Dopo il mezzo passo falso con Alien vs Predator, SEGA tenta nuovamente di riportare la serie allo splendore affidando lo sviluppo a The Creative Assembly, studio inglese conosciuto soprattutto per Total War. Il nuovo capitolo della saga, intitolato Alien Isolation, verrà pubblicato il 7 ottobre, pertanto la demo che abbiamo visto all’opera presso lo stand SEGA in quel di Colonia è, con tutta probabilità, la build finale del survival.

Mi è sembrato di vedere un Alien?

Cominciamo subito col dire che la presentazione di questa demo è durata meno di 20 minuti, dunque ciò che abbiamo visto del gioco non è tantissimo. La prima cosa che evidenziamo è l’arretratezza del comparto tecnico, che era uno dei punti deboli di Alien vs Predator: il motore grafico, sviluppato internamente, ci propone texture non all’altezza dei concorrenti se non in qualche scena di intermezzo magistralmente orchestrata, che serve soprattutto per creare tensione nel videogiocatore. Lo sviluppatore che ci presenta la demo ci tiene a dire che l’ambientazione è molto futuristica, ma in stile dark e non alla Mass Effect, ovvero fatta di ologrammi e neon. Per fare un parallelo con altre serie, ci viene detto che il team si è ispirato molto ad Amnesia per ricreare la giusta atmosfera, ovvero quella di un uomo solo in un ambiente ostile e claustrofobico, popolato da creature terrificanti che provocano paura e disagio.

Il protagonista è un uomo semplice, un ex ingegnere senza alcuna abilità da soldato, un po’ come Isaac in Dead Space. Uno degli item fondamentali del gioco è il radar, che consente al videogiocatore di rivelare la presenza delle creature nelle vicinanze e studiare un piano per evitarle: durante la demo abbiamo visto come ci si possa nascondere negli armadietti e sbirciare dalle fessure, stando bene attenti a non uscire prima del totale allontanamento dell’Alien dalla zona. Tra le altre cose, sarà possibile distrarre le creature lanciando un flashlight. La breve durata della demo non ci ha permesso di approfondire le meccaniche stealth se non quelle classiche del genere survival, che prevedono di sfruttare le ombre, muoversi accovacciati tra gli angoli stando bene attenti a coprirsi dietro gli elementi dello scenario, e studiare movimenti precisi per raggiungere gli obiettivi senza farsi scoprire – pena la morte istantanea.

Seppur Alien Isolation manterrà una forte impronta survival, non mancheranno le sfaccettature degli action moderni come il crafting guidato da specifici schemi – blue print – che dovranno essere raccolti esplorando la mappa e sfruttati con componenti ad hoc. In base a come si gioca, la storia durerà tra le 6-7 ore, inclusa l’analisi di tutto il materiale nascosto nei terminali, quali documenti, email e addirittura v-log.

Commento finale

Questo rapidissimo viaggio nel mondo di Alien Isolation ci ha lasciato a metà tra la delusione per non aver potuto scoprire di più, e la gioia dell’aver visto finalmente un survival all’altezza delle aspettative, tosto e con una bella atmosfera. La release date è veramente vicina, quindi cominciate a chiudervi in casa e non aprire a nessuno?

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