Oculus Rift Development Kit 2 – Hands on al Gamescom di Colonia

Al di là di hands on provvisti di Oculus Rift, nella nostra schedule del Gamescom non poteva certo mancare un appuntamento allo stand Oculus VR per provare il Development Kit 2 attraverso demo dedicate. In particolare, le tech demo preparate per i media erano due: Lucky’s Tale, sviluppato da Playful, e SuperHOT, di un team indipendente. Nonostante le demo proposte siano state appositamente realizzate per gli appuntamenti con la stampa, i due titoli saranno presto disponibili sul mercato, pertanto andiamo a scoprirli insieme.

Lucky’s Tale

Luky’s Tale è un platform in 3D ispirato a Super Mario, da cui riprende quasi tutte le meccaniche di gioco. La demo comincia con il simpatico personaggio principale, una volpe, che ci dà il benvenuto nel suo mondo. Controlliamo Lucky senza passare da scene di intermezzo o tutorial, anche perché i controlli sono davvero basilari: oltre a muoversi, è possibile saltare e prendere-lanciare oggetti. Il gameplay è piuttosto scorrevole e lineare, il che ci permette di guardarci attorno nel magico mondo in cui è ambientato il titolo: l’integrazione con Oculus è semplicemente fantastica, il tutto condito da un comparto audio ispirato che consente al videogiocatore di immergersi nel cuore del gioco con estrema facilità. Siamo circondati da verde e cascate, farfalle che volano davanti lo schermo e strani gufetti impossibili da colpire.

Del visore, gli sviluppatori hanno sfruttato soprattutto la profondità, dalle farfalle che volano a più livelli (spingendo l’utente quasi a muovere le mani davanti gli occhi per scansare gli insetti) agli elementi della location che si avvicinano progressivamente proseguendo nel percorso. Il gioco in sé ha davvero poco da offrire, se non gettoni da raccogliere (con tanto di salti ripetuti sui blocchi colorati, proprio come faceva l’amato idraulico) e simpatici nemici da sconfiggere. Nonostante la stretta durata della demo, c’è anche tempo per raccogliere delle bombe e lanciarle verso specifici target mirando direttamente attraverso l’eye tracking del visore, che mostra un’incredibile precisione e velocità di puntamento, nonché un grande potenziale.

SuperHOT

La seconda tech demo cambia totalmente genere e approccio di gioco: SuperHOT è uno sparatutto in prima persona sviluppato da un team indipendente e già in preorder sul sito ufficiale. Lo scopo della tech demo era quello di avvicinarsi a tre guardie armate dall’altra parte del corridoio, evitare i colpi, prendere la pistola al centro della sala ed eliminare i bersagli. Solo facile a dire. Una volta entrati nel corridoio le guardie hanno cominciato a sparare simultaneamente contro di noi, che dovevamo abbassarci e scansare i proiettili stile Matrix, assumendo posizioni buffe sulle poltroncine. Presa la mano con il sistema di controllo, riusciamo finalmente a recuperare l’arma e far fuori i tre uomini stile Rambo con tanta rabbia in circolo. La demo offriva addirittura un livello hardcore una volta superata la prima fase.

SuperHOT mette in evidenza altri aspetti del visore, in particolare la puntualità nel rivelare i movimenti del videogiocatore, in quanto ad ogni schivata viene attivato uno slowdown stile Matrix (o Bullet Time di Max Payne, se volete) per scansare i proietti, riprendendo a velocità normale quando lo stesso utente muove il corpo rapidamente per avanzare nel corridoio una volta evitato il colpo. In un gioco come questo, in cui il tempismo è la chiave del successo, l’integrazione con Oculus doveva essere perfetta: possiamo dire che è stato dubbio un successo.

Commento finale

Le tech demo proposte alla stampa evidenziano la versatilità di Oculus Rift, adatto tanto ai giochi in terza persona quanto alle produzioni in prima (sicuramente più diffuse). Il parallelo tra Lucky’s Tale e Super Mario è suggestivo, ed è quasi un modo per lanciare una sfida oltre le barriere ideologiche che un mito come il brand Nintendo è riuscito a creare dall’alba dei videogame. Al tempo stesso, SuperHOT sfrutta un’altra via per immergere il videogiocatore, catapultandolo verso un universo stile Matrix in cui la visuale in prima persona cambia le regole di gameplay. E’ certo che il lavoro del team Oculus VR continua a procedere nel verso giusto, in attesa del terzo kit per gli sviluppatori.

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