All’evento a porte chiuse di Activision abbiamo potuto incontrare David Vonderhaar (game design director) dell’attesissimo seguito della serie più acclamata e giocata di sempre, Call of Duty Black Ops II .

Vonderhaar ha però precisato sin da subito che il gioco non è un semplice sequel che punta a mantenere lo status quo, bensì la volontà di Treyarch è quella d’innovare e pertanto sono state apportate tutta una serie di modifiche al gameplay atte a migliorare l’esperienza del giocatore.

Innanzitutto il sistema di scelta e creazione delle classi. Laddove in Black Ops ci limitavamo a scegliere armi e perk, adesso è stato introdotto un sistema del “totalizza 10”. Il giocatore infatti avrà la possibilità di scegliere ulteriori opzioni, come una coppia di attachment per l’arma principale e quella secondaria in grado di variare le caratteristiche (come la potenza di fuoco) applicando ad esempio un mirino laser oppure avvantaggiarsi di uno scanner millimetrico in grado di vedere i nemici attraverso le pareti (dopotutto, essendo il gioco ambientato nel 2025 è possibile aver raggiunto un tale livello tecnologico, considerato che un’apparecchiatura similare è impiegata oggigiorno dall’esercito americano). E qualora si desiderasse equipaggiare un secondo perk si può scegliere la wild card “primary gunfighter” che aggiunge un secondo perk di grado modificando codì la griglia. L’unico vincolo rimane soltanto il raggiungimento del limite di 10 punti, indipendente da quello che si è scelto per la propria classe. A differenza di Black Ops è persino possibile decidere di rinunciare all’arma secondaria, risparmiando punti preziosi. Un tale livello di dettaglio nella personalizzazione consente pertanto al giocatore di creare classi mai viste prima.

La seconda novità introdotta sono gli score steak . Si tratta di una versione 2.0 delle kill steak del precedente capitolo. Vonderhaar ci mostra l’utilizzo dell’a.g.r., una specie di torretta con lanciamissili che verrà portato da un elicottero durante la battaglia. Ma questa volta non è richiesto al giocatore di dirigersi a raccogliere l’arma. La cassa si aprirà e il letale veicolo robotico uscirà dalla cassa seminando morte e distruzione, mentre con stupore assistiamo alla totalizzazione di ben 21 steak. Inoltre sarà possibile assumere il controllo del mezzo in seguito, secondo le proprie tattiche di gioco. Ma il director di Treyarch ha rassicurato: con la giusta combinazione di 10 elementi al momento della scelta della classe chiunque è in grado di contrastare qualsiasi altro assetto perché non ci sono combinazioni sbilanciate.

Il nuovo sistema di punteggio adesso assegna le steak a seconda delle azioni intraprese dal giocatore: catturare una bandiera in Black Ops II non elargisce più esperienza ma un punteggio che incrementa una barra verticale nell’angolo basso a destra. Ciascun socre streak ha i suoi requisiti e nel caso ne vengano soddisfatti diversi è possibile ottenere i reward in contemporanea (ad esempio per l’uccisione ed aver ripreso la bandiera catturata dal nemico). Infatti lo scopo degli sviluppatori è far sentire il giocatore sempre interconnesso al sistema.

Tornando all’esperienza accumulata durante le battaglie, Black Ops II offrirà ben 55 livelli più 10 di prestigio. Verranno inoltre conferite al giocatore delle medaglie per azioni particolarmente toste. Si sbloccherà un solo token per ciascun livello, mentre i contenuti accessibili cresceranno al passaggio di grado.

Il nuovo sistema di matchmaking permette di competere con altri giocatori calibrando il livello di sfida, affinché chiunque possa divertirsi e la media delle proprie vittorie e sconfitte non risulti sbilanciato verso una delle due. Arriva il momento delle modalità di gioco, e con un’espressione compiaciuta in volto Vonderhaar annuncia che oltre alle classiche già presenti nel precedente capitolo, con Black Ops II saranno introdotti campi di battaglia con team multipli anziché soltanto due fazioni. Nella demo provata sullo showfloor abbiamo provato una mappa con quest’inedita modalità in una competizione di ben 12 giocatori suddivisi in 4 squadre.

Conclude l’incontro la presentazione della funzionalità denominata Codcasting. In pratica si è cercato di portare le competizioni multiplayer ad un livello superiore, paragonabile alle competizioni sportive cje possiamo assistere in televisione da casa. L’idea alla base è di rendere il gioco anche divertente per chi assiste, con la possibilità che uno dei gli utenti possa persino commentare lo svolgimento dello scontro, oltre di inviarlo in streaming agli altri dalla propria console. Abbiamo avuto modo di osservare tale funzionalità allo showfloor nella competizione menzionata in precedenza. In pratica a disposizione del “commentatore” viene visualizzata su schermo una mappa che mostra l’azione in tempo reale, insieme ad altre informazioni quali il punteggio e l’effetto picure in picture, esattamente come in un reale evento sportivo in televisione. È altresì possibile ascoltare ed individuare la voce di un giocatore che parla.

Il futuro della serie di Black Ops sembra davvero rifulgere di una luce abbagliante, non credete?

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