Beyond: Due Anime – Hands on

Superare le barriere

Ci avviciniamo alla nuova generazione videoludica, praticamente alle porte, e voltandoci indietro ci accorgiamo che il futuro è già presente in tantissimi titoli. Vere e proprie forme d’arte, dove storie incredibili e scritte a quattro mani da celebri sceneggiatori, grafica e colonne sonore sempre più elaborate e fasi di gameplay ricche, varie e coinvolgenti, stanno trasformando i videogiochi in esperienze uniche, da vivere comodamente davanti alla TV. David Cage e Quantic Dream hanno lasciato un indelebile segno nella storia, grazie ad inattese sorprese come Fahrenheit, o capolavori annunciati come Heavy Rain. L’obiettivo principale della software house parigina è sempre stato chiaro e semplice: rendere le nostre partite con i videogiochi delle vere e proprie sequenze cinematografiche, dove il protagonista è il giocatore, attraverso le sue scelte, che possono portare a diverse conseguenze, cruciali., drammatiche e dal forte impatto emotivo. Per comprendere la profondità delle opere di Quantic non è necessario conoscere a menadito i giochi fino ad ora usciti: basta dare uno sguardo a tech demo come The Casting o Kara per rendersi conto di come ci si possa emozionare in pochi minuti, e senza toccare il pad. In attesa di Playstation 4 e dell’interessantissimo nuovo progetto, The Dark Sorcerer, sarà Beyond: Due Anime il probabile capolavoro delle prime settimane di questo mese, in arrivo esclusivamente su Playstation 3 il 9 ottobre e destinato a diventare l’ennesimo cavallo di battaglia Sony. Abbiamo avuto modo di testare una succulenta versione di prova della durata di circa mezz’ora, in compagnia della coraggiosa e malinconica Jodie, protagonista di questa struggente storia, e di Aiden, la misteriosa identità che si nasconde dentro di lei.

In due contro il mondo

Jodie Holmes non è una persona normale, non lo è mai stata. Sin da bambina è sempre stata speciale, ma il suo misterioso dono è sempre stato incontrollabile e ha causato non pochi disagi, a tal punto da terrorizzare la sua stessa famiglia, oltre che gli amichetti che giocavano con lei. Del resto, possedere un’altra identità nascosta dentro di noi non è da tutti, soprattutto quando la suddetta identità è capace di uscire dal nostro corpo e influenzare l’ambiente attraverso la telecinesi, il controllo della mente altrui e sviluppare poteri difensivi e letali. Non sappiamo chi sia davvero Aiden: sappiamo che protegge Jodie come se fosse una sorella, un’amica, il pezzo mancante. Il problema è che Aiden, a differenza di Jodie, non ama l’autocontrollo e fa finire spesso nei guai la sfortunata protagonista, come un bambino capriccioso che non ama essere richiamato. Temuta dal padre quanto dagli amici, Jodie viene strappata dalle braccia della madre da bambina, per essere curata in un centro specializzato, dove il dottor Nathan Dawkins sembra avere a cuore la protagonista, diventando ben presto una figura paterna. La storia inizia con Jodie bambina, ma la accompagneremo nelle fasi cruciali della sua crescita, fino a che non sarà adolescente e abbastanza matura da comprendere che alcune figure la stanno solo studiando perché interessate ai suoi prodigiosi poteri. E’ il momento di scappare, di assaporare la libertà. Ma un soggetto del genere non può avere vita facile e Jodie sarà perseguitata dagli scienziati, dalle autorità e soprattutto dal sua destino infame, crudele, che la porterà a scelte significative e che la segneranno per sempre. Quella di Beyond è una storia di coraggio, di sopravvivenza, dove l’essere speciali significa essere diversi e a volte dei mostri agli occhi degli altri, e dove la libertà e il desiderio di essere normali non hanno prezzo, anche a costo di sporcare le nostre mani con il sangue dei nostri persecutori.

