Qualche anno fa da Kickstarter, sia lodato il suo dominio, era emerso The Book of Unwritten Tales, un punta e clicca ricco di ironia che si era guadagnato i favori della critica internazionale tra battute azzeccate ed un citazionismo esilarante. Ora, in occasione del Gamescom di Colonia, i tedeschi King Art ci hanno offerto una demo del secondo capitolo, in arrivo ad inizio 2015.

C’era una volta uno gnomo

Il gioco è ambientato a qualche anno di distanza dal primo capitolo ma, rassicurano gli sviluppatori, le vicende dei due titoli non saranno collegate se non in maniera indiretta. La presentazione di King Art ci ha mostrato un gioco rinnovato sia nelle meccaniche sia nel pregio tecnico, grazie al maggior budget a disposizione del team di sviluppo (cresciuto a sua volta). Il gameplay ricorda molto i classici del genere (Monkey Island fra tutti), con puzzle da risolvere, oggetti da combinare e dialoghi al limite della follia. L’ironia rimane uno dei punti di forza del titolo che si lancia spesso, proprio come il predecessore, in un citazionismo sfrenato della nerd culture (Skyrim, Games of Thrones, Minecraft, Final Fantasy), e reinterpreta canoni e stereotipi del panorama fanasy in maniera assolutamente comica.

Una favola per gli occhi

Dal punto di vista tecnico il passo avanti è notevole: ambienti e personaggi risultano molto piacevoli e ricchi di particolari, con una direzione artistica ispirata che investe molto sulla caratterizzazione e sulla riconoscibilità dei singoli elementi, maggiormente apprezzabili grazie alla completa manovrabilità della telecamera. Tutti miglioramenti che poco o nessun impatto hanno avuto sui requisiti del gioco, grazie ad una Texture Technology che allevia molto il “peso” del titolo. Da notare anche la localizzazione (inglese) di buona qualità, con oltre 70 personaggi completamente doppiati e centinaia di linee di dialogo. Proprio i dialoghi, tra l’altro, avranno un ruolo importante nella risoluzione degli enigmi, talvolta facilitati da particolari scelte dialogiche, e sullo svolgersi della trama. Gli stessi enigmi, strutturati in maniera non lineare, potranno essere risolti in tempi e modi spesso diversi. Nell’eccellente lavoro degli sviluppatori va riconosciuto anche il merito della comunità che, attraverso una raccolta fondi eccellente, hanno permesso al team di aggiungere tanti nuovi contenuti alla propria schedula, rendendo l’avventura ben più lunga, curata e variegata rispetto al progetto iniziale.

Conclusioni

Con The Book of Unwritten Tales 2, King Art sembra aver fatto un passo nella giusta direzione, offrendo un titolo divertente e longevo (25 ore a detta degli sviluppatori). Come preannunciato, il gioco uscirà ad inizio anno ma già da settembre si renderà disponibile su Steam l’early access con il primo capitolo, aggiornato poi mensilmente con nuovi contenuti (almeno secondo i piani).

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