J-Ax cantava Piccoli per sempre e si dice che non si smetta mai di essere bambini. Sarà per questo che quando abbiamo visto comparire per la prima volta Among the Sleep abbiamo fatto i complimenti a Krillbite per l’idea: un horror nei panni di un infante, che nemmeno riesce a reggersi in piedi, non l’avevamo mai visto. Il team di sviluppo norvegese ha tirato fuori un titolo dalle grosse potenzialità, che promette di rivangare nelle nostre vecchie paure e prendersi gioco di quanto ci siamo illusi di crescere in questi anni. Il gioco, disponibile su Steam al prezzo di circa 20€, è attualmente esclusiva PC, MAC e Linux, ma presto arriverà anche sullo store digitale Apple e, soprattutto, sul PSN di Playstation 4.

Le paure più recondite

Quanti di noi, da piccoli, hanno disturbato la quiete notturna con un urlo esplosivo causato da un brutto sogno? E quanti riuscivano ad addormentarsi solo dopo aver controllato che sotto il letto non ci fosse nessuno? Tutto per colpa del famoso lupo nero, o del mostro che ti mangia, o del ladro che entra dalla finestra e ti rapisce. Krillbite, su questo, ci ha costruito la sua interessante avventura thriller: la protagonista del gioco è una bambina di 2 anni appena compiuti, che già ha dovuto sopportare le urla di svariati litigi che hanno portato i genitori alla separazione. Nonostante ciò, la bambina mostra esattamente i classici comportamenti dei piccini: massima tranquillità tra le braccia della mamma ed immensa immaginazione nella stanza dei giochi. A farle compagnia tra i cubi e il trenino c’è addirittura l’amico Teddy, un orsetto di peluche che non se la finisce mai di parlare, quell’amico inseparabile da stringere forte per stare tutti più sicuri. E poi, ovviamente, c’è l’armadio, quello che se ci entri dentro è tutto buio e cominci ad aver paura.

Non chiuderti nell’armadio

Among the Sleep è una bella storia da raccontare, di quelle che non si può nemmeno negare di aver provato anche solo in minima parte. Tant’è che di giocabile c’è davvero poco: possiamo prendere in braccio Teddy per fare un po’ di luce – la metafora della sicurezza del bimbo che non si stacca mai dal suo peluche preferito – correre e gattonare, spostare le sedie per raggiungere la maniglia della porta, davvero alta dalla prospettiva di un infante… Tutto qui. Il gioco consiste semplicemente nel vivere un’avventura immaginaria attraverso la sconfinata fantasia della bambina e i suoi ricordi più cari e significativi, raccogliendo oggetti durante il percorso molto lineare. A minare la tranquillità dell’infante c’è la classica creatura oscura della notte, che sposta gli oggetti, che fa cadere le posate e che scompare dalla vista non appena ti giri per guardarti attorno. Non possiamo affermare che il gioco faccia paura, anzi, è quasi l’opposto: l’avventura di Krillbite non riesce quasi mai a creare tensione e porta il videogiocatore ai titoli di coda attraverso un basso livello di sfida e pochi scenari intriganti, ben lontani dall’idea iniziale di realizzare un “horror”.

A piccoli passi?

Abbiamo già descritto in precedenza in gameplay semplicistico che caratterizza Among the Sleep, ma anche il comparto tecnico non si discosta molto da quelle considerazioni. Le schermate proposte sono prive di mordente, ben al di sotto delle aspettative che prometteva un horror dalla prospettiva di un bimbo. La qualità complessiva delle location è piuttosto bassa, così come il numero di oggetti con cui è possibile interagire direttamente. Il comparto audio fa lo stretto necessario – poche dialoghi, pochi effetti campionati – e la longevità è lascia l’amaro in bocca: appena 3-4 ore di gioco ma solo per i più scrupolosi che metteranno il naso in ogni angolo della location, senza trovarci nulla.

Commento finale

Verrebbe da dire che si tratta di una recensione breve per un titolo che ha poco da dare. Among le Sleep godeva di aspettative altissime, tanto nel concept quanto dal materiale trapelato prima dell’uscita del gioco. Dopodichè, a build completa, ci troviamo di fronte ad un’avventura leggermente sovra prezzata, che garantisce pochi contenuti e non appassiona granchè. Tradite le varie aspettative sull’atmosfera, non ci resta altro che sperare in un riscatto: Krillbite ha dimostrato di possedere idee interessanti ma, ameno per Among the Sleep, oltre questo c’è poco.

CI PIACE

Avventura semplice e senza troppe pretese

NON CI PIACE

Non adatto a chi cerca un po’ di azione o un survival horror

Conclusioni

Gattonando qua e là, un po’ a caso

5Cyberludus.com
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