Comparto tecnico

Tecnicamente, Quantic Dream non si smentisce mai, e nonostante la demo sia vecchia di qualche mese, possiamo confermare che il lavoro svolto dalla software house ha già raggiunto livelli notevoli. E’ obbligatorio iniziare dai volti della protagonista e dei personaggi secondari, completamente realistici, frutto di un lavoro di motion capture incredibile, in grado di gestire espressioni uniche ed emozioni ben distinte, come la tristezza di Jodie da piccola, la sua determinazione durante l’allenamento o la rabbia e la paura durante la sua fuga disperata. Aggiungiamoci i movimenti dinamici e fluidi, dalla camminata, alla corsa alle azioni da effettuare durante le fasi di gameplay, incredibili e al top. Gli scenari poi traboccano di dettagli e sono molto vari: si passa da ambienti colorati al chiuso, come la stanza dei giochi in ospedale, a sinistri e bui scenari all’aperto, dove la pioggia battente e le insidie della foresta rendono tutto credibile e coinvolgente. Se a questo aggiungiamo il talento indiscutibile di Ellen Page nel ruolo da protagonista e di attori d’eccezione come il grande Willem Dafoe, il quadro dovrebbe essere completo. E invece no, perché stavamo per dimenticare la colonna sonora, che può vantare già nella demo pezzi musicali in grado di mandare il cuore in fibrillazione nelle fasi di fuga o arrecarci tristezza o rabbia quando il nostro alter-ego viene perseguitato o ferito. Un mosaico eccezionale che si sposa perfettamente con la trama intrigante e coinvolgente.

