Doki Doki Universe – Recensione

Il boom del fenomeno dei videogiochi indipendenti ma soprattutto la volontà di dare al videogioco, finalmente, il suo giusto spessore di strumento di entertainment al pari di un film o di un buon libro, ha portato il videogioco a seguire tracciati inesplorati, e ad offrire prodotti e formule prima impensabili, molto probabilmente assai distanti dal palato classico del videogiocatore della vecchia scuola. Questa premessa è necessaria, perché parlare di Doki-Doki Universe significa entrare nel vivo di questo tema. E’ bene partire dal principio, quando negli anni ’90, Greg Johnson diede vita a un gioco per il Megadrive assai peculiare: ToeJam & Earl. La console SEGA fu testimone della storia di alcuni alieni che, a seguito di un incidente, si trovarono sulla terra, e mentre cercavano di riparare la loro navicella, ebbero modo di venire a contatto con gli uomini, il loro modo di essere e le loro stranezze. Doki-Doki Universe parte da un pretesto narrativo non troppo differente: una riflessione sull’uomo e sul concetto di umanità.

Il povero QT3 abbandonato in autostrada

La nostra avventura parte dalla disavventura di QT3, uno sfortunato robottino abbandonato su un asteroide dalla sua famiglia. Il povero androide attenderà il loro ritorno per decenni, in compagnia unicamente del suo amico palloncino, fino a quando, un alieno, incaricato di recuperare QT3 per resettarlo e rimetterlo in commercio, non lo salva da quella solitudine e gli offre un’ancora di salvataggio rispetto alla prospettiva dell’oblio: potrà evitare il reset e quindi conservare la sua personalità se capirà l’animo umano e il concetto di umanità (e non potevamo aspettarci nulla di diverso da un team chiamato Humanature). Ed è qui che comincia l’avventura di QT3, che dovrà viaggiare per l’universo alla scoperta dell’uomo. A bordo del suo maiale volante, QT3 esplorerà diversi pianeti, ciascuno di questi caratterizzato in maniera particolare, e dalla cui storia QT3 potrà apprendere un tratto particolare dell’animo umano.

Un’esperienza particolare

Premettiamo sin da subito che se cercate un’esperienza di gioco più tradizionale, Doki-Doki Universe non fa per voi, e quindi è meglio investire i propri soldi altrove. Doki-Doki Universe non scommette sull’intrattenimento nella sua accezione classica, punta al cuore degli utenti con un’offerta assolutamente peculiare. A partire dalla grafica assolutamente caratterizzante ad opera del disegnatore cinese I-Wei Huang: uno stile grafico in stile sketchbook che vuole essere minimalista e spingere l’utente a guardare all’essenziale. Il gioco è un’allegra storiella, un viaggio all’interno dell’indole dell’uomo: QT3 viaggerà tra i pianeti come se viaggiasse nella coscienza della nostra specie, e con le sue missioni farà luce e ci permetterà di riflettere su tanti tratti del nostro carattere, e sulle difficoltà di comunicazione che esistono tra gli uomini a causa di questi. Il cuore del gioco, nonché l’unica azione concessa al nostro protagonista, sarà comunicare. QT3, il nostro robottino potrà salutare, fare un inchino, mandare un bacio ma soprattutto avrà la possibilità di fare dei regali che potranno soddisfare i bisogni dei nostri interlocutori. Se saremo simpatici o antipatici ai nostri amici personaggi non giocanti riusciremo ad avere accesso a nuovi oggetti, che ci permetteranno di soddisfare sempre nuove esigenze. Oltre ai regali, dal nostro girovagare per i pianeti e dai nostri contatti con i diversi personaggio non giocanti, otterremo anche una serie di ornamenti che ci permetteranno di personalizzare il nostro pianeta base, così da renderlo più vicino alle nostre preferenze. La ricetta di gioco è poi condita da una serie di quiz, anche questi rivolti all’ottenimento di nuovi oggetti, che permettono un’interazione ancora più profonda da parte del giocatore, almeno sul fronte emotivo, e rendono la sua esperienza di gioco ancora più personale. I Quiz, infatti, si basano su una serie di immagini e di scelte multiple, e le scelte del giocatore saranno supervisionate dal gioco, che come un vero e proprio psicologo, distillerà dai nostri orientamenti un profilo emotivo, e tenterà in maniera mai banale di spiegare il perché delle nostre scelte. Ad essere sinceri, guardando a Doki-Doki Universe prescindendo dalle sue sfumature più alte, il gioco non offre una formula di gioco degna di nota. La ricerca e la scoperta della più intima natura dell’animo umano è certamente un tema degno di nota per un videogames offerto a 7.99 ?, ma al di là di questo il gioco non offre altro. Il ritmo è sempre terribilmente basso, e se non fosse per la simpatia dei dialoghi e per i colori offerti sullo schermo avremmo potuto dire anche soporifero; inoltre, fondare il gioco unicamente sulla comunicazione è sicuramente una scelta audace ma anche questa alla lunga non paga in termini di gameplay. Il gioco in tempi molto brevi diviene assai noioso e ripetitivo.

Conclusioni

Doki-Doki Universe è un titolo che pone degli interrogativi abbastanza intensi su cosa si vuole realmente da un videogioco. Non si può definire un prodotto rivolto al popolo dei core gamers, e se vi ritenete parte di questa categoria fareste meglio a starne alla larga, a rischio di trovarvi in breve tempo a sbadigliare e a domandarvi perché avete deciso di investire il vostro denaro in questo modo. Data la leggerezza dell’atmosfera e le dinamiche abbastanza semplificate potrebbe essere un titolo da proporre a un pubblico assai giovane, che sicuramente potrebbe felicitarsi dello stile grafico, delle storie e dei personaggi, se non fosse che il gioco è disponibile solo in lingua inglese, e questo rappresenta certamente un problema per i più piccoli giocatori italiani. Doki-Doki Universe è un prodotto rivolto a quei videogiocatori che vogliono stupirsi, che, senza pretese, amano meravigliarsi di come un medium come il videogioco, oggi, possa tentare di raccontare l’uomo attraverso un robottino e il suo palloncino. Doki-Doki Universe è un videogioco mediocre e una bellissima favola. Sta a voi la scelta.

CI PIACE

Un avventura davvero peculiare da vivere con gli occhi di chi si stupisce\nCross-buy tra Ps3, Ps4 e Ps Vita.

NON CI PIACE

Non troppi stimoli per i giocatori tradizionali\nSolo in lingua inglese.

Conclusioni

Doki-Doki Universe è un prodotto di nicchia per pochi amanti della sperimentazione, e dell?introspezione, assolutamente sconsigliato ai giocatori core. Sarebbe un prodotto consigliabile ai giocatori più giovani se non fosse per la mancanza di lingua italiana che rende il prodotto per loro non intellegibile

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Redazione
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