Ninja Gaiden Sigma Plus 2 – Recensione

Una seconda chance

Il parco giochi Playstation Vita può vantare tantissimi generi a sua disposizione, eccetto gli action in terza persona carichi di azione e adrenalina, in puro stile Devil May Cry o MGS:Revengeance. Questa palpabile mancanza è stata (almeno in parte) riempita dall’arrivo di Ninja Gaiden Sigma Plus l’anno scorso sulla nuova console portatile Sony. Il porting di Team Ninja ha riprodotto (più o meno) fedelmente tutto il fascino e il carisma di uno dei brand action più famosi, amati ( e temuti dai più pigri e "faciloni" giocatori) di tutti i tempi, senza dimenticare di aggiungere qualche extra e future inedita per sfruttare i controlli touch. Il titolo non ha riscosso però molto successo in formato tascabile, a causa sia della troppa facilità iniettata a forza per accontentare tutti i tipi di giocatori quanto degli occasionali rallentamenti che spezzavano il ritmo dinamico che tanto abbiamo amato sulle console casalinghe. Ma Tecmo ci riprova e tra mille titoli da recensire abbiamo pensato bene di ritagliare uno spazio (anche se un po’ in ritardo, ma i giochi che arrivano sulle nostre scrivanie sono davvero tanti, perdonateci!) per Ninja Gaiden Sigma Plus 2 e scoprire cosa è cambiato rispetto alla versione originale e se merita di far pare della vostra collezione portatile. Affilate la vostra Spada del Drago dunque, perché Ryu è tornato!

Dove eravamo rimasti..

Rispetto al suo predecessore, la storia di Ninja Gaiden 2 si apre con un interessantissimo prologo in puro stile fumetto, grazie alle cui tavole che si susseguono una dopo l’altra, apprendiamo che, un anno dopo gli eventi del primo capitolo, il Clan del Drago Nero, un’oscura setta di ninja votata al male, è in cerca di un modo per risvegliare l’Arcidemone, una creatura demoniaca in grado di scatenare l’apocalisse in tutto il Giappone, per poi corrompere l’intero universo. Proprio in questo scenario troviamo la bella (e formosa!) Sonia, agente della CIA, alla ricerca del protagonista indiscusso di questa serie, Ryu Hayabusa, il celebre ninja facente parte del Clan del Drago. Il nostro eroe sarà dunque costretto a vedersela nuovamente con il mondo dei demoni, in un crescendo di azione senza respiro e arti mozzati. Non mancano new entry e soprattutto vecchie conoscenze, come la bella Rachel, Momiji e Ayane a dare man forte al nostro eroe durante la sua missione. Non aspettatevi naturalmente toni epici in questa storia: la serie non ha mai brillato per la trama epica, eppure, il fascino dell’arte dei ninja, la presenza dei demoni e il continuo passaggio da atmosfere moderne della Tokio dei giorni nostri a quelle del Giappone feudale, non può non corrompervi almeno un pochino, rendendo la storia interessante fino ai titoli di coda. Indiscutibile invece il carisma di Ryu Haybusa, che si è guadagnato negli anni un posto d’onore tra le icone sacre dell’universo videoludico, a prescindere dall’addio di "papà" Itagaki.

L’arte del porting non è precisa come quella Ninja..

Ampio spazio dobbiamo dedicare al comparto tecnico di Ninja Gaiden Sigma Plus 2, dato che influenza direttamente anche il gameplay di questo porting, un porting decisamente realizzato con pigrizia. Sospettavamo qualche pecca dato il rilascio di questo titolo a distanza di un anno dal primo porting, ma non immaginavamo una tale catena di strafalcioni. Iniziamo subito con il comparto audio, che per fortuna non risente di alcun problema: ottimo è il doppiaggio inglese e più che comprensibili sono i sottotitoli in italiano. Buone sono le musiche che ci accompagneranno durante la nostra avventura e che alternano pezzi evocativi ad esperimenti più graffianti, soprattutto durante le battaglie. Il lavoro svolto sul comparto grafico invece, non solo soffoca le potenzialità di questo titolo, ma anche quelle di Playstation Vita, un macchina tanto potente per pochi, ma destinata ad essere sfruttata malissimo da tutti gli altri. Anzitutto gli scenari di gioco sono poverissimi di dettaglio e di luminosità nei colori, facendoli apparire a tratti slavati. Lo stesso modello poligonale di Ryu appare quasi squadrettato rispetto a quello del primo porting, dal quale eredita i non più occasionali ma frequenti cali di frame- rate. Ma il vero tallone d’Achille di questa produzione sono i rallentamenti costanti, che rendono ogni singola azione "pesante" e quasi in differita. Un colpo di grazia infame per questa tipologia di gioco, dove l’azione e il dinamismo sono praticamente tutto. Responsabili di tutto questo sono i 30 fps (all’origine 60) al secondo, che rendono i movimenti e gli attacchi di Ryu degni di un anziano in salute. La stessa attivazione delle Ninpo (le magie scatenate da Ryu) renderanno il personaggio e l’ambiente momentaneamente degni di un titolo PSX. Basteranno tre o quatto nemici su schermo ed ecco che l’azione rallenterà, rendendo l’esperienza a tratti sinceramente fastidiosa. Un vero peccato: tutto questo limita il fascino e soprattutto il gameplay del gioco, basato sull’arte della spada samurai, sulla difesa e sul giusto tempismo, di vitale importanza, soprattutto contro i boss. Ma non è finta qui. Se pensavate che il secondo stick analogico di Vita avesse scongiurato gli antichi fastidi dei giochi su PSP, vi sbagliavate di grosso. C’è da dire che alcuni fastidi erano già presenti nella versione originale, ma qui, senza alcun miglioramento, non avrete mai la padronanza e il controllo di ciò che vi circonda: pena, attacchi a sorpresa da nemici invisibili.