Due anime, diverse scelte, un solo destino

Chi ha dimestichezza con le opere di Cage e Quantic Dream, sa perfettamente che, a livello di giocabilità, questi titoli rappresentano l’evoluzione delle classiche avventure punta e clicca, adesso rese ancora più interattive, dinamiche e forgiate da un taglio cinematografico che non ha nulla da invidiare a diversi colossal hollywoodiani, e nel caso di Beyond, non stiamo affatto esagerando. Arrivati al menù principale, noterete che la demo è divisa in due parti distinte e selezionabili sin da subito, ma noi vi consigliamo la prima per impratichirvi un po’ con il sistema di controllo. Le prime fasi della demo ricordano non poco Heavy Rain: impersoneremo Jodie bambina, e impareremo ad effettuare intuitive e semplici azioni, come alzarsi da terra, osservare un oggetto o raccoglierlo, camminare e guardarsi attorno. Il discorso cambia radicalmente non appena faremo la conoscenza di Aiden. La nostra doppia identità si manifesta fuori dal corpo della protagonista come una sorta di proiezione astrale. La visuale passa con lui dalla terza alla prima persona e il suo raggio d’azione sarà limitato all’ambiente circostante: se andrete troppo a zonzo sarete richiamati da Jodie o semplicemente vedrete tutto scuro davanti a voi. Pochi limiti invece hanno i poteri di Aiden, che durante un test documentato e monitorato dai medici, abbiamo avuto modo di testare. L’entità può fluttuare nell’aria, oltrepassare i muri, spiare e farci vedere cosa succede dove la vista di Jodie non arriva e soprattutto interagire con l’ambiente, spostando ad esempio mobili e oggetti come se possedesse il dono della telecinesi. Affascinante è stato rendersi conto di come gli sviluppatori abbiano lasciato al giocatore la scelta di rendere Aiden più pericoloso di quanto già non lo sia. Nella demo sarete chiamati semplicemente a interagire con l’ambiente per concludere un test, ma spetterà a voi decidere se terrorizzare a morte il soggetto nella stanza (che vedrà improvvisamente oggetti all’aria e mobili spostarsi senza una ragione), o addirittura creare la situazione ideale per un omicidio. La sensazione che abbiamo avuto è che Aiden, nonostante sia strettamente legato a Jodie, sia desideroso di libertà d’espressione e decisamente noncurante dell’autocontrollo e delle regole, a tal punto da disubbidirle spesso e volentieri. La questione delle scelte multiple riguarda naturalmente anche Jodie: potrete rispondere in maniera diversa se interpellati, liberarvi da una situazione di pericolo seguendo diverse strategie e via discorrendo. Ogni scelta porterà ad un esito leggermente diverso ma, almeno nella demo, non strettamente significativo. Ma saremmo falsi a non dire che ci siamo divertiti a rigiocare la demo per vedere cosa succedeva cambiando le carte in tavola. Terminato l’episodio nella stanza dei test, ritroveremo una Jodie adolescente: in questa fase noteremo l’evoluzione del gameplay di Heavy Rain, nuovamente basato sul premere i tasti e gli stick analogici al momento giusto, ma adesso in maniera più intuitiva e dinamica e soprattutto improntata verso action. Ma in che modo? Niente di meglio che lo stage in palestra per testare questa novità, stage in cui Jodie ha la capacità di prevedere le mosse del nemico (l’immagine rallenterà in queste occasioni, come in una sorta di bullet time): Jodie è addestrata al combattimento e basterà seguire i movimenti del corpo per muovere lo stick analogico sinistro nella giusta direzione: un nemico sta per lanciarci un gancio dentro? Dovrete bloccarlo col braccio sinistro. Il nemico colpisce frontalmente? Basterà abbassarvi. Tutto è molto intuitivo e l’adrenalina inizierà a salire dentro di voi nelle fasi di fuga, dove dovrete fronteggiare diversi poliziotti contemporaneamente sopra il tetto di un treno, per poi scappare nella foresta inseguiti dai cani e infine circondarti da un’intera pattuglia determinata ad arrestarvi. Aiden, che nel frattempo si è fatto più pericoloso (in un certo senso è come se fosse "cresciuto" anche lui) non se ne starà certo a guardare: per proteggere Jodie farà saltare in aria auto della polizia, prenderà il controllo della mente dei nemici spingendoli al suicidio o ad attaccare i colleghi e sfrutterà una sorta di campo di forza come scudo difensivo. Il tutto attraverso semplici combinazioni di tasti molto semplici da effettuare. Dopo aver avuto la meglio sulla cavalleria e aver fatto esplodere un elicottero, Jodie prosegue per la sua strada, desiderosa di libertà e, lo sospettiamo, anche un po’ di vendetta, o almeno, Aiden di sicuro! Dulcis in fundo, il trailer del gioco, che come succede con i trailer al cinema, ci ha fatto venire la voglia matta di avere la versione completa tra le mani.

Conclusioni

Non sappiamo chi sia Aiden: un’identità ben distinta e destinata a convivere con Jodie per tutta la vita? La sua nemesi? O semplicemente la parte più oscura della protagonista, costretta a nascondersi al mondo e quindi incapace di essere controllata?! Lo scopriremo solo tra pochi giorni, ma è innegabile che la storia di Beyond: Two Souls abbia stuzzicato non poco il nostro palato. Ellen Page ha svolto un lavoro stupendo nella recitazione e siamo sicuri che il destino di Jodie riserverà non poche sorprese. Il comparto tecnico è notevole e la colonna sonora semplicemente da encomio. Il gameplay rappresenta l’evoluzione di quello di Heavy Rain, basato sulle fasi "quick time event", adesso rese ancora più dinamiche, intuitive e improntate verso l’azione. La possibilità di scegliere durante gli eventi della storia modificherà sensibilmente la nostra esperienza, aspetto questo che aumenterà la longevità del titolo e la profondità della trama. Non manca proprio nulla. Incrociamo le dita e confidiamo in situazioni di gameplay sempre diverse che non ci portino mai alla noia, ma con David Cage alla regia, la vediamo, per fortuna, davvero difficile! Appuntamento al 9 ottobre gente; preparatevi con bibite e pop corn, dato che il cinema sarà a casa vostra, se possedete una Playstation 3 e il gusto per i titoli sopraffini adatti a palati delicati.

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Redazione
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