa un anno di distanza dal rilascio del titolo su Xbox One, annuncia ufficialmente l’arrivo su PC di Dead Rising 3. Mero porting o interessante upgrade della versione originale del titolo? Scopriamolo insieme in questa recensione.

Massacro zombie 3.0

Il titolone Capcom ci mette nei panni di un protagonista inedito alla serie, Nick Ramos, un imbranato meccanico che si ritroverà, suo malgrado, a dover lottare per sopravvivere all’ennesima invasione zombie, che questa volta ha intaccato la città americana di Los Perdidos. Durante lo svolgimento dell’avventura, verremo a conoscenza di un colorito cast di personaggi, che ci aiuteranno durante il proseguimento della storyline principale. Dead Rising 3, dal lato gameplay offre la medesima offerta della sua controparte Xbox One. Il titolo è un action in terza persona, open world e con un interessante sistema di crescita del personaggio. Massacrare zombie con armi improvvisate e veicoli, rendono in assoluto Dead Rising 3, uno tra i titoli più divertenti ed esaltanti degli ultimi tempi. Esplorando l’estesa mappa di gioco, capiterà di sbloccare rifugi, costumi e nuovi schemi per armi con cui potremo letteralmente craftare letali strumenti di morte. Oltre alla longeva storyline principale, capiterà di sbloccare un buon numero di sub quest, sparse per Los Perdidos, capaci di elevare la longevità generale del titolo.

Dead Rising 3, presenta inoltre una buona modalità cooperativa, che ci permetterà di prendere parte alle missioni offerte dal titolo in compagnia di un amico.

Quando il porting diventa…porking!

Arriviamo al punto focale di questa recensione: l’ottimizzazione. Detto chiaro e tondo, il titolo Capcom, è in assoluto uno tra i titoli peggio ottimizzati attualmente presenti su PC, nel puro stile della software house giapponese. Il sistema a nostra disposizione, con cui abbiamo testato Dead Rising 3, è costituito da un Intel Core i7 860 da 2,40 Ghz (datato ma ancora capace di emozionare), una scheda video Sapphire TRI-X R9 280X 3GB GDDR5 OC e 8 GB di RAM. Insomma un sistema di fascia media, ma tutto sommato buono per eseguire decentemente, una vasta libreria di titoli recenti. Oltre ai diversi crash, sperimentati durante i primi giorni post lancio del titolo, Dead Rising 3 ripropone il lock ai 30 fps già visto nella versione Xbox One. Tuttavia tramite un semplice trucco, è possibile “sbloccare” il limite imposto dagli sviluppatori, per alzare l’asticella fino a 60 fps (il trucchetto prevede di creare un file user.ini, in cui inserire la sola stringa “gmpcr_unlock_frame_rate=True“, e posizionarlo nella medesima cartella del file eseguibile del gioco). Nonostante sia possibile, usufruire del titolo ad un numero maggiore di frame al secondo, le problematiche principali riguardano sicuramente i numerosi cali di fps durante le fasi più concitate. Durante il massacro di orde di zombie particolarmente nutrite e in alcune sezioni di guida, ci è capitato più volte di notare vistosi abbassamenti di frame, causanti una rottura di ritmo di gioco e un buon numero di freeze.

Spezzando invece una lancia a favore di Dead Rising 3, va comunque detto che la versione PC del titolo, rappresenta graficamente un miglioramento rispetto a quanto visto con la versione Xbox One: texture maggiormente definite, opzioni grafiche integrate capaci di soddisfare qualsiasi gamer “smanettone” ed infine la possibilità di settare i 1080p a differenza dei 720 della versione One. Dal punto di vista meramente estetico, Dead Rising 3, offre un livello di dettagli decisamente buono: i personaggi, protagonista compreso, presentano ottimi dettagli e animazioni. La mappa di Los Perdidos nonostante sia estesa, non riesce a mantenersi sullo stesso livello qualitativo del modello dei personaggi: texture non sempre ben definite e svariati problemi di pop up.

Dal lato sonoro, ottimo il lavoro del team di Capcom per quanto riguarda la soundtrack del titolo. Sfortunatamente, il medesimo standard qualitativo, non è stato mantenuto per il doppiaggio (in lingua italiana), caratterizzato da una recitazione deludente e priva di enfasi.

Concludendo…

Dead Rising 3 è un buon action game, ottimo a livello contenutistico ed estremamente divertente dal lato gameplay. I problemi della versione PC del titolo risiedono tuttavia nei gravi problemi di ottimizzazione che attanagliano il titolo, fin dal suo lancio sulla piattaforma Steam. Si spera che Capcom nei giorni a venire, riesca nell’intento di correggere, nel vero senso della parola, un titolo che sicuramente meriterebbe di essere giocato decentemente da ogni PC gamer.

CI PIACE

Si tratta di uno dei giochi più divertenti dal lato gameplay, oltre che essere ottimo dal punto di vista contenutistico.

NON CI PIACE

Si tratta dell’ennesimo porting PC mal realizzato da Capcom.

Conclusioni

Ottimo gioco, pessimo porting…

7.5Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.