.. e la difficoltà non è quella di una volta!

Dunque il comparto tecnico, come spiegato sopra, danneggia costantemente la giocabilità. Nel titolo originale con questi problemi non avreste superato il secondo livello, ma qui la difficoltà è stata abbassata di netto, a tal punto che, se sceglierete la modalità Eroe (già presente nel primo Plus e anche in NG3) sarà impossibile morire. Il problema non sta in questa modalità, del tutto facoltativa, ma nella scelta di abbassare "tutti" i livelli, macchiando cosi la purezza di questa serie, rinomata proprio per la sua difficoltà, che costringeva a pensare con il giusto tempismo prima di attaccare. La vostra esperienza sarà impegnativa solo in alcuni frangenti. Come da tradizione, in Plus 2 sarete muniti di Spada del Drago (con la quale darete il via a combo grazie ad attacchi leggeri e pesanti, senza dimenticare di parare e schivare al momento giusto), kunai di vario tipo come armi da lancio e dell’arco. Ma non mancheranno tantissime armi per tagliuzzare a dovere i nemici che vi si pareranno di fronte e che potranno essere potenziati dal fabbro in appositi punti. Troverete tantissimi nemici da mettere k.o., molti dei quali sono vecchie conoscenze del primo capitolo. Ritornano graditi invece gli smembramenti, censurati nel porting precedente.
Non mancano nemmeno leggere fasi platform: grazie all’agilità di Ryu potrete camminare sulle pareti e saltare da un muro all’altro senza bisogno di scalarli per raggiungere determinate altezze. Tra gli extra di questa edizione troviamo la modalità "Gara ninja", corse contro il tempo non tanto facili da superare per le flotte di nemici che vi sbarreranno la strada, e le "Missioni Tag", dove si potrà utilizzare più di un personaggio e potrete passare dall’uno all’altro in qualsiasi momento per sfruttare determinate abilità e sperimentare cosi diversi approcci durante un combattimento. Tra i personaggi non potevano mancare le belle Ayane, Rachel e Momiji. La longevità della campagna si aggira intorno alle otto ore di gioco, alle quali dobbiamo aggiungere le modalità extra e la possibilità di rigiocare con tutte le armi e i potenziamenti acquisiti nel round precedente.

Conclusioni

Un inaspettato e deludente passo indietro rispetto allo scorso capitolo. Non stiamo parlando naturalmente dell’ottimo titolo originale firmato da Team Ninja, ma di Ninja Gaiden Sigma Plus 2, un porting fatto alla buona e con troppa fretta, che getta ombre non solo su questo sequel intrigante e appassionante, ma anche sulle capacità tecniche di Playstation Vita, poco sfruttate, senza contare le caratteristiche touch ridotte ai minimi termini. Tuttavia, nonostante la troppa facilità del gioco e i disagi tecnici, non possiamo non consigliarlo a tutti coloro che non hanno la possibilità di giocare questo seguito su altre piattaforme. In fondo c’è la storia, il divertimento e tanta azione, solamente che il tutto è filtrato attraverso una realizzazione che ne danneggia (in parte) l’approccio. Sarebbe ingiusto sconsigliarvi di ripercorrere l’ultimo "vero" sentiero del ninja dopo l’addio alla serie da parte di Itagaki, un cammino a tratti fastidioso, e non per il livello di difficoltà assurdo o per novità poco gradite come in NG3. Qui la difficoltà sta solo nell’accettare che, come in questo caso, a volte i porting non fanno altro che rovinare l’essenza dei titoli originali.

CI PIACE

– E’ Ninja Gaiden 2, se non avete modo di giocarlo su altre piattaforme..\n- Storia intrigante, tantissimi personaggi (buoni e cattivi) e poi c’è Ryu!\n- Ritornano le mutilazioni degli arti \n- Azione e divertimento ci sono eh..

NON CI PIACE

– ..peccato per i continui rallentamenti causati dal frame-rate\n- 30 fps al secondo:( \n- Telecamera dispettosa \n- Livello di difficoltà abbassato in tutte le modalità \n- Pochi extra per questa edizione

Conclusioni

Un passo indietro rispetto al porting del primo capitolo rilasciato l’anno scorso. NGSP2 soffre di una deludente conversione, che rende l’azione di gioco continuamente fastidiosa , a causa dei capricci del frame-rate, della telecamera e dei benefici della troppa facilità.

6.8Cyberludus.com
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